Elezioni Regionali 2015 : riflessioni di Fabio Padovan

da un post di Fabio Padovan

zaiaLunedì 1 Giugno mattina ore 8.00. Non ho ascoltato nessun telegiornale.
Volevo che fosse Michele Fiorot, da una vita mia fedele coscienza, a darmi “LA” notizia.  “L’è ndata mal, nissun eletto”.

Sono a Venezia con la mia famiglia.

Niente da fare, allora!, tutto torna in mano a Zaia, e alla grande. Improvvisamente sono svuotato. La speranza che mi si era accesa durante questi ultimi venti giorni svanisce.
Tutto come prima, peggio di prima, perché adesso hanno anche il consenso popolare. I Veneti hanno dichiarato che se continua come i precedenti cinque anni, saranno entusiasti.

Cammino lungo queste care calli e la massa di turisti che mi sfiora mi sembra adesso ostile. Tengo stretti per mano i miei due più piccoli. La rabbia mi fa stringere la mascella e anche le loro manine sempre di più. “Papà!??!!”.

AbusiviVenezia2Speravo di poter incidere anche sulla sciagurata politica contro l’ambiente portata avanti negli ultimi tre anni da Zaia. Già, siamo venuti via da casa anche oggi, perché a Collalbrigo, area Docg Prosecco, l’aria è irrespirabile. Un odore pregnante di varecchina che ti gratta inesorabilmente la gola, e io non so cosa stia facendo ai miei bambini questa esposizione prolungata.

Oggi Venezia è invasa dalle torme di turisti, tutti armati dei bastoncini (anche pericolosi) dei selfie. Sui ponti della Riva degli Schiavoni si sale e si scende in coda, due passi al minuto, stretti sulla camicia sudata di quello davanti. Poi vedi che i ponti sono occupati anche dalla merce stesa a terra dei venditori abusivi di borse, foulards, pastrocci di una gelatina che sbattono per terra. Una cuccagna tutta illegale: una bella vendita sterminata di roba in nero. Decine di migliaia di prodotti, tutti esenti Iva, esenti Irap, esenti da tutto; proprio un bel finanziamento per la mafia che si nutre di illegalità. Ah, ma adesso ci pensa Zaia!, come ci ha pensato in questi cinque anni.

AbusiviVeneziaCerchiamo calma nelle calli dietro, verso Castello. Qui non ‘è nessuno, ma anche qui i ponti sono occupati da vari bivacchi di pachistani (?). Difficoltoso e un po’ apprensivo passare oltre. Parlottano, fumano, ti fissano un po’ torvi. Ah, ma adesso sistema tutto Zaia.

Che voglia di partire. Via per sempre, verso un paese che abbia regole e leggi rispettate. Peccato!, ne bastava uno, UNO SOLO, di noi là dentro, e non gli avremmo lasciato scampo! Riportare serenità, pulizia, ordine, stessi diritti per tutti, e non solo per quelli “più uguali”. Salute Pubblica e Felicità in cima i nostri pensieri . Che amarezza.

Improvvisamente questa città, lasciata in mano ai Zaia, ieri e domani, da oggi mi sembra straniera, nemica. E il bello è che Lei non mi vede neanche. Anzi ride, la sprovveduta; un gran carnevale volgare, un Parcolandia unto, lordato, che odora di orina dappertutto.
Ma sì, andiamo via. Proprio non riesco più a sopportarla questa città senz’anima, di plastica, con colori artificiali e luci da ribalta.

torcelloPoi tutto riparte da Torcello. Silenzio negli orti!, un gonfalone sventola al limitare delle barene. Il cielo è blu, terso e lassù a Nord , eccole, care, le mie Alpi. E allora mi metto a piangere. E’ un attimo. E penso che no, io non ti lascio, qui da sola, terra mia. Io sto qua, e dentro di te voglio restare per sempre.

Eccoli lì, incoscienti e allegri, che si rincorrono sotto i tamarici e tra le piante di carciofi. Ridono e si chiamano. Come posso solo pensare a non dare loro la sicurezza di un futuro nella terra che li ama? Nella stessa terra che custodisce anche mio padre e i miei avi?

