L’EUROPA VUOLE L’INDIPENDENZA DEL VENETO?

L’odio generale dei politici europei per il desiderio d’indipendenza del Popolo Veneto

di Don Floriano Pellegrini

eu-flag-colorE’ venuto a farmi visita un amico che, nativo di Zoldo, abita in Germania o, meglio: nella Repubblica Federale di Germania. Dopo esserci scambiati impressioni e considerazioni su altri argomenti, ci siamo trovati a parlare del desiderio d’indipendenza che sta crescendo nel Popolo Veneto.

Mi ha raccontato dettagliatamente come i mass media tedeschi nel 2014 abbiano sistematicamente fatto di tutto perché di tale desiderio in Germania non si sappia nulla. Buon conoscitore delle cose, ha poi cominciato a parlare delle istituzioni dell’Unione Europea, facendomi sapere che, per i precisi motivi che andava elencando, pure in quella sede la volontà dei Veneti sia stata vergognosamente ignorata, almeno a livello ufficiale e mediatico.

Mentre egli parlava, io pensavo a come anche i mass media italiani nel 2014 abbiano fatto di tutto, per quanto possibile, per non far sapere agli Italiani che un numero crescente di Veneti non si riconosce tra essi Italiani, né nei loro politici, né nelle loro istituzioni, né nella loro storia, né…, né…, né…, per quanto siano costretti a sottostare alle Prefetture, ai controlli polizieschi e al fisco di Roma Capitale… del malaffare!

venetistiPrendiamo atto, un’altra volta, di quest’autentico odio. Lo facciamo non per scoraggiarci ma, al contrario, per sviluppare ulteriormente in noi la volontà ardente di tornare ad essere, come del resto dal punto di vista della legittimità e della storia non abbiamo mai cessato di essere: Stato sovrano, Nazione libera, Popolo indipendente.

Auguriamo a tutti gli Italiani felicità e progresso, ma l’auguriamo da soggetto distinto. Con tanta compassione e commiserazione per quei Veneti che, anziché difendere la propria Patria storica, battono le mani all’Italia e a Roma!

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7 risposte a L’EUROPA VUOLE L’INDIPENDENZA DEL VENETO?

  1. Ugo Comparin ha detto:

    Proviamo pensare perchè in europa dovrebbero “godere” per un Veneto (o meglio una Republica Veneta) indipendente.Prima cosa, avrebbero un concorrente economico di grosso spessore e di questi tempi……..Seconda cosa, la nostra indipendenza, sarebbe si la fine dell’ italietta mercato utile per i paesi dall’economia forte (vedi Germania), ma anche una testa di ponte per moltissimi altri popoli che porrebbero fine allo “status quo” tanto caro ad alcuni. Allora perchè rischiare ??? Meglio che tutto rimanga com’è (alla faccia della tanto conclamata “autodeterminazione dei popoli”) W.S.M. !!!

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  2. Carla Masola ha detto:

    SI, VOGLIAMO IL VENETO CON CAPITALE VENEZIA. L’EUROPA NOLENTE O VOLENTE DEVONO FARSENE UNA RAGIONE.

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  3. roberto ha detto:

    caro don floriano,
    ho letto con piacere questo articolo.
    ho piacere perché vedo che un’altra persona ha dei sospetti verso l’europa come me. altri non ne ho sentiti purtroppo. anzi, sono in molti i veneti che ingenuamente credono o sperano d’essere supportati da una ‘giustizia’ (?) europea.

    io non ho sentito alcuna notizia riguardante i pareri degli altri stati europei nei nostri confronti.
    ho visto solo la minaccia che hanno rivolto alla scozia al momento del voto per l’indipendenza scozzese.
    li hanno tagliati fuori e la scozia ha preso paura decidendo così di rimanere in inghilterra.
    mi chiedo come si ostinino, ancor oggi, ad usare l’arma fortemente applicata nei tempi antichi, attraverso il medio evo, e fino alle ultime due guerre: la paura.
    io conosco solo una modalità di comando che usa la paura come mezzo di manipolazione: la dittatura.

    il mio parere è che l’europa non voglia assolutamente, uno o più, smembramenti in italia.
    sarebbe un controsenso in quanto fu l’europa a volere la creazione dell’italia per mezzo del pesce savoia.
    si diedero da fare la francia, l’Inghilterra fino agli stati uniti (anche se giovani) con l’aggiunta di ovvie massonerie.

