Il bene supremo della Sovranità – parte 2

Riflessioni sull’esproprio della sovranità compiuto dagli Stati e dai partiti a danno dei Popoli

di Don Floriano Pellegrini

[hai letto la prima parte? Clicca qui]

Italia_repubblicanaQuando nacque la Repubblica, dalla parte dei perdenti si trovarono fascisti e nazisti, mentre i comunisti risultarono sul piatto della bilancia del vincitore. E i vari partiti della Resistenza, i cui uomini venivano bonariamente accettati per esponenti del Popolo italiano (pur senza elezioni, anche allora) da parte di quegli occupanti che noi facciamo di tutto (e a loro stessi conveniva) per spacciare per alleati; tali uomini si misero al tavolo, brave massaie, per impastare la Repubblica, che poi avrebbero dato in pasto al Popolo o, meglio, ai Popoli italiani, frustrati, violentati nelle loro economie già misere, perciò ben poco propensi a sottilizzare con le manovre degli impastatori.

Ma noi oggi possiamo e dobbiamo ben dirlo: tra quegli impastatori c’era una forza autoritaria, il P.C.I., Partito Comunista Italiano, fermamente ancorato a Mosca e agli ordini dei – signorsì! – dirigenti dell’Internazionale Comunista. Anche agli Inglesi, agli Americani, ai Francesi, restarono poche possibilità per sottilizzare e, per prima cosa, da quell’impasto, nacque, prima ancora della Repubblica, la Real Politik (scriviamolo pure al maiuscolo, in nome di questa dea laica!), tanto che la Repubblica italiana e l’Europa stessa sono nient’altro che le nipoti di quella più o meno onorata signora Real Politik.

Ebbene, si fa per dire (sarebbe da dire: emmale), i fascisti furono messi nel limbo dei fantasmi incostituzionali, come se ciò fosse bastato a far cambiare le teste di chi la pensava in modo statalista e fascista; il pugno duro contro i nazisti fu ancora più duro, ma i comunisti, pur statalisti, ebbero cittadinanza onoraria e, come ben si sa, tanti ch’erano fascisti divennero comunisti, ché, tanto, statalisti qua o statalisti là, si sentivano sempre a loro agio, come quelle donne che, prima di venire con te, ti chiedono quanto dai loro in cambio, e poi fanno la loro scelta, e ti abbracciano facendoti intendere di essere a tua completa disposizione, mentre già pensano al prossimo incasso, che si augurano ancor maggiore.

voltagabbanaAlla fin fine, per molti uomini dello Stato e della politica, così come l’hanno ridotta e l’hanno ridotta così come si diceva, quel che interessa è, al pari di quelle professionista, l’incasso, cioè quello che ricevono, badando ben poco a quel che danno, se lo danno, e su quale sia il fronte dove lo danno; e tra il fascismo, messo al bando, e il comunismo, portato in trionfo, ci fu, per molti loro esponenti, solo un cambio di fronte e d’incasso. Ché statalisti erano e statalisti restavano; ma lo statalismo comunista non venne messo fuori legge; che ingenuità! Oh, l’ingenuità è mia: che ipocrisia!

Ecco com’è nata l’Italia e l’Europa, che le è andata dietro, come un ampliamento, come una veste sollevata in aria, come il mantello d’una Madonna laica che avrebbe dovuto prendere sotto di sé tutti i confratelli Stati d’Europa ed è riuscito un mantello che copre solo altri interessi e altri assolutismi, tanto che si potrebbe parlare di unione degli assolutismi statalisti europei, vestiti da boy scout, in pantaloncini corti, per far vedere che sono enti benefici degli europei, mentre te li stanno scannando sul tavolaccio da macelleria delle loro politiche laiciste e USA-dipendenti.

E non è finita: bisogna, bisogna, bisogna dire che gli statalismi o, come piace dire all’italiana (cioè col solito pressapochismo di chi alla fin fine se ne infischia della verità per fare il suo tornaconto), che “i fascismi vecchi e nuovi” sono nati tutti a sinistra. Il Comunismo, com’è naturale, espressione tipica di una forma di statalismo ossia si Stato-padrone, «governo forte», «governo che può governare», «senza l’intralcio di un Parlamento dalla maggioranza non chiara», ecc. Ma, e non si dimentichi mai, anche il Fascismo e il Nazismo sono nati da e come partiti di sinistra, non di destra!