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10 risposte a Elezioni Regionali 2015 : riflessioni di Fabio Padovan

  1. Marco D'Aviano ha detto:

    La questione che mi sta più a cuore è l’indipendenza del Veneto. Per questo ho votato Luca Zaia. L’alternativa si chiamava Alessandra Moretti. Non c’è storia. I risultati elettorali hanno reso palese la realtà dei fatti, forse lontana dalle illusioni create dal grande leader di turno (peraltro ex consigliere regionale della Lega Nord), e lontana dalle auto-illusioni di chi ha fatto dell’anti-leghismo la propria ragion d’essere, credendo che la polemica politica strumentale non-stop fosse la strada buona per liberare con rapidità il Veneto. Venezia è piena di turisti? Tutto il mondo vorrebbe averli, solo da noi il turismo, invece di essere una risorsa quale è, diventa una grave problema: porta il disfacimento del tessuto sociale locale e del patrimonio storico-architettonico. Non sappiamo gestire il turismo. La responsabilità di chi è, scusate, se non di noi Veneti, che non sappiamo governarci? E trasferisco lo stesso quesito sull’impostazione politica deleteria, della guerra per bande, che ancora una volta leggo ribadita nell’intervento sopra. Mai stato iscritto alla Lega, la Lega la critico da trent’anni anch’io, ma…come si cambiano le cose? Improvvisando un nuovo partitino venetista alla settimana)? Cambiando sigla alla lista elettorale con dentro sempre gli stessi battitori dagli anni ’90 in qua? Magari con l’apporto di qualche neofita, che indossa il colore che gli ha detto il grande leader, per essere “più visibile”? Va bene, la Regione del Veneto non risponde alle nostre aspettative, Luca Zaia non è il Leone Marciano che tutti vorremmo… ok! La soluzione qual è? Quella “alla veneta”, naturalmente: la rivoluzione progettata dai quattro amici al bar, convinti di cambiare gli equilibri politici strillando “slogan marciani” e accusando di “tradimento” chi sulle poltrone è già arrivato (quindi, sederi da rimpiazzare con il proprio). Scusate, ma su queste premesse, che elezioni volete vincere? La strada è semplice è chiara. Venetisti, leghisti, autonomisti, patrioti vari, chiunque senta il sentimento veneto, tutti devono unirsi e combattere insieme, dando la priorità al referendum regionale. La strada è quella, non il marasma di sigle e liste + o – venetizzanti (su cui non si districherebbe neppure un super-esperto). Frazionando si perde. Bisogna lavorare ad iniziative unitarie, sotto l’unico vessillo marciano, non frammentare. Basta con le anagrafi e gli autogoverni, folklorismi abbastanza ridicoli che danneggiano la causa e basta! Non si impara nulla dai gravi errori commessi? Io, per il 2020, ho già pronto un nuovo voto a Luca Zaia (il poco sempre meglio del nulla e del caos).A buon intenditor… WSM!

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    • Adriano Giuliano Cometto ha detto:

      Potevi votare “indipendenti noi veneto” nella lista di Zaia. Almeno avremmo molti consiglieri indipendentisti.e Zaia avrebbe vinto lo stesso. E’ finit per i veneti ed è colpa di persone come te.

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      • AdminVivereVeneto ha detto:

        Adriano ti riconosco che ti esprimi in maniera corretta. Vorrei però ricordarti che qui non si fanno campagne elettorali e nemmeno proselitismo. Se hai una opinione sei libero di esprimerla in maniera cortese, poi lascia che siano gli altri a decidere cosa fare. Gli scambi di opinioni degenerano presto in polemiche e questo non è il posto adatto. Grazie

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      • Marco D'Aviano ha detto:

        Sì, ho votato “indipendenti noi veneto”. Non l’ho detto prima perché mi stava a cuore mandare un messaggio mirato sulla questione principale: cioè che i Veneti devono unirsi, al di là di un sistema malato che crea solo divisioni, odio, risentimento, che cioè distrugge il popolo veneto. Non ho fatto questione di liste proprio per estraniarmi da una logica in cui è impossibile riconoscersi per una persona normale. Comunque, faccio questa precisazione come omaggio a te, perché tu per primo ti renda conto che certi toni aggravano i problemi perché impediscono di ragionare serenamente. Ti dico che la lista che ho scelto non presentava personale politico migliore di altre, più o meno siamo lì, una vale l’altra. La mia scelta è motivata proprio dal tentativo, che ho ritenuto di premiare, di creare collaborazione tra diverse anime impegnate in difesa del Veneto. La vera colpa è di scambia la politica per la curva di uno stadio. Dio benedica chi cerca di portare pace e un po’ di riflessione. E’ finita non certo per i Veneti, ma per la guerra per bande.

