Quei 30 euro ad immigrato

Come la disinformazione manipola l’opinione pubblica

di Anna Iseppon

stuporeScrivo queste righe con la consapevolezza che susciteranno “scalpore” tra i lettori del nostro blog, ma con la serenità di chi ha cercato di documentarsi e di riflettere prima di aprir bocca.

Dì la verità: anche tu sei disgustato ed incazzato come una vipera perché ognuno di quei “tizi appena sbarcati” si porta a casa 30euro al giorno senza fatica, mentre tu arranchi per arrivare a fine mese con pensione o stipendio? Ebbene, forse è il caso che tu sappia che – per l’ennesima volta – ti stanno fregando! Ma non i profughi… i media!

Smentiamo alcuni luoghi comuni sulla gestione dei profughi

30-euroPer chi non lo sapesse, quei 30 euro al giorno non sono altro che la massima diaria giornaliera prevista – dopo pubblica asta al ribasso – per i centri di prima accoglienza (C.A.R.A. – centro di accoglienza per richiedenti asilo), le cooperative sociali che si occupano dell’assistenza di base per i profughi (vitto, alloggio ed assistenza sanitaria).

Si si, hai capito bene: non danno 900 euro al mese ad ogni migrante perché ne faccia ciò che gli pare, li danno alle cooperative! A ciascun richiedente asilo rimangono 2,50€ giornalieri, compresi nei 30€ di partenza (in pratica 75€ al mese…contro i mille di cui ti hanno convinto giornali e social media) per le spese personali, ed una scheda telefonica internazionale con 15€ di traffico che deve farsi bastare fino alla fine del soggiorno all’interno del CARA.

Ma quanto dura la permanenza in questi centri? La normativa stabilisce che i profughi rimangano all’interno del centro di accoglienza per 20-25 giorni se non identificati, e fino ad un massimo di 6 mesi per i migranti a cui è stato riconosciuto lo status di rifugiati (spesso però il termine dei 6 mesi viene prorogato, a causa di difficoltà burocratiche ed organizzative, non di certo per volontà dei rifugiati). Al termine dell’iter può essere riconosciuto lo status di rifugiato oppure una forma di protezione diversa: sussidiaria o per motivi umanitari. Oppure si può ricevere il diniego: se la protezione non viene riconosciuta, al termine dell’iter il richiedente asilo diniegato lascia il Cara con l’ordine di lasciare il territorio nazionale in pochi giorni, diventando così un migrante irregolare

migranti asiloVa detto anche che la metà dei profughi, una volta identificati, lascia in tempi rapidi la penisola per altri Stati. In merito a quanto sta accadendo in queste ore al confine con la Francia (giungono notizie che non vogliano far passare il confine a qualche centinaio di rifugiati) dipende solo dalla disorganizzazione italiana: quelle persone sono state accompagnate al confine prive di documenti, era ovvio che la Francia li avrebbe rifiutati!

Certo, quei 30€ al giorno però van pagati comunque – alle cooperative o ai migranti poco importa – e sono sempre soldi dei contribuenti! (immagino già una delle obiezioni) È vero. Ma teniamo presente che non sono solo soldi dei contribuenti Veneti, o italiani…Ricordiamo che anche gli immigrati Regolari che lavorano e producono qui versano delle imposte. Inoltre parte di quel denaro, se guardiamo alla questione in un’ottica globale, deriva da fondi europei, quindi dai contributi dei cittadini di tutta europa. L’impatto sul singolo cittadino diventa quindi minore.

Ma quei soldi non potremmo destinarli ai nostri cittadini bisognosi? Non mi voglio addentrare in discussioni sul “chi ha più bisogno di cosa”, vorrei solo farti presente che la normativa (a livello di Stato italiano, ma vale lo stesso per gli enti locali) prevede dei vincoli: i fondi che arrivano per l’immigrazione sono vincolati all’immigrazione, e non possono essere spostati in un altro capitolo di spesa.quanti-rifugiati-ci-sono-in-italia

Sei proprio sicuro che i migranti siano il vero problema?