    è sempre mio parere che la massoneria orchestra i governi europei per arrivare ad un ‘governo europeo’ che stanno componendo pezzo per pezzo. un po’ alla volta stanno riuscendo ad ottenere un grande consenso da parte delle popolazioni europèe: che siano le stesse popolazioni ad essere convinte nel VOLERE un governo europeo.

    così come è stata fatta l’italia, così verrà fatta l’europa. un’italietta più grande.
    ma noi non siamo già europei?
    già, anche prima del 1861 eravamo italici ma solo come nome di riferimento, ed in ogni caso, generico.

    la nostra storia ci dice chiaro e tondo che furono molti i nemici della serenissima perché molte erano le invidie, gelosie e bramosità (dall’austria, alla croazia, all’ungheria, alla francia, la spagna… qualche stato nella penisola… ).
    è errato credere che oggi sia tutto cambiato.
    siamo CONVINTI che oggi sia tutto diverso perché CREDIAMO d’aver oltrepassato una specie di ‘spazio-tempo’, dove le infamità e sentimenti negativi siano entrati a far parte di un passato seppellito. troppo facile, troppo da conigli.
    siamo convinti d’essere redenti (noi moderni), ma è un’illusione. siamo solo la continuazione del passato. quello che ieri era pesce lo è anche oggi, non si trasforma in carne. e domani non diventerà verdura.

    spero che i venetiani se ne rendano conto e comincino a rimboccarsi le maniche il doppio di quello che hanno fatto fino ad oggi se vogliono liberarsi dalle manipolazioni politiche europèe.
    dobbiamo creare un fronte unico e compatto… ma…
    …ho un dispiacere nell’apprendere che belluno voglia passare in provincie estranee alla nostra storia, tradizione, cultura, arte, oltretutto rimanere in… italia. per me è come passare da una cella piccola ad una più spaziosa… vedrò mai le montagne? il mare? il cielo?
    ma se questo è il volere dei cittadini di questa provincia… non me la sento di esprimere alcun risentimento verso i miei venetiani di belluno. spero lo facciano come frutto del buon senso e non del profitto.
    (peccato però, le nostre fila si assottigliano sempre più… via udine, gorizia, bergamo, brescia, belluno… forse in futuro rovigo?).

    concludo tornando all’europa: essere indipendenti dall’italia è una bella cosa ma, per come la vedo io, stiamo asciugando affannosamente l’acqua da terra (italia) senza prima chiudere il rubinetto (europa).

    caro don floriano, ho piacere che lei, un uomo di chiesa, prenda a cuore la propria comunità. ma lei ha preso a cuore addirittura una comunità molto più estesa… al di fuori della propria parrocchia e sensa interessi personali. sono felice.
    devo dire che mi ricorda un po’ fra’ paolo sarpi.

    cari saluti
    roberto

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  4. Pingback: Indipendenza del Veneto ed Europa, una riflessione | Vivere Veneto

  5. Marco Poli ha detto:

    L’indipendenza del Veneto è prigioniera nella fortezza Bastiani (vi ricordate il Deserto dei Tartari scritto dal Veneto Buzzati?) e i nostri discorsi sono simili a quelli del personale di guardia che aspettava un attacco che mai sarebbe arrivato! Amici, Veneti, dobbiamo cambiare strategia continuare a dircela tra di noi può andar bene, ma come avrete capito non basta e non basterà. Per vincere i poteri forti che non vogliono la nostra libertà, dovremo essere tanti anzi tantissimi . Ciò adesso purtroppo non è ed evidentemente tutto quello fatto sino ad ora non è bastato, tutto quello che ogni giorno subiamo sembra per ora non abbastanza……Invito Vivere Veneto ad aprire un Forum su cosa fare, chissà che ciò non possa giovarci a far maturare in più Veneti l’idea stessa di indipendenza.

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  6. El Cid Campeador ha detto:

    Questa analisi è condivisibile al momento attuale. Ma ricordiamo che in periodi di crisi le cose fanno anche molto presto a cambiare. L’Europa si espresse a favore del no in occasione del referendum in Scozia. Ma siamo sicuri che tale suo parere rimanga lo stesso qualora il Regno Unito dovesse uscire dalla UE a seguito dell’affermazione degli euroscettici nel referendum che si terrà nel 2017 (o forse nel 2016) in UK? La Scozia, infatti, è notoriamente filoeuropeista, al contrario degli inglesi. Tornando al caso italiano, posto che ritengo che il default dello Stato Italiano è ormai inevitabile, siamo proprio sicuri che quando esso avverrà o sia prossimo ad avverarsi, l’Europa sia ancora contraria ad un’eventuale secessione del Veneto? In parole povere se io creditore devo riscuotere un credito da una società fallita o fallenda (quindi ho un’aspettativa di riscossione prossima allo zero), ma so che un socio della società decotta ha ancora delle risorse e potrebbe quindi ripagarmi il 20-30% del mio credito, probabilmente accetterei la proposta del socio di sobbarcarsi parte del credito da me vantato ed insinuarmi nel passivo della società per la rimanente parte. Ora la società fallita o fallenda è l’Italia, il socio che ha anc
    ora delle risorse è il Veneto ed il creditore sono gli Stati e le istituzioni bancarie che vantano crediti nei confronti dell’Italia.

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