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  2. Stefano D' Istrana Zen ha detto:

    Marco, ti chiamo così mentre il tuo cognome sembra inventato… Non mi stupisco di chi come te è già pronto per il 2020 come d’altronde si era pronti 20 anni fa visto che la Lega da oltre un ventennio ci illude e poi compie esattamente l’opposto. Zaia è uomo del Sistema d’italia così come la Moretti, sono parte dello stesso sistema. Ti nutri di illusioni e in questa tua ti contraddici pure; prima ti lamenti degli anti-leghisti e poi affermi che anche tu ne sei critico !
    Quando leggo ciò comprendo il motivoper cui siamo ancora qui a prenderci in giro….
    Come se nessuno sapesse che nel 1997 (mi sembra) la lega doveva votare per il Veneto a Statuto Speciale, ma non si presentò in aula… Perchè sperare in un gruppo unico quando questo viene dirottato per altre vie e non per ragguiungere la meta? Perchè questo gruppo unico che possiamo vedere come un carro (carroccio) in cui tutti salgono per giungere alla meta come gli vien raccontato e ogni volta le redini di questo carro trainato da BEEP vengono guidate da altri che con i vari stratagemmi se ne impossessano e anzichè condurre alla meta conducono il carro in tondo ? Sei dunque disposto a girare in tondo fino al 2020 ? Non ti son bastati 20 e oltre anni? Sapendo che la vita politica attiva di una persona è di c.ca 50 anni come possiamo sperare in un futuro migliore? Quidni secondo te dobbiamo continuare per generazioni a sopportare -pàn par poènta e musso par cavalo ? – Saliamo tutti in giostra dunque e facciamo un altro giro, ad ogni giro puoi prendere la coda per un giro gratis, pagheranno altri per te e per il tuo ulteriore giro gratis, avanti così per sempre e intanto se ne va un’intera generazione di balle e di Quisling

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  3. Marco D'Aviano ha detto:

    Come si arriva all’indipendenza del Veneto?
    Vediamo due strade.
    La prima è quella suggerita dalla logica. Si coalizzano tutte le forze che possono convergere nell’obiettivo. Va bene, il panorama politico è logorato e frammentato (siamo in italia…), c’è il marasma del tutti contro tutti. Eppure, il concetto di “indipendenza” presuppone l’unità di intenti di tutto un popolo, perché la lotta è complicata e dura. Sennò non se ne fa nulla. La logica richiede un paziente lavoro di riavvicinamento tra tutti coloro che credono nell’indipendenza del Veneto, anche con chi segue questo obiettivo all’interno della Lega (e sono la larghissima maggioranza).
    Con la frammentazione non ci si arriverà mai. Ma la frammentazione si può superare, se si instaura un altro clima, proponendo collaborazione e sinergie, anche con la Regione del Veneto, che è l’unico riferimento che abbiamo, importantissimo, essenziale. La cosa migliore che noi tutti possiamo fare è quel che ho già detto: “unirsi e combattere insieme, dando la priorità al referendum regionale”, “lavorare ad iniziative unitarie, sotto l’unico vessillo marciano, non frammentare”.
    La cosa peggiore? Formare il ginepraio inestricabile delle sigle venetiste. È una bomba che ci esplode tra le mani, scatena un suicidio collettivo: distrugge il clima collaborativo e di comprensione reciproca, sviluppa lotte fratricide, che ben presto prescindono dal confronto-scontro con la Lega e diventa puro cannibalismo tra venetisti. Inoltre, confonde l’elettorato, frustra e dà un senso di impotenza a quanti vorrebbero impegnarsi in questa lotta, ma vedono solo fallimenti, malanimo e casino.
    La seconda strada è appunto quella da ultimo descritta e che si è puntualmente avverata: non per colpa né della Lega, né di Zaia, ma solo per colpa nostra, che dopo anni e anni non abbiamo ancora compreso i nostri errori. Quindi, il punto non è Zaia, il punto siamo noi. Il 51% dei Veneti se non vede chiaro, non avanza verso la libertà enel 2020 resterà allo stesso punto di prima. Siamo noi a dover creare queste condizioni, usando il cervello e abbandonando la logica delle sterili contrapposizioni (che poi sono solo personalismi). Capito?

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    • Andrea ha detto:

      Caro Marco, la realtà è molto più semplice, supponiamo che domani Zaia sforni una nuova legge che sostituisce la 16/2014 senza costi per i cittadini e la renda operativa prima che la corte costituzionale possa intervenire, non dovrebbe essere difficile per lui con la sua maggioranza (ti ricordo che nello statuto della LN la parola INDIPENDENZA compare sette volte). Sono certo che almeno il 60% è favorevole, punto non c’è altro da aggiungere.

