L’indipendentismo Veneto NON è quello Scozzese o Catalano

Smettiamo di fare paragoni e cerchiamo la Nostra strada

da un post di Enzo Trentin

Un errore che gli indipendentisti veneti commettono spesso, è quello di paragonare le esperienze di Scozia e Catalogna con gli eventi di casa nostra. Sinteticamente vediamo perché:

Il confronto con l’indipendentismo Scozzese

LIBRO BIANCO SCOZIALa Scozia ha un Parlamento i cui poteri NON sono minimamente paragonabili – poiché molto più numerosi ed importanti – al parlamentino regionale veneto.

Gli scozzesi hanno realizzato un “Libro Bianco” che contiene i risultati delle consultazioni con oltre 400 associazioni d’ogni genere. I governanti scozzesi, quindi, sanno cosa vogliono i governati. Poiché un’analoga iniziativa veneta è miseramente fallita, appare difficile poter credere a quei candidati alla regione Veneto che affermassero di sapere cosa vogliono i veneti da un loro Stato indipendente.

Sempre gli scozzesi hanno una bozza di nuova Costituzione per il loro Stato indipendente. Cosa che non si può dire per gli indipendentisti veneti.

Il confronto con l’indipendentismo Catalano

diada catalunyaAnche la Catalogna NON è paragonabile al Veneto. Principalmente perché è difficile affermare – potendolo provare – che il seguito popolare veneto è analogo a quello catalano. Lì le file di indipendentisti che, a milioni, facevano la fila per andare a votare un referendum che non era tale, si sono viste. ECCOME SI SONO VISTE!

Sempre in Catalogna la Generalidad ha molti più poteri della regione Veneto. Tanto per citarne alcuni:

  • è la Generalidad che finanzia l’università catalana con tutto ciò che questo implica a livello di “cultura” (si pensi se ciò fosse già possibile per le università venete).
  • i Mossos d’Esquadra (in catalano significa Mozzi di Squadra, Ragazzi di Squadra) o Policia de la Generalidad-Mozos de Escuadra (in spagnolo) è il corpo di polizia regionale della regione autonoma spagnola della Catalogna.
  • i partiti politici catalani (che non sono molto diversi dai corrotti partiti politici italiani. Ma questo è un altro discorso che non farò qui) stanno elaborando una bozza di nuova Costituzione catalana.
  • in Catalogna ci sono giornali quotidiani in lingua catalana. Cosa non riscontrabile in Veneto, con le implicazioni culturali che ciò implica.

…cosa propone l’indipendentismo Veneto?

domande-risposteUna fase di transizione tra lo Stato che si vuole abbandonare e quello nuovo che si desidera istituire, può essere prevista, MA AI SOLI FINI di fare le opportune “divisioni” di beni e quant’altro affine; non certo per le competenze che SI DEVONO PREVEDERE SIN DA PRIMA. Giusto per capirci: i tribunali italiani continueranno a svolgere il lavoro pregresso, ma i tribunali veneti dovranno essere attivati da subito per le incombenza che ci saranno dal giorno dell’indipendenza in poi. E con quali leggi i tribunali veneti opereranno?

Ancora per capirci e naturalmente banalizzando: se io chiedo ad una donna di venire con me, la prima cosa che mi domanderà, con tutta probabilità, sarà: «per dove andare e per fare cosa?»

Ecco la questione: ammenochè io non mi sia distratto i sedicenti leader indipendentisti NON CE LO HANNO ANCORA DETTO. Anzi ci hanno solo detto che vogliono fare un referendum CONSULTIVO. Vale a dire che non serve a nulla, come dimostrato dalle decine di Comuni che volevano NON l’indipendenza, ma solamente cambiare Regione di appartenenza, ma sono rimasti dov’erano. Tsz!

VotoCi stanno solo dicendo vota per noi alle regionali del Veneto. Ma la storia ultra-ventennale della Lega Nord, come quella più recente del M5S, c’insegnano che non è dall’interno delle istituzioni che queste si possono cambiare.

Sempre la storia ci dice che qualche pseudo autonomista e pseudo federalista è stato eletto alla Regione Veneto nei decenni scorsi, ma la causa autonomista non è progredita, mentre di federalismo molti, oggi, non ne vogliono più sentir parlare. Sbagliando, secondo me.

Gli pseduo di cui sopra si sono giustificati con il fatto che: «se era per loro…»; ma loro in realtà sono stati molto attenti soprattutto ad incassare privilegi e lauti stipendi.

