Ai fratelli Veneti autonomisti

di Giorgio Burin

Nei mesi e negli  anni scorsi le manifestazioni e gli eventi identitari  Veneti registravano la presenza di un limitato numero di persone fortemente determinate, diciamo indipendentisti puri. Oggi la sensibilità si è allargata, molti partecipanti sono dei semplici simpatizzanti della causa veneta, magari perché nauseati dalle cose italiane, magari perché cominciano a percepire la diversità che hanno dentro, o per semplice curiosità.

I Veneti autonomisti

Tra queste persone è altissima la percentuale di quelli che si dichiarano favorevoli ad una maggiore autonomia del Veneto, auspicando una permanenza delle risorse locali sul territorio. La “non” confusione zaiapresa di posizione del Governatore Zaia, che quando si parla di futuro ama oscillare e confondere i temi di autonomia e indipendenza è probabilmente una delle cause di questo. Zaia gode di stima e rappresenta comunque il voto di milioni di Veneti. Non pare suo interesse fare chiarezza sulla differenza di significato dei due termini che sono in realtà antitetici. In effetti la confusione per l’uomo della strada è altissima.

Ma cosa si vuole davvero

Non aggiungo parole ai fiumi di inchiostro spesi su queste pagine per chiarirne la differenza, l’equivoco pericolosissimo è ancora lontano dall’essere risolto. Della impossibilità di ottenimento di autonomia per il Veneto, in un momento storico in cui è a rischio anche l’autonomia stessa delle regioni italiane che già ne fruiscono, è perfettamente inutile parlare (clicca ==>QUI).  Le modifiche costituzionali in cantiere a Roma vanno nella direzione opposta, basta pensare alla nascente “clausola di interesse nazionale” chiamata da loro  “clausola di supremazia” (e il nome ha un suo significato preciso) tomba di ogni anelito di autonomia e pensiero locale.

Ma supponiamo pure che l’autonomia sia possibile, a cosa ci porterebbe portare ?

Gestione locale delle risorse mi rispondono, “più schei qua”.

Ecco  questo è  il punto, autonomia, se anche arrivasse sarebbe soldi, “schei” ….. ma per fare cosa ? per chi ?

tangenti italiaMa le regole sono italiane

Fiumi di soldi spesi in Veneto con regole italiane porterebbero solo a replicare all’infinito progetti come il MOSE. Tanti, tantissimi soldi NOSTRI spesi male. Se avessimo più autonomia ci sarebbero più soldi da spendere secondo le regole putride della amministrazione italiana, quindi sprecati in gran parte e nessun miglioramento per la gente comune!

I processi che durano 10 anni

confusione italicaChi vuole l’autonomia sicuramente non pensa che un Veneto autonomo avrebbe comunque una giustizia italiana, con processi costosi ed interminabili, una amministrazione italiana pressapochista e farraginosa, una corruzione dilagante anche tra le nostre belle strade e piazze, esattamente come in altre parti della penisola italica.

Chi vuole autonomia ha chiaro ed accetta che il sistema scolastico resterebbe lo stesso, che la giungla fiscale non sarebbe assolutamente ridotta, che continueremmo ad essere governati per decreti in barba alla stessa italica costituzione ?

Più soldi o Nuove Regole ?

La nostra terra esprime una cultura millenaria che la differenzia dagli altri popoli italici, i quali hanno altre indoli ed altre aspettative. I Veneti non hanno bisogno di tenersi i loro soldi. Lo scopo è la felicità ed il benessere, li raggiungeremo solo riscrivendo le regole, regole Venete, regole scritte da Veneti, regole scritte per i Veneti.

sala maggior consiglioIl benessere, la prosperità, la giustizia verranno di conseguenza, come è sempre successo nella nostra millenaria Storia.

Ecco le cose che l’autonomia non può garantire, ecco perchè dovremo tutti impegnarci per una Indipendenza, coscienti del vero significato che racchiude!

Chiediamoci dunque :

Autonomia per aver “pì schei” e quindi di conseguenza più tangenti e ruberie per pochi….

oppure

Indipendenza per cambiar le regole e quindi  un miglioramento per tutti ???

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6 risposte a Ai fratelli Veneti autonomisti

  1. Eugenio ha detto:

    Questo articolo dice delle cose VERE ,non sara’ certamente L’AUTONOMIA ,a risolvere i Problemi dei cittadini del Veneto,casomai favorira’ qualche politico ,e alcuni industriali ,L’Indipendentismo Veneto ,è molto Debole e diviso,Quindi che fare? Prospettive ,al momento non se ne vedono ,l’Unico motivo che potrebbe Rilanciare L’indipendentismo ,in alcune Regioni d’Italia ,sarebbe se il Governo abolisse Tutte le Regioni AUTONOME ,allora vorrei proprio vedere cosa succederebbe in quelle Regioni (tipo la Sicilia che si mangia tutti i suoi soldi e poi ne chiede e ne riceve ancora dallo Stato Italiano) sicuramente chiederebbero l’Indipendenza ,e da li ne verrebbe un rafforzamento dell’Indipendentismo Veneto ,a patto che sia una sola Organizzazione a portare avanti questa battaglia ,se no…sarebbero solo alcuni Partitini Inconcludenti…

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  2. Ugo Comparin ha detto:

    Bene Giorgio !!!! Anche la tua voce (parole ..) per un’analisi che solo chi non vuol capire, potrebbe mal comprendere. La favoletta ‘ ormai inacidita dell’AUTONOMIA invece dell’INDIPENDENZA non può più abbagliare neanche i più fessacchiotti. Se poi, come temo, queste parole vengono scartate a priori “perchè lo dicono gli indipendentisti…..”…. WSM !!!!

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  3. Federico dalle vedove ha detto:

    Cari amici,
    C’è una lista per le Regionali 2015, si chiama Noi Veneto Indipendente.
    Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro.

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  4. archscandian ha detto:

    Davvero un ottimo articolo, concordo in toto.

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  5. Benedikter Von Den Bergen ha detto:

    condivido! tutto vero. il problema però è che la gente (il popolo) coloro che dovrebbero porsi il problema, semplicemente se ne frega.
    al popolo non interessa che sia autonomia o indipendenza o italia. semplicemente perché ormai ha capito che a manovrare il mondo sono sempre altri e che i “problemi” restano sul groppone di chi ce li ha.
    i nostri padri non erano tanto diversi da noi di oggi. nel 1866 quando avrebbero dovuto dire qualcosa per evitare il disastro, quando erano a conoscenza di cosa sarebbe successo (non dimentichiamo che l’austria aveva mezzo piede anche nel regno delle due sicilie prima dell’arrivo degli italiani e quel che stava succedendo là lo facevano conoscere pure qua!) i nostri vecchi non hanno fatto niente! ogniuno di loro si è preoccupato delle rogne di casa propria (esclusi i 69 precursori degli impavidi, pochi, patrioti odierni).
    faccio queste considerazioni per un motivo molto semplice: chi vuole occuparsi della nobile causa del veneto patria nostra, deve tener presenti queste condizioni che sono vere, reali, condizionanti.

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