Questa è grossa, dirà qualcuno. E sia pur grossa quanto si vuole, resta certo e certissimo che Mussolini, anima candida, era socialista attivo e direttore del giornale di quel partito; e resta pure certo, a meno che non si voglia negare che 1 più 1 fa 2, che il nome intero del Nazismo è Nazional Socialismo.

renzimussoliniEd è da terrore, per i democratici, sapere che oggi un partito che si dice democratico ed è il continuatore storico delle Sinistre di ieri, i cui uomini e le cui donne sono saltati a piè pari dall’uno all’altro cercando di rompersi meno che fosse possibile le gambe la faccia e la reputazione; che quel partito, dicevo, per una coincidenza letterale troppo coincidente, si definisca Partito Democratico della Nazione, che è troppo scopertamente simile – per quanto magari non lo si sia pensato (vogliamo sempre fare gli ingenui) all’unificazione logica e propagandistica dei due concetti di democrazia/socialismo e nazione.

Ah, poveri noi, direbbe Pinocchio! Ma non lo dice un saltellante Renzi, leader statalista in versione moderna e aggiornata, adatta ai gusti rock e rottamatori di questi anni senza Dio e senza speranza per le nuove generazioni. E i suoi compagni di partito, di Piddì (che sembra tanto uno starnuto da malati), che forse possiamo chiamare camerati quantomeno… della Camera, che fanno. Oh, alcuni di essi sono figli di padre onorevole comunista, di nonno onorevole comunista, tutti geneticamente idonei a rappresentare la sovranità popolare, come reucci di feudi di provincia, per spartirsi una gallina a me e una a te, una commenda a te e una a me, e a chi ci sta, e tace, e fa finta di non vedere.

Ma il Popolo sovrano ha diritto di essere Popolo cioè Comunità sovrana e a tutti questi opportunisti ingrassati alla sue spalle ha, per cominciare, il diritto di dire: Vergognatevi! E poi quell’altro: Risarciteci, anzitutto del bene supremo della nostra sovranità, che avete trattato così male!

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Una risposta a Il bene supremo della Sovranità – parte 2

  1. Ben ha detto:

    Sempre profondo, chiaro ed esauriente il nostro amato DON FLORIANO, ne avessimo di sacerdoti come lui, invece abbiamo un vescovo (sic!) di Padova un ceerto signor MATTIAZZO che offende in continuazione le persone per bene che non vogliono vivere nella paura, nella povertà, nella sporcizia e nuove malattie…..quasi tutti i vescovi sono allineati con il progetto “finale” dell’ eliminazione degli italiani con la nomina strana come sono state strane le dimissioni del VERO PAPA BENEDETTO XVI….dall’ avvento del sbergoglio iniziò l’ invasione islamica (lui si dichiarò FRATELLO di questi esseri, come il precedente “papa” woitila che girava il mondo per baciare i corani, pazzesco..papi massoni e servi dei sionisti del Bildenberg ed è di ieri la demonizzazione della Madonna che appare ai VEGGENTI, da lui considerati come attori da circo..se questo è un papa…).., già preparata dagli americani sionisti, massoni del Bildenberg con le PRIMAVERE ARABE….ora saremo stracciati ogni giorno sempre di più, ci caricheranno di tasse su tutto, ci obbligheranno ad ospitare gente che ci è nemica, (sfido chiunque a confermare che questi che vengono da tutta l’ africa siano AMICI), islamici che hanno il loro unico scopo di dominarci e poi distruggerci. Mi spiace sentire parlare così male del fascismo, mentre viviamo in piena dittatura comunista anti italiana…per me, se ci fosse un altro MUSSOLINI lo voterei IMMEDIATAMENTE (ricordiamo le grandi opere fatte, i servizi sociali come la sanità e l’ INPS ecc.) perchè almeno so che lui punterebbe alla nostra difesa alla nostra grandezza a differenza di oggi umiliati, impoveriti e privati pure del diritto di difesa personale e dei propri cari…..per cui, per favore parliamo degli oppressori attuali, COMUNISTI e CATTOLICI invece di sollevare concorrenza di cattiveria tra comunisti e fascisti…ringrazio ammiro
    e seguo con grande attenzione il pensiero del nostro grande DON FLORIANO.

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