0000903-rotte migranti.EPSDovremmo imparare a “filtrare” quanto ci viene detto dagli organi di informazione, chiedersi se sia la verità, o a chi giovi farci arrivare certe notizie e silenziarne delle altre! Come in questo caso: il rifugiato diventa “il problema”…mentre lo stato italiano, disorganizzato ed incapace, è “la vittima”. Ovvio, fare della becera demagogia, anche se a discapito dell’informazione, è più facile che fare un’onesta autocritica e darsi da fare per risolvere i problemi.

Quello italiano è uno stato che manca di organizzazione e di una visione progettuale sulla questione dei migranti nonostante sia da decenni la seconda porta d’ingresso per l’Europa; uno stato che tira avanti scaricando tutta la responsabilità sugli amministratori locali ma senza fornir loro adeguati strumenti per gestire certe “patate bollenti”. Uno stato che lavora sempre “in emergenza” perché – si sa – in emergenza si ammettono deroghe alla legge ed i “favori agli amici” passano facilmente inosservati.

migranti centri accoglienzaUna mancanza di organizzazione che ha portato a dover attivare dei centri di accoglienza temporanei, visto che il numero dei centri regolari è inadeguato – sono oltre 1500 queste strutture provvisorie – che però raramente rispettano i criteri europei per l’accoglienza…il che si traduce con un: niente fondi europei per queste strutture! E l’inettitudine dei governanti – attuali e passati – ricade sui cittadini! (Pensaci, in questo tempo non si sarebbero potute realizzare delle strutture di accoglienza stabili, adeguate, con personale dipendente, invece di dover gestire il tutto con appalti e subappalti con aumento dei costi, e della probabilità di tangenti?)

L’Italia è uno stato che trova facile spostare l’attenzione sullo “straniero”, additarlo come responsabile della mancanza di lavoro e dei disordini sociali… così mentre volgiamo lo sguardo in quella direzione, chi ci governa ha il tempo per dissipare risorse ed accumulare ricchezze a nostro sfavore. Uno stato che trae vantaggio dalla paura del diverso, per sembrare più forte, per accentrare sempre più potere… quando invece è sull’orlo del baratro.

È questo lo stato in cui vuoi vivere? Mi piacerebbe che il Veneto di domani fosse diverso, anche in questo.


Ti piacerebbe sapere come la Repubblica di Venezia gestiva l’immigrazione nel ‘500? Clicca qui per scoprire un po’ della Nostra Storia ⇒ “Venezia e gli Immigrati – Il controllo dell’immigrazione clandestina nello Stato Veneto”

“I Veneti pensano solo ai “schei”, si lamentano sempre, ma sono tra i principali evasori!”. Ne sei certo? Se vuoi sapere la vera realtà sui Veneti EVASORI: clicca ==> qui

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152 risposte a Quei 30 euro ad immigrato

  1. ettore ha detto:

    Perfetto: tutti contro tutti! Come al solito siamo caduti nella trappola. Ma vogliamo capire, una volta per tutte, che questo è il modo che le persone che detengono il potere usano per soggiogare i popoli? In ogni affermazione che ho letto si nascondono mezze verità, o palesi stupidaggini, luoghi comuni e slogan più o meno beceri, sta di fatto, alla fine, che in qualche modo ci hanno instillato una nuova paura e definito un nuovo “nemico” da fronteggiare. In questo modo cessiamo di pensare liberamente facendo il gioco di chi tira le fila.

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    • Daniela Lodi ha detto:

      L’Italia è uno stato che trova facile spostare l’attenzione sullo “straniero”, additarlo come responsabile della mancanza di lavoro e dei disordini sociali…(?????) Trovo questa affermazione ridicola! L’italia è un paese stanco di vedere i cittadini che hanno pagato le tasse buttate in mezzo alla strada perchè non aiutati dallo stato in momenti di crisi. I 30 euro andrebbero spesi prima per un italiano e poi possiamo parlare di integrazione con altri paesi. Ma prima per favore reintegriamo un anziano senza dimora? un 50enne disoccupato con famiglia a carico? una donna disoccupata e vedova????? GRAZIE!

