I cinque modi di accostarsi alla storia

di Don Floriano Pellegrini

indiana jonesIl primo modo di accostarsi allo studio storico, che in realtà non è un accostarsi ma un distanziarsene, è quello snobistico dell’indifferenza; oggi è divenuto una piaga culturale molto diffusa.

Il secondo è quello eccessivamente ottimistico, che vede il passato come qualcosa di buono per il fatto stesso d’appartenere alla categoria dell’ieri; chi lo segue, si arena in continue apologie sterili.

Il terzo atteggiamento è eccessivamente negativo: per chi lo adotta, il passato sarebbe sinonimo benevolo di arretratezza e quasi selvatichezza; si crede ingenuamente che il presente sia, in ogni caso, più valido e corretto del passato.

Il quarto modo di accostarsi alla storia è quello di chi la frequenta da tempo e ha appreso il linguaggio con il quale ascoltarla e interrogarla; ma questo modo, l’unico giusto, si apprende ed è illusorio credere di poter averlo per istinto.

C’è, poi, un quinto modo di accostarsi alla storia, tanto più subdolamente pericoloso perché sovente inconscio e diabolico quando volutamente messo in atto. Si tratta dell’accostamento manipolatore e, su quest’ultimo, per la sua gravità, tornerò con un’apposita, piccola riflessione.


Le manipolazioni cui va soggetta l’analisi storica

 (prima parte)

manipolazioneCi sono almeno quattro modi per manipolare e quindi deformare la storia.

Il primo è personale ed istintivo, inconscio, e consiste nel ricercare positivamente ciò che rientra già nel nostro schema, o interpretativo o di panoramica storica acquisita. E’ inevitabile e, per certi aspetti, è persino positivo, in quanto offre alla mente l’opportunità di cogliere meglio quanto si sta leggendo o studiando. Avere una prospettiva iniziale, purché seria e sufficientemente fondata, agevola gli approfondimenti successivi; ma è doveroso riconoscere che, nello stesso tempo, essa impedisce di cogliere degli altri aspetti e questa è, in ultima, una forma di manipolazione istintiva, in buona fede sì ma realmente tale.

Una seconda forma manipolatoria è quella, non solo personale, della lettura ideologica dei fatti e delle situazioni. Basti pensare all’annessione del Sud Tirolo al regno d’Italia: per alcuni (tra i quali mi metto anch’io) è stata una violenza umana e politica, cui bisognerebbe porre rimedio; per altri, invece, è stata un fatto positivo e persino quasi dovuto di completamento della “unità d’Italia”. Ma queste letture deformate, in base ad una visione ideologica, sono continue e gravi. Ho notato, ad esempio, solo pochi mesi fa, che l’intera questione del processo di Galileo Galilei è strumentale, volutamente impostata in maniera antiecclesiale. Il guaio è che queste manipolazioni diventano poi “patrimonio indiscusso” e prima che si riesca a smascherarne ce ne vuole del tempo, e del coraggio!

[per scoprire quali sono gli altri due modi per manipolare la storia…continua a seguirci!]

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