Infine, la cosa meno convincente che mi è capitato di leggere è: «Le strutture ci sono e si rendono efficienti… Poche regole chiare e applicare …» TUTTO QUI? Si vuole cambiare Stato per avere le stesse regole? ACCIPICCHIA!

E quelle poche regole chiare e da applicare, quando ce le diranno? Quando, forse, eletti ci diranno: «se era per me, ma gli altri…»

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17 risposte a L’indipendentismo Veneto NON è quello Scozzese o Catalano

  1. Luca Segafreddo ha detto:

    Finalmente…..

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  2. Davide Giaretta ha detto:

    Jera anca ora che qualchedun altro ghe rivasse!

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  3. roberto ha detto:

    concordo in pieno con l’assurdità di cercare paragoni (diffusa tra i veneti).
    aggiungerei anche la svizzera e paesi del nord. osservare è una cosa che ritengo positiva, ma paragonare o addirittura attingere direi che è proprio un atteggiamento che mantiene la dipendenza e la pigrizia.
    quindi io sono d’accordo sul ‘Smettiamo di fare paragoni…’
    non sono d’accordo sulla fine della frase ‘… e cerchiamo la Nostra strada’.
    preferisco dire ‘… e ripristiniamo la nostra strada’.
    ormai sono arrivato ad essere antipatico a me stesso. ho ribadito questo argomento diverse volte in qualche sito indipendentista, ma voglio arrivare anche ad odiarmi a forza d’essere insistente quindi spiegherò ancora questo che per me è un argomento di massima importanza… non vogliatemene.

    non è più semplice riprendere in mano, studiare e poi applicare il governo della serenissima piuttosto che inventarsene uno nuovo?
    è ovvio che nessuno sappia da che parte cominciare. ne partiti ne movimenti.
    i partiti ci riproporrebbero la modalità italiana e quindi… un buco nell’acqua.
    i movimenti propongono gente con proposte differenti, senza esperienza a lungo raggio (secolare come la serenissima ti voglio a trovarne)…
    … ma soprattutto, per chicchessia, regna ancora la malaria moderna: il profitto.
    la gente (movimenti o partiti) è rivolta verso li skei e el caregòn.

    noi oggi (2015) non siamo idonei a produrre un sistema governativo puro. l’italia ci ha inquinati e chi si chiama fuori… (me bala n’ocio).
    il nostro dovere è quello di rimetterci nella direzione lasciataci dai nostri avi ripristinando in pieno la serenassima aggiornata alla tecnologia odierna (a questo punto inviterei la lettura dell’articolo di don flavio pellegrini ‘LA SOVRANITÀ DEL POPOLO VENETO OGGI – FONDAMENTI GIURIDICI E STORICI’), poi un domani saranno i nostri figli, forti di vera e pura esperienza, capaci d’elaborare strategie ottimali per il popolo veneto.

    il governo transitorio (appena ottenuta l’indipendenza) servirà solamente per sostituire un po’ alla volta il regime italiano con la democrazia della serenissima repubblica.

    c’è poi l’illusione ‘democrazia diretta’.
    prima di pronunciarla, sappiamo se il popolo si sente rispettoso del prossimo?
    sappiamo se gli individui hanno interessi egoistici reconditi?
    sappiamo quanto sia voluto dai cittadini il fattore ‘dipendente’?
    sappiamo quanto si ‘volti l’angolo’ in caso d’altrui bisogno?
    sappiamo se ‘l’erba più verde’ ci spingerà a mettere i bastoni fra le ruote del vicino?
    quante cose sappiamo e non sappiamo prima di credere che siamo tutti ‘democratici idonei al voto’?
    mettere la democrazia diretta in mano al popolo sarebbe come metterla in mano a dei pirati comandati ovviamente da persone ben nascoste.

    per ultimo volevo parlare un po’ dell’argomento ‘costituzione’ citato nell’articolo.
    perché dobbiamo per forza fissarci sulla ‘necessità’ di possedere una costituzione quando la serenissima ci ha dimostrato per ben 1100 anni che una nazione può godere di vita sana ed evolversi serenamente?
    SE RE NA MEN TE?
    è mio parere (ma non sono costituzionalista) che la costituzione sia un binario fatto apposta per ‘contenere’ le menti delle genti non per indirizzarle verso una presa di coscienza identitaria e della libertà.
    (un treno non è libero di decidere d’andare dove gli pare. c’è sempre qualcuno che manovra gli scambi per lui o che organizza nuove tratte. il treno deve solo stare dentro i binari e tacere).