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      • roberto ha detto:

        mah, guarda daniela
        con certe mentalità non c’è verso.
        io sono stato educato che prima devo capire come tenere pulita casa mia, poi, se voglio (dico VOGLIO, non esiste un dovere in queste cose), mi posso occupare di pulire le altre.
        se ho la mentalità della ‘trascuratezza’ (tipica italiana) in casa mia, come posso pretendere di fare azioni umanitarie? il risultato sarà quello di insegnare agli altri come manteneresi sporchi.
        non è che da un pero nasca l’uva.
        hai scritto bene, sono soldi usati senza criterio da un lato e a danno nostro dall’altro.
        l’italia, ma anche l’europa occidentale, ci sta usando come carne da cannone.

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      • mario ha detto:

        Hai perfettamente ragione, aiutiamo chi ha perso il lavoro e con la legge Fornero si trova vecchio per il lavoro e giovane per la pensione.

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    • FRANCO ha detto:

      Non avete capito bene, i 37 euro sono QUANTO CI COSTANO, no quanto va in tasca loro.

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  2. roberto ha detto:

    si aggiungano poi le spese dei volontari. la gente si presterà anche gratis, ma i mezzi (che non sono carrettoni) chi li paga? non si tratta di bassi costi ovviamente.
    in ogni caso anche se una grossa % di quei trenta euro viene dall’europa, la stessa europa da dove li ha tirati fuori?
    è forse il pozzo di s.patrizio oppure sono soldi di tutti i cittadini europei quindi anche nostri?
    mi piace comunque la leggerezza con la quale alcuni volontari, o altro, si sentono scusati e giustificati, nell’uso di questi trenta euro, visto che non sono soldi italiani. fossero anche solo soldi stranieri e nemmeno un cent italiano, perchè averne così poco rispetto prendendoli sottogamba? non è stata questa la stessa modalità, anche veneta, che negli anni passati gli italiani praticarono approfittando di una certa abbondanza contribuendo così alla corrosione economica della penisola?
    da questo si capisce quanto siamo infinocchiati di italianità e non ce ne rendiamo conto.
    ho invece profondo rispetto per chi si è preso cura degli gli immigrati in casa propria e a proprie spese li sostenta, gli paga il cellulare, internet, si prende cura di eventuali malattie infettive per tutelare i propri concittadini, cercano loro un lavoro… a questi sinceri italiani faccio tanto di cappello.

    il mio sospetto è che le varie istituzioni, visto che con le offerte spontanee (richieste attraverso continue pubblicità) e soldi inviati tramite sms (che ci hanno bombardato con continue richieste mezzo tv e radio) hanno fallito raccimolando ben poco (ho un forte dubbio: anche se di quel poco molto se lo sono tenuto), ora cominciano ad OBBLIGARE. per ora i soldi vengono dati come è scritto nell’articolo, ma in seguito… chissà fin dove arriverà questa dittatura a mettere le mani nel privato (non vi suona il campanellino d’allarme sul motivo per cui ci verrà tolto il potere dei soldi quando i pagamenti saranno unicamente mezzo bancomat? non potremo prelevare nulla, anzi ci verrà tolto quando, quanto, e come vorranno loro. immigrati, volontari, lavoro nero, ecc. sono solo USATI per arrivare allo scopo).
    chiudo cercando di far riflettere i volontari che conservano ancora buon senso:
    un aiuto è spontaneo altrimenti non lo è.
    l’amore è spontaneo altrimanti non lo è.
    spesso persino i volontari (non solo i politici) fanno pressione su chi non vuole perstare aiuto, quindi viene fatta pressione per avere le energie altrui (come si vede in alcuni commenti di questo articolo). ecco che così nascono e aumentano gli obblighi e i doveri, mentre sparisce la libera scelta.

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    • Emery Enego Bavogui ha detto:

      Soldi vostri? Sono anche soldi di tanti paesi africani dove l’occidente sfrutta spudoratamente attraverso le multinazionali e le banche ladre. Informatevi, il vostro benessere è reso possibile grazie alle risorse provenienti dai paesi delle persone che odiate. I media non vi diranno mai quanti soldi l’occidente ruba ad ogni africano a casa propria con tutte le forme finte di aiuto a queste paesi.

