Cao de l’Ano Veneto a Sovizzo – Resoconto

Il giusto equilibrio tra cultura e allegria!

di Gianfranco Sinico e Alessandro Mocellin

cenaSovizzoLa serata di celebrazione del Cao de l’Ano, aperta con il canto dell’Ino Nasional Veneto, ha visto oltre 120 sodali riunirsi in convivio a Sovizzo, al ristorante Manfron, per l’occasione tappezzato di bandiere di San Marco. Sui tavoli lumicini accesi evocavano in maniera allegorica i falò che in questo periodo si accendevano nelle nostre valli a bruciare le ramaglie secche ma anche a richiamare simbolicamente la luce della nuova stagione.

La cena ha registrato numerose portate sempre improntate alla sobrietà veneta, mostrando le peculiarità di una cucina che nasce dalla corte, dall’orto, dalla stalla, dal bosco, dal campo e si è sviluppata in una metaforica passeggiata attraverso le tradizioni ed i sapori delle province venete: i funghi, la polenta, gli insaccati e i tagli di sua maestà il porco, gli ortaggi di eccellenza della Marca trevigiana e della Valpolicella, la pasta al radicchio tardivo e il risotto alla canarola (omaggio al Polesine), il polastro in tecia alla padovana, il fricandò con peperonata alla veneziana, per finire con il bussolà alla vicentina irrorato con la tajadèla bassanese. Per i vini hanno fatto la loro parte il Tai bianco di Pramaggiore, il Cabernet di Visnà e il Pinot Nero dei Colli Vicentini.

presentazioniFra gli ospiti il dott. Alessandro Mocellin, che ha intrattenuto i commensali sull’origine e sul significato del calendario more veneto (che prevede appunto il capodanno il primo marzo), l’avv. Domenico Strobe (presidente dell’Academia de ła Bona Creansa), la pubblicista Cinzia Ceriani e la scrittrice vicentina Annalisa Farinello, che ha recitato in veneto una filastrocca sul capodanno.

Nel corso della serata, oltre ad un gioco sulle parole tipiche della nostra lingua veneta, c’è stato pure lo spazio per un omaggio a Carlo Goldoni, con gli interpreti Gianfranco Sinico e Gianni Sandri che hanno inscenato un simpatico battibecco tra due personaggi ripreso da una commedia del grande autore veneziano.

Specialità enogastronomiche, editoria e oggettistica veneta hanno inoltre composto i premi di una seguitissima lotteria. A disposizione dei partecipanti c’erano infine delle ristampe del calendario veneto redatto dal compianto Bepin Segato. A mezzanotte in punto, il rituale brindisi beneaugurante è stato affidato alle bollicine di un Durello Spumante.

lotteriaViva è la soddisfazione dei promotori dell’iniziativa (Samuele Massignan, Ivan Vegrini, Gabriele Scorzato, Valentino Massignan, Elena Piana, Gianni Braghiroli e Dario Massignan), premiata da una massiccia adesione, tanto che lo sperato “tutto esaurito” dei posti a disposizione è stato raggiunto ben dieci giorni prima dell’evento, a testimonianza di una sempre più diffusa aspirazione a coltivare e tramandare la millenaria cultura veneta e le nostre antiche tradizioni.


E voi? Avete partecipato a una festa per il Cao de L’Ano Veneto? Volete vedere pubblicato il vostro resoconto? Inviateci il vostro racconto e qualche foto della serata/giornata all’indirizzo vivereveneto@gmail.com – Saremo lieti di pubblicarlo!

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