Ragionando sulla origine del Vessillo Marciano

di Massimo Tomasutti

La sua più antica testimonianza è quella fornita nel 998 da Giovanni Diacono, secondo cui Domenico, Vescovo di Olivolo, consegna al Doge Pietro Orseolo II, in partenza per la famosa ”spedizione dalmatica” contro i pirati Narentani, il famoso ”vessillo trionfale”.

Molti accreditati storici – tra cui il Maestro medioevista Gherardo Ortalli -, sostengono che ”quel” vessillo fosse di color azzurro con una croce d’oro, esattamente uguale a quello riprodotto nella formella detta della ”Pala d’oro” rappresentante l’accoglimento delle reliquie di San Marco a Venezia nella Basilica. Dunque, erano l’azzurro e l’oro i colori ”originari” di Venezia.

MedioEvo_Universalis_Araldica_XIII_sec_VeneziaResta, tuttavia, da chiarire la temperie nella quale la Serenissima adottò per proprio emblema il Leone marciano. Qui abbiamo due diverse ”teorie”. Secondo lo storico Musatti, fu il monaco domenicano Jacopo da Varazze (arcivescovo di Genova) ad aver indotto Venezia ad adottare la figura del leone quale simbolo dello Stato unitamente al motto famosissimo Pax tibi Marce …. .

Per un altro storico d’epoca come Papadopoli Aldobrandini, e per moltissimi altri, invece, il Leone sarebbe apparso nelle insegne veneziane già agli inizi del 1200, epoca in cui l’antica figurazione fu sostituita dal leone, che così divenne il solo rappresentante del Santo Patrono Marco.

St__Isidor_chapel_(San_Marco)A questo punto mi sento di darvi un piccolo consiglio: andate a visitare la Basilica ed in particolare la cappella di Sant’Isidoro (non chiedetemi dov’è perche’ potrei spararvi addosso …). La Cappella è ricca di mosaici risalenti al 1355 (circa) e raffigurano la traslazione del corpo di S. Isidoro dall’isola di Chio per opera del doge Domenico Michiel, traslazione avvenuta nel 1125.

Bene, questi mosaici raffigurano la fortezza dell’isola di Chio, un molo e delle galere. Varie bandiere sventolano sia sulle torri della fortezza sia sulle antenne che reggono i fanali del molo, sia sulla poppa delle galere. Su ogni bandiera è raffigurato un leone ”in moeca”. Osservate i colori delle bandiere: quella a poppa della galera ha il leone dorato su un fondo cremesi, quelle di terraferma, collocate sulle torri della fortezza e sulle antenne che sostengono i fanali del molo, hanno il leone rosso su un fondo bianco. Le date: 1355 (la Cappella) 1125 (traslazione del corpo di S. Isidoro). Traetene Voi le opportune conseguenze.

stendardo_vAh! Ultima cosuccia …. solo la marina aveva sempre il rosso nelle bandiere (e nelle sue uniformi)! E’ questa la ragione per cui gli stendardi innalzati in Piazza San Marco erano sempre rossi, perchè le antenne stavano a significare (ed erano considerati) come alberi di nave!

Il drappo del vessillo marciano non era – dunque -, sempre rosso! Drappo bianco se Venezia era in pace, azzurro se in alleanza con qualche potenza europea e viola (se non ricordo male) se in tregua bellica. Sono cose fondamentali che dovete sapere!

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Ndr : non è stato possibile trovare nessuna immagine dell’antico vessillo con la croce d’oro in campo azzurro. Se qualcuno l’avesse e volesse mandarcela, sarebbe l’ideale complemento a questo articolo.

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3 risposte a Ragionando sulla origine del Vessillo Marciano

  1. Eugenio ha detto:

    Articolo interessante ..sulla nostra Storia ..

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  2. Marco D'Aviano ha detto:
  3. roberto ha detto:

    nella pala d’ìoro ci sono due formelle in basso a destra, credo, che rappresentano la translazione di s.marco a venezia (quella superiore), e l’accoglimento della reliquie nella basilica (quella inferiore).
    in tutte e due c’è il simbolo della croce che veniva usata un marina sia sui vessilli che sulle vele.
    su quella inferiore c’è un vessillo azzurro con la croce oro (in terraferma. se fosse stata sulla galea avrebbe avuto lo sfondo rosso… come poi rimase per il leone).
    su quella superiore la croce è dipinta sulle vele.
    c’è un particolare, forse involontariamente trascurato nell’articolo, cioè che la croce veneziana portava 4 goccie nei suoi 4 settori.

    se volete anche qui ci sono raffigurati i due vessilli della repubblica, verso la fine del video.
    non si tratta di un reperto storico, ma è utile per capire che ciò che viene raffigurato della serenissima non è pura invenzione o dare un’apparenza particolare:

    sciao.

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