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      • cominciamo a dire che sono soldi italiani: per gli altri problemi rivolgiti ai paesi sfruttatori.
        Perchè vuoi affamare gli italiani ?? O forse li paghi di tasca tua ??
        Tutto questo è sporca speculazione alle spalle dei poveri italiani e degli italiani poveri

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    • spacioit ha detto:

      Il complottista di turno mancava. Eh sì, toglieranno la libertà di pagare in contanti, come farete ad evadere o pagare in nero l’idraulico, che povero cristo, viene soffocato dalle tasse e poi gira in Bmw con targa rumena per non pagare il bollo?

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  3. bastiano ha detto:

    vorrei sapere allora da chi ha scritto questo bell’articolo in che categoria rientrano tutti quei poveracci che rimangono nei centri di accoglienza oltre tre anni??? Pratiche burocratiche?? difficoltà nel riconoscimento??? poi sarebbe bello vedere anche la lista di tutti quei ” migranti” che pagano regolarmente le tasse…e poi forse sarebbe bello anche dare un’occhiata veloce all’enorme divario fra i soldi che stanzi la comunità europea e quelli che mete a disposizione lo stato italiano…senza contare che circa il 70% del lavoro è svolto da volontari e quindi non quantificabile…quindi credo sia giusto prima di scrivere certe cose essere ben informati e non continuare a fare mal’informazione.

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  4. Patrick Suprani ha detto:

    Dalla lettura dell’articolo si evince che solo una minima parte delle spese per l’accoglienza dei CLANDESTINI viene devoluta dall’UE il resto lo paghiamo noi italiani, i disagi sono tutti nostri e i costi della marina chi li paga? l’UE. Il danno recato al nostro “modus vivendi”, che secondo me è il danno maggiore, chi ce lo ripaga?

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    • StefanoZzz ha detto:

      perchè i soldi della UE di chi sono ? Di tutti gli Stati membri vero, ma anche i nostri.. Vero anche che il danno sociale è maggiore… E’ la strategia del caos

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    • Nouf ha detto:

      Guarda che attraversano il deserto e il mare appunto perché con il nostro modus vivendi stiamo prosciugando le LORO ricchezze.

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      • claudio ha detto:

        Ma mica noi oh!!! Banche, grandi magnati del soldo, mafie varie, politici corrotti, padronato che si sfrega le mani per tutti gli schiavi da sfruttare, ma a noi non ci viene niente in tasca di tutti questi sfruttamenti, semmai c’è li levano in un modo o nell’altro. Usate un pò di cervello prima di giocare ai ” benpensanti” .

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  5. giovanni ha detto:

    si,è così o quasi,ma i soldi che si potrebbe dare agli italiani che ne hanno bisogno si potrebbe trovare un altro modo x loro,basta che la politica(i politici)voglia e non solo ai immigrati…basta volere.

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  6. Certo, facciamo ricadere tutte le colpe sullo Stato italiano. Cosa vuol dire “quelle persone sono state accompagnate al confine prive di documenti, era ovvio che la Francia li avrebbe rifiutati!”? Anche da noi arrivano persone prive di documenti, eppure noi le accogliamo e diamo loro almeno i primi soccorsi: perché, invece, la Francia dovrebbe essere autorizzata a mandarli via a manganellate?? L’Italia è l’unico Paese europeo che sta cercando di far fronte alla situazione concretamente, mentre il resto d’Europa resta a guardare indifferente.

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    • Silvio Fracasso ha detto:

      Ok Alessandra in Africa i poveri sono circa 1 miliardo , circa 20 per ogni italiano per mantenerli…. e’ forse una cosa possibile? Oppure continuiamo ad aiutare solo quelli che hanno 3-8 mila dollari per salire sui barconi degli scafisti …. e dunque aiutare i “negrieri” a un novello commercio internazionale di schiavi? Italia oltretutto sta facendo anche discriminazione!!!

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      • rocco amedeo ha detto:

        Grande chiarezza! Spero che migliaia e migliaia(una decina di milioni) leggeranno il giusto scritto .Brava,spero servirà a chi si riempie la bocca con i soldi dei migranti che nn hanno. Grazie ANNA.

