A mi pagar le tasse proprio no me convien …..

 di Giorgio Burin

veneto-670x274Tra i tanti luoghi comuni che la sottocultura italiana insinua nelle menti del popolo, non solo Veneto, c’è quello odioso di Veneti = Evasori. I dati ufficiali, quelli statistici, fatti di numeri, smentiscono questa asserzione comunque li si guardi, ma tant’è, questa è propaganda e si sa, la propaganda non necessariamente è uno specchio della realtà.

Non è però su questo che volevo soffermarmi ma sull’intimo approccio dei Veneti alla tassazione. Per poter procedere bisogna in primo luogo distinguere tra il rapporto con le imposte in assoluto ed il rapporto con le tasse imposte dall’Italia, cioè la tassazione a cui attualmente i Veneti sono assoggettati. Iniziamo dal secondo.

Pagare le tasse è una gioia

Addio-a-Padoa-Schioppa-oggi-a-Roma-la-camera-ardenteRicordo che anni fa, l’allora ministro delle finanze italiane, tal Padoa-Schioppa, asserì che pagare le tasse è una gioia, in quanto così si contribuisce alla ricchezza comune e al finanziamento di quelle opere che sono fuori dalla portata del singolo. Si rendono anche disponibili servizi a tutti i cittadini, indipendentemente dal loro reddito, cioè si realizza una giustizia sociale che è l’orgoglio della cultura europea.

Concordo, nella sostanza con questa affermazione. Si è dimenticato però, il buon ministro, di ricordare che questo avviene solo se chi gestisce le imposte lo fa con il buon senso “del buon padre di famiglia”, il “Pater familias” che appare nel diritto romano (*). E cosa succederebbe se così non fosse ?

Le tasse Italiane

padre-romaCosa succede, cioè, se chi riscuote le imposte le gestisce con criteri diversi dalla giustizia e dalla saggezza che ci si aspetta da un buon “Pater familias” ? Beh, succede che chi si priva di denari suoi, frutto del suo lavoro, non riceve in cambio i servizi corrispondenti. Spende senza avere. Ovvio che la sua tendenza sia, in queste condizioni, quella di pagare le tasse con riluttanza.

Infatti le tasse, se gestite malamente, assomigliano più ad una estorsione che a un dovere sociale.

Si genera un rapporto di reciproca sfiducia tra cittadino e stato (ma non dovrebbe lo stato essere lì per il benessere finanza_17_0dei cittadini suoi figli?) visto che il cittadino paga malvolentieri soldi che sa andranno sprecati e lo stato tende a costringere (equamente, nel caso dell’italia) il cittadino a pagare anche se non vorrebbe.

Tragicamente, uno stato che spende male ha bisogno di spremere al massimo i contribuenti, per cui, oltre che mal spese, le tasse italiane sono ai vertici della tassazione mondiale.

tasse-300x268Se le cose stanno così quindi, è chiaro che pagar le tasse non può essere una gioia, come sostenuto dal ministro, ma diventa una triste costrizione.

Non credo serva dilungarsi in un elenco di fatti, noti a tutti, per cui la situazione descritta è proprio quella dell’italia di oggi … e di ieri, fin dai tempi della sua (coatta) formazione.

E i Veneti ?

Un sistema corrotto ed inefficiente come quello italiano poi fa anche fatica a costringere, oppure lo fa maldestramente, vessando i deboli e patteggiando con i grandi evasori.

evasione-irap-provinceLa frase del titolo è lo stralcio di una conversazione occasionale con un signore che non conosco, un “grande evasore”, uno di quelli che, per sua ammissione, veramente evadono tanto. Lui sosteneva che tra le volte che la fa franca e le sanzioni che patteggia, il pagare regolarmente non è conveniente. E’ chiaro che si sia persa completamente l’etica e senso sociale del pagare le tasse. L’individualismo promosso dall’italia fa il resto. Non giudico, constato.

Resta comunque il fatto che, nonostante questo, l’evasione in Veneto è ben al di sotto della media italiana, ed è in linea con la media europea. Resta comunque il fatto che il Veneto evasore regala 20 o 30 miliardi all’anno all’italia. Forse ci chiamano evasori perché ne vorrebbero 40 ?

Ma come sarà ?

145534041-5baf579b-ef8b-4a69-8454-8b90967375d0I Veneti hanno un forte senso sociale, sono primi nel volontariato, nella donazione di organi, nella solidarietà con i popoli poveri del mondo. La solidarietà appartiene al nostro modo di essere.

Mi immagino nel futuro stato Veneto una gestione oculata dei denari pubblici, come è sempre stato nella nostra millenaria storia. Una gestione dettata dalla Giustizia prima che dagli interessi di parte. Una gestione ispirata alla promozione della felicità del Popolo.

Meno tasse meglio spese

photo2-special-hat-l-lIl buon padre di famiglia ha cura di utilizzare bene il patrimonio della casa.

Con nuove regole amministrative, incluso un inflessibile controllo (**) su chi spende troppo e male i denari di tutti, le tasse diminuiranno e i servizi saranno di qualità migliore. Quando ogni Veneto buon “Pater familias” vedrà ben spesa la parte dei suoi averi gestita dallo stato accetterà ancora di buon grado di separarsi da una parte (ridotta) dei suoi redditi.

Non sarà difficile quindi per i Veneti, rieducarsi spontaneamente a pagare il loro contributo al bene comune. Se non proprio una gioia, sarà un ragionevole sacrificio accettabile per tutti. I benefici saranno presto così visibili che si innescherà un circuito virtuoso in breve tempo.

Farebbe meglio  ….

Volto_di_PinocchioFarebbe meglio l’italia ad amministrare oculatamente il bene pubblico, invece che marchiare come evasore chi non è disposto a foraggiare i suoi sprechi, inefficienze, corruttele varie etc.

Farebbero meglio i politici di turno e i burocrati inamovibili a mettere loro, una volta tanto, il carro davanti ai buoi. A ridurre i loro stipendi e i loro sprechi prima di avvallare la diffusione attraverso i media di concetti fuorvianti.

Non è bello mettere i popoli d’italia uno contro l’altro perché non si parli di chi da questo sistema al collasso trae veramente personale beneficio. In uno stato più equo (sul serio) forse anche il biasimo morale agli evasori ritornerebbe ad essere un deterrente tale da far pagare le tasse anche ai più riluttanti.

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* E’ curioso osservare che il diritto romano, ossessionato dalla scrittura di norme e leggi su tutto, si rifaccia in fondo a questo concetto di “Pater familias”, ammettendo che esistono dei valori naturali più potenti di qualsiasi legge scritta dagli uomini

** Il Doge Leonardo Loredan sperimentò la severità della legge Veneta. Leggere qui

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