verso Arsenale

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Una risposta a verso Arsenale

  1. Arsenale, la nuova fucina delle menti
    Vorremmo la restaurazione dell’Arsenale quale fulcro strategico e formativo per l’economia del “Mare”, volano propulsivo in grado di innescare lavoro e benessere in tutto il Triveneto. In buona sostanza, vorremmo tale area, storicamente “fucina di galee”, riformata in “Centro Marciano delle intelligenze e fucina d’idee”; chiave di volta e motore propulsivo; un ambizioso progetto per l’attivazione di una realtà multi-disciplinare d’eccellenza, tutta declinata sull’Economia del “Mare” e articolata in sette comparti:
     Polo Universitario, riutilizzando l’attuale sede del Museo Navale, perfettamente adatta all’insediamento dell’Università del Mare con tutte le facoltà del settore (Ingegneria navale, Scienze per la progettazione di waterfront, Architettura navale, Economia della Navigazione; Trasporti marittimi e fluviali; Sicurezza e Diritto internazionale marittimo, Scienze della conservazione alimentare in ambiente marino, Scienze zootecniche (acquacoltura), Logistica portuale e navale, Sistemi portuali intermodali, Biotecnologie marine, Robotica navale, Scienze e materiali per l’ambiente marino, Scienze delle previsioni meteorologiche, Scienze delle energie dinamiche marine (idrodinamica: onde – correnti – maree), Informatica navale, Geografia del mare, Archeologia navale, Tecniche di trasporto e restauro in ambiente marino ecc.), per porsi quale Centro Studi d’eccellenza del futuro “Porto diffuso dell’Adriatico”.
     Polo Ricerche, piattaforma tecnologica per la ricerca scientifica avanzata gestita da un Consorzio pubblico-privato costituito tra Università del Mare e Associazioni Industriali del settore (nuovi materiali marini, biologia marina, motori marini ibridi, meccatronica, green economy: sole, onde, correnti, maree, alghe), il tutto rigorosamente rivolto al mare.
     Polo Culturale, l’insediamento di un ridotto Museo del Mare (solo imbarcazioni veneziane, con sezione specifica di archeologia umida; concentrazione nel sito, delle varie raccolte librarie e documenti presenti in Città della storia navale veneziana “Stato da Mar”, ecc.) e nient’altro. Questo luogo deve ritornare produttivo per il futuro della Città.
     Polo Professionale, area specifica, per l’insediamento di Istituti professionali per il Mare (Studi Alte Strategie Militari della Marina Italiana e l’Istituto Statale Nautico Venier ex Cini).
     Polo Industriale, si prevede uno spazio logistico quale base operativa indispensabile per la costante manutenzione del “Mose”, e per qualsiasi altra attività manutentiva marittima (dagli argini alle barene, dai canali di navigazione marittima alla periodica escavazione dei canali interni, la Città).
     Polo Artigianale, destinando spazi sufficienti per la piccola cantieristica di nicchia, si ritiene, infatti, fondamentale non perdere le conoscenze delle arti costruttive e di riparazione delle imbarcazioni tipiche veneziane, gondole in primis, comprendendo una sezione speciale dedicata alle tecniche di restauro per l’archeologia umida navale.
     Polo Sportivo, nella considerazione della notevole concentrazione del mondo giovanile che verrebbe a costituirsi, è intuitiva l’opportunità di insediare un Centro Sportivo dedicato a tutte le molteplici discipline che hanno a che fare con l’acqua (canottaggio, vela, associazioni remiere alla veneta con scuole annesse, nuoto – ovviamente compresa la presenza di piscina olimpionica).

    Il progetto inoltre, dovrebbe comprendere spazi da destinare a sotto-servizi quali: mense, aule, sale convegni ecc., con particolare attenzione alla residenza degli studenti, docenti e operatori del Centro multi-disciplinare, per non ricadere nel grave errore di scaricarne la domanda sul mercato immobiliare privato veneziano contribuendo a elevarne stupidamente il valore come già accaduto. Lo scopo essenziale di quest’area strategica, è la formazione della futura classe dirigente, ben preparata, per la necessaria riconversione e bonifica delle aree oggi soggette alla chimica-industriale presenti in gronda lagunare; in buona sostanza ponendo le condizioni per la creazione di posti di lavoro mirati alla gestione economica del più esteso waterfront europeo e in grado di attivare qualsiasi realtà industriale, artigianale, commerciale e del terziario avanzato, che con il “Mare” avesse a che fare.

    Canale dei Petroli & Gronda Lagunare
    Fondamentale la sua arginatura (anche con semplici burghe nella prima parte che attraversa la laguna – da porto Malamocco a Porto S. Leonardo), ciò fermerebbe l’attuale smottamento delle gengive all’interno di questo canale artificiale provocato dal notevole traffico navale lungo il suo percorso (onde e risucchio), e la sua continua e costosa escavazione per mantenerlo navigabile.

