PERCHÈ VENEZIA DEVE RINASCERE

Un saggio del prof. Lottieri sulla rinascita di Venezia e le ragioni dell’indipendenza veneta

di Redazione di Vivere Veneto

Copertina_Lottieri«Taluni ritengono che reclamare la libertà di Venezia sia antistorico. Credono che l’Ottocento abbia creato una volta per tutte l’Italia, la Germania e gli altri Stati nazionali: che non ci sia possibilità di cambiamento. […] Molti tra loro pensano addirittura che un destino fatale debba condurci assai presto entro un’Europa-Stato controllata da un unico governo e un solo parlamento. Ma chi pensa che la storia sia lineare e predefinita sbaglia davvero.[…] Le cose nascono e muoiono, anche se talora sembrano in parte tornare alla luce sotto altra forma.»

«Ogni processo politico che ponga al centro la possibilità di separarsi (che si tratti del Québec come della Catalogna, della Scozia come del Veneto) mette in discussione la mitologia di Stato e la religione unitarista. Bisogna sempre tenere alla mente che lo Stato vive in virtù di una sua teologia legittimante, la quale rinvia a nozioni cruciali come sovranità, perpetuità e indivisibilità. L’indipendentista è un miscredente di fronte alla religione di Stato

Perché Venezia deve rinascere. Liberalismo e indipendenza veneta” è il titolo di un breve pamphlet scritto dal professor Carlo Lottieri¹ e disponibile su Amazon  in formato e-book, da cui sono tratti i due stralci riportati qui sopra fra virgolette. [Per acquistarlo o per maggiori informazioni cliccate Qui] «Un piccolo contributo alla rinascita di Venezia e alle ragioni dell’indipendenza veneta, in difesa della libertà e del diritto di ogni uomo e comunità a scegliere il proprio futuro» come scrive lo stesso autore nella premessa.

Sommario_LottieriNel suo scritto Lottieri contestualizza la questione veneta all’interno dell’attuale crisi dello Stato moderno, sempre più fragile e precario. In tutto il mondo (e l’Europa non fa eccezione) sono infatti presenti spinte indipendentiste: comunità che reclamano la propria indipendenza su basi storiche, identitarie, economiche, politiche. Palese dimostrazione che il diritto all’autodeterminazione dei popoli è cosa estremamente attuale e non una questione storica legata al periodo post coloniale.

Opporsi al diritto di voto di una comunità – nella società contemporanea – diventa sempre più difficile. Diventa difficile opporsi anche quando una comunità chiede di esprimersi in merito ai confini istituzionali!

Eraclito sosteneva che non è possibile discendere due volte nel medesimo fiume, perché tutto scorre, tutto è un continuo divenire. E i confini degli Stati – che non sono certo un dogma religioso – non fanno eccezione. Italia compresa.

treviso 21 marzo 2014Il futuro non è già scritto, ma ciascuno di noi contribuisce a costruirlo giorno per giorno. Se ne siamo consapevoli allora appare evidente come sia nostro dovere informarci ed informare chi ci sta accanto che la nostra comunità ha il diritto di decidere e di autodeterminarsi al pari di molte altre in Europa e nel mondo. Anche leggendo questo testo.


¹ prof. Carlo Lottieri, docente di materie filosofico-giuridiche all’Università di Siena e alla Facoltà di teologia di Lugano. Clicca qui per maggiori informazioni.

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