FORMICHE E CICALE

di Alberto Veneziano

Formica_vs_cicalaLo stato siamo noi!?!

Ma nemmeno per sogno! Lo stato sono loro, le cicale. La Fontaine, oltre che copione e moralista, o era un utopista illuso o,  più probabilmente, aveva capito come gira il mondo e spacciava le sue favolette morali stando comodamente al servizio dei cicaloni della sua epoca. O fesso o incantatore di fessi, perché chiunque abbia un po’ di sale in zucca ha capito, da sempre, che al di là degli studi sugli insetti, applicando all’uomo la metafora, la “cicala” non ci pensa proprio a morire di stenti per non aver risparmiato, la cicala, da sempre, sopravvive alla grande, anzi, si diverte e spadroneggia e inevitabilmente lo fa a spese della “formica” operosa e risparmiatrice.

Non a caso proprio il cicalon de’ cicaloni dell’epoca di La Fontaine, il “re sole”, ebbe a dire la celebre frase: “l’etat c’est moi”, “lo stato sono io”. Uno dei tanti comunque, forse il più presuntuoso, ma la storia ci racconta di interi “popoli cicala” dediti al saccheggio, alla rapina o alla pirateria ai danni dei popoli formica. Altrettanto ci racconta di cicale prepotenti, dedite al saccheggio delle formiche più prossime, senza nemmeno fare lo sforzo di spostarsi nel paese vicino. La soluzione più efficace, oggi, per le cicale, è costituire uno stato “moderno” e le relative leggi che tutelino i loro interessi e permetta a loro e alle loro zecche di proliferare a dismisura.Borseggio Non dovendo produrre, ed essendosi autoelette “classe dirigente”, le cicale hanno da sempre avuto tutto il tempo e le risorse per escogitare le truffe più fantasiose. Dotate di un innegabile geniaccio, e chi lo nega, nell’epoca moderna hanno capito che basta trasformare brutte parole come “saccheggio”, “esproprio”, “rapina”, in parole apparentemente più innocue come “imposizione” e “tassazione”  e applicarle … a spese di chi?! Non lo ripeto più …

Oggi non c’è nemmeno bisogno di prepotenza e coercizione, con l’importante apporto degli eredi di La Fontaine, moralisti sedicenti intellettuali attaccati come zecche ai loro padroni, tutto si svolge senza drammi con la forza della convinzione. La formica operosa, stanca dopo una giornata di lavoro, si accascia sul divano, accende il tivù e subito parte il cicaleccio. Noiose, ripetitive, ossessionanti stupidaggini ripetute da decenni, ventiquattro ore al giorno. Banali e insulsi cicaleccio-giornali, cicaleccio-show e cicaleccio-markette per fortuna inframmezzati da sprazzi di creatività pubblicitaria che, per quanto ripetitiva, ha il pregio di non ripetersi in eterno come certe affermazioni “politiche” inframmezzate da “economia” per decerebrati che continuo a sentire da quando ero bambino.

tasseLe panzane sulla tassazione sono le più assurde, si arriva a dire, impunemente, che se una formica operosa tenta di sopravvivere sottraendo al saccheggio i frutti del suo lavoro, è da considerarsi una ladra nei confronti delle altre formiche. Si arriva a dire che se l’evasione fiscale, il “male del secolo”, fosse debellata, il ricavato servirebbe a ridurre la pressione fiscale. Le “favolette morali” continuano, imperterrite, eppure è evidente, per chi abbia un po’ di buon senso, che gli introiti andrebbero inevitabilmente a finanziare la trasformazione di un numero sempre maggiore di formiche in cicale, questo è sempre accaduto, perché dovrebbe cambiare?

Non è detto che sia stata sempre così, ci sono stati anche sprazzi di civiltà, almeno voglio crederlo, ma lo stato, oggidì, sono loro, non c’è dubbio!

cicala-o-formica1E noi? Una soluzione ci sarebbe, basterebbe che in questa sarabanda di metafore animalesche (ha cominciato La Fontaine, e prima di lui Fedro! Non io!) Basterebbe che ci si rendesse finalmente conto che noi non siamo né formiche, né tonni né pecore ma uomini responsabili, e una volta capito, si cominciasse a trattare cicale, pescecani e lupi come meritano: o educati alle regole della convivenza, quelle vere, non quelle che si inventano loro, o morti di fame sul serio.

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2 risposte a FORMICHE E CICALE

  1. Ben ha detto:

    è proprio così!!! Ottima esposizione, chiarissima…forse lo capiscono anche alcune formiche che credono nel sistema attuale itaGliota!

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  2. Paolo ha detto:

    Tutto bello tutto giusto, salvo l’ultima frase. Le cicale, che io preferirei chiamare farabutti & parassiti, hanno avuto tutto il tempo, oltre che di farsi le leggi pro domo loro, anche di rifornirsi dei mezzi per tenere sotto controllo le formiche: io non dubito che se veramente provassimo ad affamarle, sarebbero pronti a farci sparare ad altezza d’uomo.

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