    Il nuovo Porto San Leonardo
    Terza cassa di colmata “B”, area logisticamente perfetta e strategica allo scopo, si presta brillantemente alla costruzione di un nuovo porto intermodale e crocieristico veneziano. Soprattutto perché sarebbe più vicino al mare, difronte porto Malamocco (vedi linea di confine rossa) – distante solo 5 km dal mare e non venti come l’attuale Porto Marghera), ciò potrebbe significare una minor manutenzione ed escavo canali, meno tempo di percorrenza per raggiungere lo scalo per gli armatori; tutto ciò determinerebbe vantaggi concorrenziali con altri porti dell’Adriatico e comunque una soluzione meno invasiva del territorio lagunare di quelle oggi prospettate dalle istituzioni italiane. Inoltre, il retro-porto, costituirebbe una piattaforma logistica di sostegno al futuro distretto marittimo dell’alto Adriatico che si dovrebbe attivare lungo tutto il waterfront lagunare sud, creando possibili interazioni con la vicinissima idrovia PD – VE e con la futura nuova autostrada Romea, non dimenticando il collegamento di quest’ultima attraverso una bretella stradale al nuovo Porto San Leonardo. Decisivo infine, interconnettere questo nuovo Porto con Marghera, Mestre e Venezia attraverso il sistema metropolitano comunale di superficie e un collegamento veloce di navigazione con hovercraft (vedi capitolo mobilità pubblica di navigazione).
    L’antico Argine San Marco
    Prevediamo la sua ricostituzione di alcune parti al fine di separare fisicamente le acque dell’attuale canale di navigazione, tratta che dal nuovo Porto San Leonardo va al Porto Marghera. Così facendo, le sostanze inquinanti, in caso di dilavamento delle aree industriali, sarebbero canalizzate direttamente a mare (anticamente invece, la funzione dell’Argine, consisteva nel dirottare le acque melmose provenienti dai vari fiumi al fine di non alterare e interrare le barene limitrofe). Inoltre l’argine potrebbe meglio preservare le barene circostanti dal moto ondoso prodotti dal traffico navale.
    Aree di Porto Marghera
     Tali aree sarebbero reindirizzate alla cantieristica navale (prevedendo anche agevolazioni fiscali di sostegno), e per qualsiasi attività industriale, artigianale, commerciale, di servizi al terziario e di contorno, che con il “Mare” avessero a che fare (Cantieristica specialistica per la nautica da diporto, compresi grandi yacht; Alimenti specifici per la navigazione; Accessoristica e Arredamento navale; Attrezzature per la pesca; Biotecnologie marine; Abbigliamento per l’ambiente marino; Cavi speciali sottomarini; Cordami; Dissalatori di nuova generazione; Forniture elettro-idrauliche; batterie navali: Forniture di bordo; Impianti elettrici-navali; Impianti fotovoltaici marini; Impianti radar e satellitari; Mareografi; Motori marini; Pompe idrauliche; Piattaforme sottomarine; Pontoni galleggianti modulari; Ponti fluviali; Sistemi informatici navali; Radar navali; Robot e Robotica navale; Sottomarini; Sistemi antinquinamento marini e portuali; Sistemi meccatronici marini; Sistemi di segnalazione tsunami–maremoti; Sistemi di dragaggio lagunare e fluviale; Sistemi di movimentazione merci areo-portuali: Sistemi di sicurezza per la navigazione; Sistemi di comunicazione marittima, GPS e radiotelefonia mobile; Sistemi informatici navali e Meteo; Sistemi propulsivi marini bio-compatibili; Vernici speciali per l’ambiente marino.
     Avendo disponibili notevoli superfici perfette allo scopo (terra – acqua), e considerando la probabile concentrazione di attività marittime nell’area, auspichiamo l’insediamento di un polo fieristico internazionale per la nautica veneziana (tutto ciò che alla nautica può servire).
     Potremmo anche prevedere un Centro di produzione cinematografica (Legge 12 dic 2003), nella considerazione che a due passi esiste il più fantastico palcoscenico del mondo.
     Vorremmo certamente promuovere il logo internazionale e millenario Marciano quale brand indiscusso e conosciuto in tutto il mondo.