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    • Pino ha detto:

      Abito in un paese di confine con la Francia, ti assicuro che nessuno ha accompagnato i migranti al confine, da noi arrivano e molte volte non vogliono nemmeno essere accompagnati in per il riconoscimento e scappano… dove? verso i confini, Francia e Svizzera. Chi ha scritto l’articolo conosce abbastanza bene la realtà dei fatti, ma non benissimo!! Voglio aggiungere una cosa, mia suocera ha 82 anni, per gravi problemi di salute, a 35 anni ha dovuto smettere di lavorare con una invalidità permanente, attualmente ha una pensione di 480 € e non aggiungo altro.

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  7. Lucia Lorenzon ha detto:

    L’ha ribloggato su lucialorenzone ha commentato:
    Qualche verità da sapere

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  8. Loris ha detto:

    Una buona analisi del problema, che però non risolve nulla a livello percettivo. Il problema immigrazione é un grave problema italiano, da sempre gestito male e nel quale sussiste un sistema di passaggio di soldi spaventoso. Ma il problema nasce a monte. Nasce da uno stato che, giustamente, non fa il suo dovere e devia l’attenzione dove gli interessa, per mantenere il tenore di vita da nababbi dei suoi componenti, nonche approvare normative che mettono sempre piu i contribuenti a 90 verso il quarto raich della merkel, verso le banche e verso una casta che non ha tagliato di un centesimo il proprio tenore di vita in questi anni di crisi. Ora l’immigrato é additato, poiché si trova in una situazione difficilissima. Si trova ad aver un alloggio ed un sostentamento minimo, quando un italiano si vede sbattuto in auto o per strada, alché il pensiero comune si fa “razzista”; un conto é la legge, un conto é il buonsenso. Il buonsenso, a mio avviso, ora, impone che l’europa si attivi per fermare questo flusso, ma deve intervenire nei luoghi in cui questo flusso ha inizio; l’europa deve intervenire nel salvaguardare i propri cittadini, di qualunque nazione siano; infine, l’europa sarebbe ora ponesse un freno a quella casta che vive di politica, di derighe, di governi non votati, di pregiudicati, di persone che una volta entrate in parlamento o in senato, nonostante il limite di mandati, é ancora li dopo 20/30 anni.
    Per concludere, non può esistere una federazione di stati in cui i costi della vita, il potere d’acquisto e la tassazione sono cosí diversi. Il tutto si deve uniformare, con le giuste differenze territoriali, ma all’interno di un limite nel quale il tedesco operaio ha una paga in linea con l’italiano, con i medesimi servizi ed ammortizzatori sociali.

    Buona serata

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  9. enricogarrou ha detto:

    Grazie Lucia per aver fatto chiarezza. Certe voci sappiamo da dove arrivano. Un bacio

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  10. MAURIZIO CALLEGARI ha detto:

    IMMIGRATI: VITTO E ALLOGGIO A CARICO DELLO STATO, STIPENDIO: 75 EURO + 15 EURO RICARICA A CARICO DELLO STATO

    MIO FIGLIO 20 ANNI DOSOCCUPATO: VITTO E ALLOGGIO A CARICO MIO, STIPENDIO A CARICO MIO, RICARICA A CARICO MIO, RAGGIUNTI I 18 ANNI STOP AGLI ASSEGNI FAMIGLIORI , DA ORA IN POI LO STATO SE NE FREGA DEI SUOI FIGLI

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    • Gas ha detto:

      Tuo figlio se vuole può venire a lavorare in cantiere con me. Chiediglielo. 9 ore al giorno, 1100 euro netti mese (la benza te la paghi). Chiediglielo. Se dice si lo piglio. Non si fa carriera però. sempre quegli euro restano.

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    • jajajaja soliti discorsi facili ha detto:

      sai!!! io sono spagnolo e giovane… quando sono arrivato in italia a studiare sai quanto ci ho messo a trovare laboro? meno di due settimane, e non parlavo italiano.. certo che non era il lavoro della mia vita… pero io avevo REALE BISOGNO perche nessuno mi dava vito alloggio e studio GRATIS….
      forse oltre lo stato italiano c’e qualcun altro che ti piglia per il c….

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  11. Sara ha detto:

    la verità: non dobbiamo accoglierli punto. Vieni qui solo se hai già un posto di lavoro, ti puoi mantenere e pagare le tasse.

