Indipendentisti Veneti vs. Corte Costituzionale

Un’udienza per la costituzionalità delle leggi referendarie venete

di Anna Iseppon

corte_costituzionale_toghe_rosse_01Lo scorso 28 aprile si è tenuta la prima udienza della Corte Costituzionale per valutare la legittimità costituzionale delle leggi 15 (referendum sull’autonomia) e 16 (referendum sull’indipendenza) del Veneto. Questione – vi ricordiamo – che è stata sollevata l’8 agosto 2014 dal governo Renzi (su proposta dell’ex ministro degli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta)

Come ricordato anche in un precedente articolo [link] la Corte Costituzionale ha affrettato i tempi, posticipando altre udienze, in modo da poter affrontare questa discussione al più presto e prima delle elezioni Regionali. Evidentemente l’argomento preoccupa molto qualcuno, più di qualcuno, nelle stanze del potere giù a Roma!

Cos’è successo dunque durante la pubblica udienza del 28 aprile? Il giudice relatore Marta Cartabia ha introdotto l’argomento lasciando poi spazio alle parti. L’avvocatura dello Stato era rappresentata da Gian Paolo Polizzi. In difesa delle tesi Venete erano presenti gli avvocati Mario Bertolissi ed Ivone Cacciavillani (nominati dalla Regione) ed il responsabile dell’Avvocatura regionale Ezio Zanon. (La loro posizione? Non siamo qui per spaccare il paese, ma per aprire un confronto politico tra le istituzioni.)

L’Avv. Morosin interviene di fronte alla Corte Costituzionale

morosin consultaCandidatosi “ad opponendum”, ha avuto il permesso di parlare di fronte ai giudici in difesa della costituzionalità della Legge 16, anche l’avvocato Morosin, leader di Indipendenza Veneta.

Tante cose da dire, cinque i minuti a disposizione, ed un intervento preparato da tempo che viene cambiato all’ultimo in seguito alla scoperta – la mattina stessa – di una memoria depositata dall’avvocatura di Stato dal sapore tutt’altro che democratico (non che la cosa ci stupisca).

“Devo abbandonare il mio schema di pensiero dopo aver letto che l’avvocatura dello Stato, nella sua memoria, ha prospettato un rischio quando la “libertà di opinione …diventa chiamata alle urne…” – dichiara Morosin a Radio Veneto Uno [clicca qui per ascoltare l’intervista – Link] – Sento questo concetto troppo grave: se le urne adesso sono un rischio, vuol dire che il concetto di democrazia non è tutelato”.

Cosa dice Luca Zaia in merito alla richiesta di indipendenza / autonomia del Veneto?

zaiaSulla questione della costituzionalità delle leggi 15 e 16 si è espresso anche il presidente uscente della Regione Veneto, Luca Zaia [clicca qui se vuoi leggere il comunicato ufficiale – Link].

“L’avvocatura dello Stato – riferisce – ha insistito nel riproporre argomenti che fanno riferimento a una unità della Repubblica che finisce per umiliare ogni collettività regionale in nome di diktat centralistici”.

Ed ancora – “Se la Consulta dirà no ai referendum, deve essere chiaro fin d’ora che non accetteremo nessuna tregua, non abbasseremo la guardia e continueremo la guerra per difendere il diritto dei veneti a esprimersi democraticamente”…Ma a queste “tuonate” del buon Zaia siamo tutti abituati!

Cosa possiamo aspettarci nel prossimo futuro?

scommessaDopo questa prima udienza scatta la camera di consiglio. Ci vorranno tra i 20 e i 40giorni per avere la Sentenza definitiva… giusto a cavallo delle prossime Elezioni Regionali.

I pronostici non sono favorevoli: richieste analoghe sono infatti state respinte già nel 1992 e nel 2000 quando la Corte ha dato ragione a Roma e torto a Venezia.