    Tronchetto, piattaforma ideale per i consumi della Città & di Interscambio Gomma – acqua
    La creazione di una grande piattaforma logistica agroalimentare. Quest’area strategica, perfetta allo scopo di ottimizzare gli alti costi di distribuzione dei consumi alla Città d’acqua, e quelli al sistema aeroportuale locale, dovrebbe comprendere oltre ai Mercati Generali di ortofrutta e ittico, anche la carne già macellata e la florovivaistica. Supportato da un polo grossisti che riunisca tutte le categorie merceologiche sull’esempio di Padova e Bologna; completo di banchine coperte di carico e scarico (gomma – acqua) per l’inter-scambio merci (comprese quelle specialistiche per il materiale edile, lo imporrebbero le continue e numerosissime opere di manutenzione nella Città d’acqua). Inoltre non dovrebbe mancare un magazzino del freddo e un grande deposito unitario custodito per le merci in transito. Aspetto fondamentale del progetto: “la movimentazione unitaria delle merci”. Essenziale affidarne la gestione a un consorzio esterno istituito tra le aziende presenti nell’area commerciale con lo scopo funzionale di riunire in una unica consegna le varie ordinazioni merceologiche fatte da uno stesso cliente nella piattaforma; opportunità questa che aprirebbe la strada ad una pianificazione strategica delle merci in Città, con una notevolissima riduzione del moto ondoso ma anche un minor inquinamento da solfatazione della Pietra d’Istria prodotto dai motori marini. Considerazioni finali:
    1) La vicinanza della piattaforma alla Città con il nuovo collegamento teleferico a Piazzale Roma (People Mover) la rende comodamente e velocemente raggiungibile;
    2) La rapidità della consegna all’utente finale rende concorrenziale la piattaforma;
    3) L’ottenimento di rifornimenti “just in time” con conseguente riduzione dello stock merci destinato a magazzino dell’utente se non a eliminarlo;
    4) La razionalizzazione della gestione delle merci (più fornitori) in una consegna unica, consentirebbe al consumatore finale notevole risparmio nelle spese di trasporto, oggi elevatissimo.

    Basta Grandi Navi, un porticciolo dedicato alla Nautica da diporto in Marittima con servizi a 360°
    La riconversione dell’intera area della Marittima in una Cittadella per lo sviluppo della nautica da diporto, darsene specialistiche per grandi yacht e la nautica da diporto (sia per ospiti che residenti), comprese quelle da destinare navigazione a remi, offrirebbe finalmente ai veneziani e al turismo nautico una piattaforma per l’assistenza e/o appoggio alla nautica a 360° gradi. Si vorrebbe che tale darsena, fosse finalmente dotata di cabina elettrica di trasformazione (necessaria all’alimentazione energetica delle imbarcazioni alla fonda, potendo così abbattere fonti inquinanti sia aeree, sia sonore). Inoltre avremmo previsto fosse settiche di drenaggio acque nere e di sentina, officine cantieristiche per la manutenzione di barche e motori, distributori di carburanti; albergo, ristoranti, istituto bancario, ufficio postale e turistico, servizi igienici pubblici, pronto soccorso, internet-point, megastore commerciale specializzato per la nautica con annesso supermercato alimentare mirato alla nautica. Ovviamente non mancherebbe l’area riservata a uffici amministrativi e assicurativi, darsene per l’Autorità Portuale e Capitaneria di Porto, VVFF, Sanità Marittima, Guardia di Finanza, Stazione Carabinieri. Tra l’altro il previsto garage, l’attuale collegamento del people mover a Piazzale Roma, il possibile collegamento con la terraferma attraverso una semplice deviazione della metropolitana comunale, decreterebbe un Polo d’eccellenza per il nord Adriatico e finalmente riqualificheremmo il turismo nautico offrendo un Centro nautico d’avanguardia degno della millenaria Città marinara.

    Valorizzazione delle Isole di Santo Spirito e S. Giorgio in Alga
    Possibile intervento di risanamento pubblico-privato al fine di riattivare queste due isole con lo scopo di sostenere lo sviluppo della nautica da diporto (sia a remi che a motore), destinandole ad attività ricettive come rifugi lagunari (stessa funzione di quelli di montagna), affidando con asta pubblica la loro gestione (guardiania e manutenzione delle strutture).

    Isole galleggianti – rifugi lagunari
    L’idea consisterebbe di predisporre in certe zone della laguna delle piattaforme galleggianti smontabili e attrezzate al fine di prevederne quali punti di rifugio, di ristoro, solarium, piscina, foresterie per l’assistenza al turismo nautico o remiero (stessa funzione dei rifugi di montagna). Durante il periodo invernale sarebbero tranquillamente rimessi in deposito.
    Idroscalo & Forte Sant’Andrea
    A due passi dal porto di San Nicolò e dall’aeroporto Nicelli di Lido, queste località sono considerate aree strategiche a tutti gli effetti. Infatti, riutilizzare le Isole delle Vignole, e quella di Forte Sant’Andrea costituiscono, assieme al possibile riutilizzo dell’Idroscalo aereo, un polo interessantissimo d’interconnessione aereo-anfibio (idrovolanti & mezzi nautici) di notevoli potenzialità economiche e di prestigio. Inoltre, lo sviluppo di un porticciolo nautico potrebbe rivitalizzare anche il contiguo Forte Sant’Andrea che potrebbe essere rivisitato in un ambiente ricettivo-culturale, ideale come (museo delle difese marittime dello Stato da Mar Veneziano), affidando alle attività economiche di sostegno quali albergo, bar, ristorazione, solarium, piscina il controllo e guardiania dei territori.

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