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  4. Ben ha detto:

    molte opinioni, molte speranze…giusto averle, giusto pensare democraticamente…ma è giusto che i cattocomunisti + il vaticano ci stiano distruggendo? Zaia NON farà niente, lo sappiamo, pure Maroni sta tirando i remi in barca “chiedendo ” che i clandestini facciano le visite mediche…hehehe come sempre i leghisti fanno le loro battute che piacciono alla gente e si riaccende la speranza poi… e poi SCAPPANO…scuola di BOSSI il grande imbroglione che ci ha menato per il naso da 30 anni. Sotto il profilo delle tasse è ovvio che Zaia ubbidirà a roma come ha sempre fatto ed ad ogni intervista ti spiattella un po di cifre e in fondo “dulcis in Fundo” i famosi 21 MILIARDI che diamo a roma…hehehe che bravo!! Intanto i nostri imprenditori si suicidano e roma ci manda migliaia di islamici, si! islamici perchè li vuole il vaticano e li vuole quelli dell’ ORDINE MONDIALE, ma inoltre li vuole TUTTI GIOVANI e FORTI dai 18 ai 35 anni!! Pensate tutti che poverini, si deve dare loro il cibo, una casa, un lavoro…heheheh poverini…questi sono i nostri boia, inviati da tutti i paesi africani islamici per farci fuori (non ci credete? è una panzana? stiamo a vedere, non ci vorrà molto tempo…la fretta di portarli dentro a migliaia al giorno significa che i tempi sono maturi per iniziare la mattanza degli italiani) così salvano l’ INPS, lo STATALISMO, e i padroni del vapore, i cattocomunisti e il vaticano avranno campo libero….sarebbe meglio che ci svegliamo…facciamolo almeno per i nostri figli e nipoti…non possiamo essere sempre dei vili e ubbidienti servi del sistema NEMICO…sveglia!!!

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  5. Marco D'Aviano ha detto:

    Tante cose che qui leggo le pensiamo tutti. Credo però che sarebbe normale guardare le cose con maggior distacco ed equilibrio, considerando tutti gli aspetti, positivi e negativi. E’ vero, la situazione è al collasso, sotto parecchi aspetti. Ma questo è molto meglio considerarlo un elemento a nostro favore… non serve agitarsi, né agitare la ente, che è già agitata di suo… e soprattutto confusa. Tra poco potrebbe entrare in una tensione insostenibile sia l’UE, sia la banana republic. Non si sa chi crolla per primo. Per questo bisogna far avanzare il discorso referendum-indipendenza. Pressare l’opinione pubblica dicendo “i Veneti hanno diritto di pronunciarsi sul loro futuro” è un’arma straordinaria che abbiamo in mano, del tutto vincente, nessuno può dirti che hai torto; la loro “costituzione” a quel punto diventa una foglia di fico che come riparo non basta più. E’ chiaro che il regime fascista ti mette in mezzo tutti gli ostali possibili… per il regime l’indipendenza del Veneto è la fine, ovvio che si difendano come possono. Capito che la battaglia da vincere è questa, chi vuole usare il cervello, non la pura istintività, sa bene che bisogna assolutamente coinvolgere i leghisti. Il vero problema della Lega, secondo me, non lo si è finora capito… eppure, basta guardarli ! Salvini è un ragazzo simpatico, un affabile procacciatore di voti… il suo successo è dovuto al fatto che non ha concorrenti: iniziata l’impotenza senile del Berluskaiser, la Lega non ha più concorrenti, era prevedibile. Non di meno Salvini non è un leader: vuole i voti del cdx, ne prende anche tanti, ma non sa dove andare a parare. Quindi, bisogna capovolgere l’atteggiamento verso la Lega. Inutile perdersi in chiacchiere a vuoto, accuse, polemiche… lo stanno già facendo i tosiani, che sono la longa mano dell’NCD. Dobbiamo essere noi, Patrioti Veneti, a dettare la linea, costruendo fuori del palazzo mille e mille iniziative per il Veneto libero, coinvolgendo pure i leghisti e chiunque altro creda nel nuovo Stato Veneto. Messa in moto la macchina, il gioco è fatto. Questa è la strada giusta, non ce ne sono altre… il che vuol dire meno casino e più concretezza.

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  6. Pingback: un veneto indipendente....tutto da guadagnare..ma proprio tutto - Pagina 140

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