    ora non voglio offendere i costituzionalisti, ma credo che il loro parere valga solo nel caso in cui un dibattito risieda all’interno dell’argomento ‘costituzioni’, ma non in questo caso:
    dove cioè può esistere benissimo un governo senza costituzione.
    il ‘senza costituzione’ è fuori dalla loro professione.

    con questo la serenissima ci ha insegnato (e lo ha insegnato anche agli usa quando vennero ad imparare in palazzo ducale come gestire un popolo) che la vera costituzione risiede in ogni cuore veneziano e che il fabbisogno è un affare da affrontare giorno per/dopo giorno per quello che si presenta in quel preciso giorno in quelle precise circostanze con quelle precise persone… ne consegue una precisa soluzione non riproponibile un domani che ovviamente avrà caratteristiche differenti.
    ma è forse questa assenza di costituzione che fa paura?
    forse si. per questo, forse, gli usa rientrati in america scelsero, diversamente dagli insegnamenti ricevuti dai veneziani, di stendere subito una costituzione e riporla sul sacro patrio altare.
    oggi c’è chi si commuove a leggere quella costituzione. ma come dice una canzone ‘parole, parole, parole’.
    mettere per scritto come comportarsi, come avere rispetto ecc. (struca struca cosa dixela na costitusiòn?) non è forse una bestemmia?
    tu scrivi su un foglio cosa e come devo pensare, comportarmi, relazionarmi verso lo stato (cioè noi)?
    la mia anima (quello che si dice ‘buon senso’) dovrebbe mettersi da parte per lasciare il posto ad un pezzo di carta da cesso?
    e questa non si chiama bestemmia?
    forse è per questo che venezia non fece mai una sua costituzione: ghe jera na parte contro la bastiema.

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  4. Eugenio ha detto:

    Bhe’ vedo che alcune cose le avete Capite (meglio tardi che MAI ) MA dal mio punto di vista ci sono altre cose da capire ..

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    • roberto ha detto:

      per favore potresti accennarle?
      non è una domanda provocatoria. sono interessato alle varie sfacettature del pensiero e concetti veneti 🙂

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  5. Eugenio ha detto:

    Roberto mi sembra di averne gia’ accennato l’anno scorso ,comunque ripeto ancora come la vedo IO ..Poi magari ,mi sbaglio ..ma si vedra’ con il tempo…1) Credo che L’INDIPENDENTISMO ,Se non è ETNICO ,ma solo Economico ,sia una cosa Molto Debole..(con pochissime possibilita di successo )Nel VENETO la Popolazione ,è di 4.800.000 persone di cui mi Risulta solo 1 MILIONE circa sono veri Veneti ,il restante 3.800.000 sono Italiani e stranieri ,tenendo conto che gli Stranieri sono destinati ad aumentare notevolmente nei prossimi 5/ 10 anni ..sara’ un po’ dura ,a meno che i cittadini Italiani ,che vi abitano ,decidano di Sentirsi Veneti …2) Non ho Mai sentito un Popolo un Territorio ,che vuole l’INDIPENDENZA ,con 8 ho 10 Partitini ,di solito so che cè uno Solo PARTITO che li Guidi ho che li Rappresenti ,al limite capirei se cè ne fossero al MASSIMO 2 ,Uno di Destra ed uno di Sinistra ,ma che Collaborino ..Di questi numerosi (ed inconcludenti Partitini) non si capisce poi la Differenza ,visto che sono TUTTI Liberisti e Democratici ..ne deduco che ci siano solo per Personalismo .Per quanto Riguarda la SCOZZIA e la CATALUNIA .Credo che siano 2 Popoli e Situazioni ,un po’ differenti ,Andrebbe analizzato ,la loro sconfitta ,ma qui non mi voglio allungare ,vedo solo che L’INDIPENDENTISMO che è Riuscito ,è quello ETNICO ..Filo -Russo …3) Cosa parlare e Lottare per L’INDIPENDENTISMO,In questo Momento ,che siamo in Balia di una INVAZIONE , Propagandata dalla Europa delle BANKE e dei POTERI FORTI ,(Ossia dai vari Grandi e Medi gruppi Industriali ed Economici ) l’Unica alternativa che IO vedo OGGI è un FRONTE Nazionale, per Bloccare questa INVAZIONE ,A meno che pensiate di fare la Nuova SerenissIma Republica ,assieme agli JSLAMICI ,agli INDUISTI ,ecc..

