Un punto di vista in vista delle Elezioni 2015

da redazione di Vivere Veneto

Proseguiamo nella pubblicazione di punti di vista personali sulle prossime elezioni regionali del 31 maggio.

Restiamo neutri di fronte al testo, che pubblichiamo come ricevuto. Invitiamo chiunque ad inviarci testi di risposta o altre considerazioni che saranno volentieri pubblicate se rispettose del pensiero altrui, non offensive ne polemiche

di Edoardo Rubini

elezioni-regionali-2015Nel momento in cui ci si candida a governare, o addirittura a rifondare una Nazione, ha senso atteggiarsi a “puristi”, riluttanti a mischiarsi con alleati non abbastanza dichiarati intorno agli obiettivi da raggiungere?

Eppure, questo succede nel Veneto, dove lo sport più praticato è atteggiarsi a più realisti del re (magari contro il re stesso). Di sicuro questo non è l’atteggiamento politico che viene naturale tenere davanti ad una lotta improba, come quella di un vasto territorio che vuole staccarsi da uno stato non sfiorato neppure dall’idea di permetterglielo.

Ci sarebbe da aspettarsi l’esatto contrario, cioè che si cerchino più alleati possibile. La cosa che ancor più stupisce è che da noi le contrapposizioni non avvengono verso chi abbia opinioni politiche davvero diverse, mani-unitema verso soggetti che presentano medesimi programmi, che spesso denotano una stessa mentalità, spesso e volentieri verso ex compagni di partito. Ma allora, che senso ha tanta frammentazione? Si tratta di questioni davvero politiche, o personali?

Queste sono le mie motivazioni nel voto alle regionali. La priorità che intravvedo è evitare a tutti i costi che il PD si impadronisca della Regione, perché così il discorso indipendenza sarebbe compromesso per un bel pezzo. Voterò perciò a sostegno di Luca Zaia.

Nel contempo voglio anche ribadire l’impegno chiaro che finora la Lega Nord-Liga Veneta ha faticato ed esitato ad assumersi a difesa dell’indipendenza del Veneto (preferendo cullarsi in mille ambiguità).

solitudineIl mio voto di lista andrà, dunque, a “Noi Veneto indipendente”. Non voglio pronunciarmi sulla migliore qualità di un candidato rispetto ad un altro, ma solo premiare la strategia che appare più adeguata rispetto ad un intento complesso ed impegnativo, come è l’indipendenza del Veneto. Ad Indipendenza Veneta va comunque la mia simpatia e il mio tifo, perché il loro eventuale successo di sicuro gioverà alla nostra Patria.

Per chi abita a Venezia segnalo anche il mio appoggio all’unica persona degna di fiducia che vedo tra i candidati a sindaco: Gian Angelo Bellati.

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8 risposte a Un punto di vista in vista delle Elezioni 2015

  1. Guido ha detto:

    Tifare Indipendenza Veneta e votare Lega. Non l’avevo ancora sentita.

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  2. StefanoZzzz ha detto:

    SOno spaicente Rubini, la Lega si è già espressa, non solo ora in questa occasione, ma da 20 anni ! La Lega non difende affatto l’Indipendenza del Veneto ! Quindi lei sostiene al massimo l’autonomia e cioè una proposta che rimane sulla carta, visto che è stata più volte respinta

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  3. Ben ha detto:

    Il ragionamento del sig. Rubini non farebbe una piega se gli “alleati”, le “alleanze” di cui parla fossero corrette..ma se parla poi di alleanze del tipo “Lega Nord” mi trova totalmente in disaccordo…sappiamo come la pensa ZAIA e ancora un più bell’ esempio è TOSI, filo romani al 100%, ma aggiungo pure che anche anche le “alleanze” che stanno dalla parte indipendentista a PAROLE ma nei fatti i candidati cercano la carega, non sono utili a chi, come me, VUOLE l’ INDIPENDENZA e BASTAAAAA!!!! I caregotari hanno imparato come prenderci in giro..ve lo ricordate BOSSI? Quante cose ha promesso? Quante volte ha cambiato gli obiettivi, così tanto per tenerci occupati a sognare..mentre lui pensava e pensa come salvarsi il gruzzolo che Roma gli ha regalato (soldi nostri)… eppure è ancora li che da consigli e responsi….per finire dico che tutto quello che in qualche modo coinvolge i leghisti NON SARA’ MAI IN FUNZIONE DELL’ INDIPENDENZA del VENETO = REPUBBLICA SERENISSIMA.