Per Morosin – consapevole del fatto che le probabilità sono tutte per la bocciatura delle due leggi – «c’è un difetto di giurisdizione: il referendum sull’autodeterminazione dei popoli non è di competenza della Corte Costituzionale, che non può esprimersi su argomenti di diritto costitituzionale».

Le opzioni su cui si vocifera post bocciatura sono un paio: un ricorso ad organismi internazionali, ed il ripresentare una nuova legge per chiedere ai Veneti di esprimersi. Staremo a vedere…


Nei prossimi giorni dovrebbe essere possibile accedere al file audio dell’udienza del 28 aprile. Per chi fosse interessato trova qui il link all’udienza.

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3 risposte a Indipendentisti Veneti vs. Corte Costituzionale

  1. almerino brugnolo ha detto:

    Carissimi Indipendentisti Veneti,
    giustissimo procedere x questa via, non foss’altro per creare il precedente di un tentativo di indipendenza attraverso le istituzioni italiche al fine di non dar loro alibi alcuno; personalmente credo perdiamo solo tempo e risorse; la libertà nessuno te la da! va conquistata: storicamente è sempre stato così!
    L’attuale organizzazione politico/amministrativa della monarchia cattocomunista italiota non potrà mai rinunciare a 160 miliardi di pil ne a 21 di trasferimenti diretti a roma e conseguente ridistribuzione verso lazio/sud di codeste risorse a fini di un consenso che mantiene in piedi questo sistema.
    Il Veneto e le trevenezie assieme rappresentano il 20% della popolazione e del pil- è necessario che prendiamo atto della situazione e che combattiamo per un cambiamento della nostra politica almeno a livello nostro regionale – dobbiamo ragionare in termini di STATO – poiché ne abbiamo i trascorsi, le capacità e le risorse – il vero problema riguarda gli uomini alla direzione di questo progetto, di cui ritengo siamo qualitativamente un po’ carenti, inoltre i venetisti essendo divisi in molti gruppi non fanno ne squadra ne massa critica – è il tallone d’achille della nostra terra – gigante economico – nano politico.
    Ai ben guardare ai tempi della DC di RUMOR-BISAGLIA e PICCOLI in termini pratici, il Veneto godeva di maggiore autonomia e di potere di adesso e ciò perché la DC veneta era la più forte d’italia – ora dopo 30 anni di Cacciari, Pellicani, Casson, Marchesi, Zoggia, Orsoni, Petteno’ ecc. ovvero di demagogia, dominio e di narcotizzazione di questa sinistra malefica e altri 20 di Galan, Tosi il trasfuga (con i soldi di chi??) di Bossi/Zaia/Salvini, di Padrin di Zorzato ecc ecc, di pochezza morale, culturale e propositiva di una Destra opportunista/approffittatriceparoli e della Lega parolaia, il Veneto non ha nemmeno uno straccio di sottosegretario – siamo sempre più confinati ai confini dell’impero! il cui compito è di portare sangue a questa anemica repubblichina che da ieri 4/5/15, ha un nuovo caudillo: il guelfonero fiorentino neo piccolo bonaparte e come tale aspettiamoci un nuovo periodo di razzie al pari della nefasta epoca napoleonica!
    w el leon sempre
    almedarialto
    05/5/15

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  2. Roby ha detto:

    Le vie xè 2 o tramite l’ONU(el cui riconoscimento lè sa stado fatto e nn solo dall’ONU,ma da altri stati tra cui la RUSSIA de Putin..) o ramite la RIVOLTA pacifica,violenta nn gà importasa!! IMportante lè che tuti i VERI Veneti che se riconose nel ns FUTURO Stato Serenissimo i sia consapevoli che pat ottegnerlo se ga da..LOTTAR!!! Par i ns fioj ,par le ns fameje ,par le future generasioni e par una libartà che nessuni al mondo la ghe sarà come nel ns Veneto LIBARO ed INDIPENDENTE!!! WSM 😉

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  3. Pingback: Che fine hanno fatto i referendum? | Vivere Veneto

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