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    • roberto ha detto:

      grazie della risposta eugenio.
      scusami ma sono nuovo nel sito e non sapevo che ne avevi già parlato tempo indietro.
      mi pare che ci sia ancora troppa gente attaccata al concetto di ‘partito’.
      ho letto anche il commento qui sotto di carlo de paoli, anche lui ne accenna.
      per come la vedo io, la politica, cioè la modalità ideologica dei partiti, è fallimentare.
      è nata di recente come fosse un’innovazione ottimale per la gestione di uno stato.
      ma il risultato si è dimostrato un gran caos. (come del resto molte ‘invenzioni’ moderne ritenute all’nizio un toccasana, ma in seguito si scoprono essere fortemente dannose).

      l’ideologia non potrà mai essere pragmatica e invece la serenissima era molto pragmatica.

      ci stiamo rovinando (anzi ci siamo già rovinati) aggrappandoci alle ideologie italiane, americane, russe ecc.
      siamo diventati fortemente sfiduciati verso le nostre risorse interiori e preferiamo lasciarci trainare dalle menti altrui. anzi, funzioniamo al contrario:
      se ci viene proposto di camminare con le nostre gambe (ovviamente comporta un bel rischio non c’è dubbio) preferiamo rimanere aggrappati alle ideologie (concetti di partito) inculcateci da quelli che per me sono grandi dittatori, perchè sappiamo che ci lasciano delegare tutte le nostre responsabilità (poi sarà più facile per loro prendersi tutta la torta). in seguito magari siamo capaci di lamentarci se il tal partito fallisce (e perchè mai dovrebbe farcela? come si dice: credighe ai ufo ti).
      l’indipendenza verrà solo quando lasceremo tutto quello che non ci appartiene, soprattutto le ideologie.
      non è sufficiente fare un referendum.

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    • Giulia ha detto:

      Su che basi affermi che solo 1 milione degli abitanti in Veneto sono veri veneti? Sono curiosa perché a me sembra che i veneti siano la maggioranza…

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  6. Carlo De Paoli ha detto:

    Le argomentazioni che mi hanno sempre attratto in Enzo Trentin sono quelle che riguardavano il “futuro” della nostra società o Governo Veneto.
    Mi sono sempre chiesto che cosa avrebbe potuto accadere dopo l’eventuale indipendenza.
    Una cosa che mi fa paura e mi da’ un senso di vertigine, è il fatto di decidere di partire senza sapere dove andare.
    Se questo è valido per un semplice viaggio figuratevi per una cosa così importante come quella di cambiare Stato; anzi, di più, quella di fondarne uno nuovo.
    Continuare ad affidarsi al Codice “Rocco”, come ha auspicato un famoso avvocato veneziano, o rimanere all’interno della NATO, FMI, €URO ed €UROPA come ha dichiarato un famoso indipendentista a Canale Italia pochi giorni fa, il quale, a precisa domanda di un telespettatore su questo argomento ha risposto che è cosa che si potrà vedere poi interessando i veneti con un eventuale referendum. (consultivo, deliberativo?, non si sa!)
    Inutile dire che tutta questa indeterminatezza mi crea angoscia per il futuro.
    Questa gente ha meno idee di Renzi, che è tutto dire.
    Per come la vedo io questi argomenti, sia “domestici” che di carattere internazionale si debbono prendere subito e debbono entrare nel “Programma” del Movimento o Partito indipendentista.
    Persino i partiti italiani ad ogni “tornata elettorale” si presentano con uno straccio di programma. (che poi sia lo stesso, o quasi, di ogni precedente votazione, beh, questa è un’altra cosa.)
    La mia speranza è che possa esserci veramente un partito con dirigenti che intendano rendere libera la nostra Regione; che è già stata Stato e uno Stato con i fiocchi, al quale molti altri stati si sono ispirati per mediare leggi e civiltà.
    Il fatto che a questo gruppo di indipendentisti si oppongano altri gruppi, però, mi suona “stonato”.
    È già difficile ottenere l’Indipendenza, in forma democratica, in questo Paese: post fascista e post comunista, dove i membri dell’attuale governo hanno rivestito “cariche” durante i due passati regimi dittatoriali.
    Questo a dimostrare come sia facile per chi ha le “capacità” passare indistintamente da una dittatura all’altra.
    Ebbene, quelli mi richiamano alla memoria questi.
    Tal chè mi viene il sospetto che, a parte quell’Uno, che non so quale sia, tutti gli altri siano degli infiltrati operanti per far fallire, democraticamente, l’aspirazione della maggioranza dei veneti.
    Il mio voto è prezioso e non voglio correre il rischio di “affidarlo” al Movimento sbagliato, ammesso che ci sia.