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  4. Andrea ha detto:

    Gentile admin Vivereveneto mi permetto un piccolo appunto all’articolo:
    come ben avete scritto il nome del movimento politico è sempre stato “noi veneto indipendente ” peccato che a tre giorni dalla chiusura della presentazione dei nomi lo abbia cambiato in “INDIPENDENZA noi VENETO” nome che citato ha ricevuto l’ordine di cambiare il logo sia in tribunale e che ha perso anche il ricorso fatto salvo poi vincere al tar. ah dimenticavo loro ora mirano con Zaia all’autonomia …
    … ma perché allora cambiare il proprio logo da “Noi Veneto indipendente” in “INDIPENDENZA noi VENETO” e non AUTONOMIA noi VENETO ?
    Boh chissà …
    Ogniuno voti secondo coscienza …
    Nulla da ridire sul resto dell’articolo Bellati in primis .
    saluti e complimenti agli ottimi articoli pubblicati che leggo sempre e per il vostro impegno.

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    • AdminVivereVeneto ha detto:

      Come avrà colto, Andrea, non entriamo nel merito delle opinioni, nel rispetto del pensiero di ciascun Veneto. Non è quindi a noi che deve muovere un suo eventuale appunto. Noi ci limitiamo a pubblicare i punti di vista, purché come sempre ribadito non siano offensivi. Grazie intanto per i complimenti.

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      • Andrea ha detto:

        Ho riletto l’intestazione e chiedo con sollievo personale scusa all’admin che (ora) vedo rimanere coerente
        continuate così buona giornata

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  5. Yuri ha detto:

    L’aiuto io a dirimere il suo atroce dubbio, cioè se si tratti di questioni politiche o personali: in realtà si tratta di questioni di coerenza, che hanno come conseguenza la credibilità.
    Pensiamo a cosa concretamente ha fatto negli anni il partito di Zaia per l’indipendenza: nulla. Anzi, ha fatto di peggio: ha sproloquiato di autonomie, di secessioni, di padanie, di macro-regioni, illudendo Veneti, Lombardi, Friulani, Piemontesi e ridicolizzando, allo stesso tempo, argomenti seri come quelli che riguardano il come affrancarsi da uno stato farabutto e mafioso, il come riscoprire le radici del proprio popolo, il come rileggere la storia da una prospettiva più critica. Non bastasse, il partito di Zaia si è fatto sorprendere con le mani nella marmellata mentre imitava lo sporco gioco dei partiti italiani.
    Io non mi sento proprio di considerare coerenti, e quindi credibili, le azioni volte all’affrancamento dallo stato italiano fin qui messe in campo dal partito di Zaia. In tutta franchezza, Signor Rubini, penso che le domande all’interno del suo articolo, poste a fondamento della sua scelta di voto, servano solo a distrarre il lettore dalla questione centrale, che rimane una pietra tombale sulla credibilità di Zaia.

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  6. Renato Tessarin ha detto:

    IL PROBLEMA DEI VENETI – riconoscere l’onesta’ di intenti – degli Indipendentisti – o di chi si professi tale – I troppi anni di democristiano-doroteismo – hanno plasmato l’animo di intere generazioni – e tutti ne siamo consapevoli – Ricordando che la Fiducia va a braccetto con l’onesta – di cui il doroteismo ne era la negazione – Spetta ora ai nuovi rappresentanti politici di dimostrare di rappresentare quella svolta politica indipendentista – tanto attesa da sempre piu’ Veneti stufi di questa italia criminogena –

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