Distrutte opere millenarie – ISIS o…?

Napoleone e la Repubblica di San Marco

di Giorgio Burin

ninive2-jpgApprendiamo dai Media che alcuni membri dell’ISIS hanno distrutto opere millenarie custodite nei musei di Mosul e Ninive. Fa orrore alla nostra cultura e al nostro senso di giustizia un gesto del genere, che ci appare inutile ed immotivato.
Giudichiamo queste azioni segno di una mancanza di cultura e rispetto che vanno ben oltre la sconfitta del nemico.

1425031558-1425031379-44Si tratta, tra l’altro di azioni a freddo, da non confondere con lo scempio seguito alla conquista di molte città del passato, magari dopo lunghi e sanguinosi assedi. Non c’è l’adrenalina della soldataglia vincitrice che fa scempio di una città vinta. C’è solo la supposta superiorità della propria cultura, così smodata da giustificare il tentativo di annientamento della cultura e della memoria altrui, così cieca da far credere onnipotenti.

Ma ci stupiamo ?

Diceva il Manzoni : Invece di cercare lontano si poteva scavare vicino. Nella nostra stessa storia di Veneti abbiamo assistito a fatti simili ai nostri danni.

ALIM1470--330x185Poco più di 200 anni fa entravano nei Territori di San Marco i liberatori francesi, portando giustizia, libertà e fratellanza, così dicevano. Nei mesi seguenti si dedicarono in maniera molto simile all’ISIS alla distruzione dei segni del Veneto Fasto.

Hanno distrutto più di 1000 statue del Leone alato, arrivarono a bruciare la Galea ducale, il Bucintoro coperto di oro Veneto, simbolo dello splendore di un governo millenario. Leone_marciano_scalpellatoA freddo, con metodico calcolo. Forse il generale corso che li comandava aveva in odio Venezia per le infinite sconfitte subite da Genova** per mano Veneta. Certo che lo spregio perpetrato andò oltre la logica del vincitore. Ricordiamo che, svuotato il gioiello Veneto, questo fu ceduto all’Austria, nessuna strategia di possesso quindi, solo spregio.

Questi gesti sembrano, oggi come allora, la frustrazione di un perdente, più che il trionfo di un vincitore.

Niente di Nuovo

Non sappiamo se i membri dell’ISIS si siano ispirati alle azioni del corso per concepire lo scempio delle statue. Se si, avranno anche appreso che la parabola Napoleonica si è esaurita in 15 anni e la loro durerà probabilmente meno. 3500 anni di storia, Veneta (e Assira) non si distruggono perché qualche esaltato si accanisce contro suoi simboli.

Eppure ci stupiamo

napoleone-style_it_Ma ci stupiamo sì, ci stupiamo che oggi, nel 2014, si apra un museo nel cuore di Venezia per ricordare le gesta del distruttore dei Leoni, del ladro dei Cavalli di san Marco, di colui che fece bruciare il Bucintoro.

Ci stupiamo che i testi scolastici italiani dipingano un dittatore sanguinario come un eroe liberatore, ci stupiamo che dello scempio dei Leoni non si parli per un complice silenzio della cultura italiana. Su questo bisogna riflettere.

Ci stupiamo che ci siano statue che lo ricordano nella stessa da lui violentata Venezia. Chissà se il signore con il martello pneumatico, intento a sminuzzare la statua nella foto qui sopra avrà una sala che lo ricorda nel museo di Ninive fra 200 anni.

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** La Corsica era Genovese. Pochi anni prima della nascita di Bonaparte fu ceduta alla Francia. Bonaparte è nato Francese per caso, ma certamente l’astio genovese verso Venezia si respirava in famiglia.

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2 risposte a Distrutte opere millenarie – ISIS o…?

  1. Anguro ha detto:

    Grande Giorgio, bellissimo articolo. Da vero giornalista che sa cogliere eventi simili in tempi diversi. Molto più in gamba dei mille giornalastri pagati perchè presunti tali.

    Piace a 1 persona

  2. Pingback: Cultura padana - Pagina 33

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