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  7. Eugenio ha detto:

    Roberto,capisco che la parola PARTITO ,oggi non sia molto di moda ,visto la situazione di molti ,Partiti,ma da come la vedo IO è dovuta sopratutto,a mancanza di Democrazia interna ,e scarsa partecipazione dei cittadini alla politica ,ed anche alla mancanza di Ideologie..una volta i Partiti rappresentavano certi Ceti o classi Sociali ,Oggi ,i vari Partiti o POLI (centro-sinistra o centro-destra )non si sa chi rappresentano,se non i Poteri Forti Europei ,e da li prendono le direttive…Ma tornando all’INDIPENDENTISMO ,è NECESSARIO avere una FORTE ORGANIZZAZIONE UNITARIA ,e questo come lo chiameresti? MOVIMENTO ,ma qui gia per sua natura ,è meno Centralizzato ,quindi è piu Debole nel portare avanti una linea comune ..Se guardiamo il M.5.S. ma qui ci sarebbe da chiedersi perchè un personaggio come CASALEGGIO decide di formare un Movimento Politico,chi rappresenti ,e chi cè dietro di LUI ,Certo se guardiamo bene lo hanno studiato bene ,anche nei dettagli..insomma non è stata una cosa improvvista..e i risultati che volevano sembra che alcuni li abbiano ottenuti ,aldila’ del polverone sollevato per ingannare la maggior parte della gente che li ha votati ,(in questi 2 anni in parlamento diversi di loro hanno fatto eleggere la Boldrini a presidente della Camera, hanno tolto il reato di Clandestinita’,vogliono dare la cittadinanza a tutti gli stranieri che vengono qua’ ,apoggiano i matrimoni gay ,ecc ,Comunque a parte il M.5.S . che nella sua Maggioranza è contrario all’indipendentismo ,era per spiegare la differenza tra un PARTITO ,CENTRALISTA e DEMOCRATICO (votazione da parte degli indipendentisti dei loro rappresentanti ) e un Movimento Indipendentista ..

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  10. roberto ha detto:

    ciao eugenio,
    devo dirti che io rimango sul mio punto di vista.
    mi hai chiarito bene la tua parte, ma non mi convince.
    vedo troppa gente che si è ancorata alla politica e spera ancora che i partiti siano un organismo efficiente.
    ‘sperano’… si dice che la speranza sia l’ultima a morire, ma alla fine non le resterà appunto che morire (dopo avere sprecato un’infinità di forze, tempo e aver generato l’ignoranza di identità, cultura e arte popolare).
    le ideologie non sono la soluzione (tante o poche che siano). queste vengono portate avanti da ideologi, non sono frutto dell’esperienza del popolo (questa è vera democrazia: il succo dell’esperienza popolare. da questo ‘succo’ nascerà il ‘come’ gestire la società).
    in poche parole le ideologie creano i partiti che sono i potentati moderni. la differenza da quelli medioevali sta nel fatto che quelli moderni si sono ‘colorati’ di ‘evoluto’. ovviamente dopo aver fatto credere alla gente che tutto ciò che ne esce è buono e positivo, e tutto ciò che è antico è sinonimo di negativo o comunque ammuffito, sorpassato, retrogrado, primitivo… in poche parole tutt’altro che ‘intelligente e propositivo’.

    oggi la parola democrazia viene usata a sproposito e, secondo me, senza neppure saperne il significato.
    in molti te la definiscono con parole da vocabolario, ma una definizione alla lettera non mi garantisce l’essere consapevoli del significato profondo perchè questo va compreso nel vissuto, cioè a livello di anima e spirito.
    oggi la democrazia non c’è, non perchè la politica è un mezzo fasullo, ma perchè la parte più piccola della società (l’individuo) è propenso a invidiare l’erba del vicino che è più verde, e coltivando il priprio orticello fragandosene di chi gli sta intorno.
    e poi crediamo ancora alla bufala della ‘democrazia diretta’?
    certo hanno interesse a far credere anche in questo.

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    • Eugenio ha detto:

      IO ho solo detto la mia idea (giusta o sbagliata) non voglio Convincere nessuno ,poi con il tempo le cose si vedranno ..

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      • roberto ha detto:

        si certo, non intendevo dire che mi volevi convincere. anche perchè hai risposto ad una mia richiesta.
        sono io che voglio sentire le varie opinioni e mettere in discussione il mio punto di vista per capire quale soluzione sia ottimale.

        puito cusì 🙂
        w la repiovega.

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