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    • Renato ha detto:

      Ma perché??? Perché, se io non posso dare da mangiare alla mia famiglia, non ho diritto a cercare per loro un posto migliore? Se lei non potesse sfamare i suoi figli, se fossero a rischio di guerre, stupri, o semplicemente se non potessero avere le stesse opportunità che hanno i loro coetanei europei, non si sentirebbe nell’obbligo di genitore di migliorare la loro condizione? Per migliaia di anni l’umanità ha migrato alla ricerca di un posto dove potersi stabilire, I nostri avi sono venuti in Italia dall’Africa da dove tutti noi veniamo. Qualcuno gli ha forse chiesto il passaporto?
      L’occidente è stato il territorio più florido negli ultimi secoli, i nostri padri, nonni ecc.. hanno avuto accesso a servizi e ricchezze che il resto del mondo si sognava. Ricchezze spesso ottenute grazie a guerre e sfruttamento di popolazioni più deboli. Ma questo non è un nostro diritto perpetuo. Il fatto che siamo nati fortunati non ci può dare, a mio modo vedere, il diritto di impedire che altri abbiano le stesse opportunità. È come se i figli dei ricchi di un secolo fa avessero impedito al resto degli occidentali di avere accesso a sanità, educazione, rappresentazione giuridica e parlamentare ecc…. Lei come si sarebbe sentita? Lo avrebbe considerato giusto? Se la sua risposta è sì allora è coerente e mi sto zitto, ma in caso contrario…

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      • elfo ha detto:

        vorrei poter credere che sia così, ma purtroppo non lo è, o almeno non più dato che il mondo è sovrappopolato e per determinate motivazioni (rischio terrorismo, ma anche equilibri economici e sociali) non è più possibile trasferire miliardi di persone da un posto all’altro, non a caso l’europa ha chiuso i confini e gli attuali sbarchi in italia potrebbero rendere l’idea di una situazione come sarebbe potuta essere ellis island negli anni 30 se gli usa avessero bloccato i trasferimenti.

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      • Renato ha detto:

        Mi scusi Elfo, mi spieghi: sta dicendo che è più giusto non alterare gli equilibri socioeconomici, malgrado questo voglia dire che persone meno fortunate di noi muoiono di fame, piuttosto che stringerci un po e rinunciare a parte dei nostri vantaggi? Ovvero lei avrebbe considerato giusto che i ricchi di un secolo fa avessero mantenuto i propri privilegi (cosa che comunque in realtà hanno fatto visto che il 2015 è il primo anno nella storia del mondo un cui l’1% della popolazione mondiale avrà nelle sue mani tante ricchezze come il 99% restante). Beh allora sarebbe coerente rinunciare ai diritti ottenuti in questi decenni, non crede?

        Vorrei tra l’altro far notare, in risposta alla sua affermazione che sono state chiuse le frontiere, che in Europa ci troviamo davanti ad una vera emergenza demografica: non si fanno più tanti figli e si vive sempre più a lungo. Questo vuol dire (fonte The Economist in un articolo del 2000) che, se non ci fossero extracomunitari, l’Italia, uno dei paesi più colpiti da questo fenomeno, per mantenere la stessa proporzione tra pensionati e persone che lavorano, dovrebbe alzare l’età della pensione fino ai 79 anni. Ha letto bene, 79. Per questo non si chiuderanno mai le frontiere, perchè gli immigrati, facendo molti più bambini di noi e non portandosi generalmente dietro gli anziani, generano più tasse di quelle che vengono utilizzate per loro. Ovvero quando ci fa comodo a noi apriamo, quando non ci fa comodo non lo facciamo. Ma chi ci ha dato questo potere sulla vita e sul destino di altri esseri umani? Con quale diritto decidiamo che uno possa avere delle opportunità ed un altro no?

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      • romolo ha detto:

        non può sfamare la propria famiglia ma sborsa 4000 dollari pro capite per un passaggio ……bha!

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  12. andreaventurini ha detto:

    L’ha ribloggato su Blog del prof. Andrea Venturini.

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  13. Renato ha detto:

    Vorrei solo aggiungere che i €30 diari (al massimo, perchè poi c’è l’asta al ribasso), per quanto stanziati per l’immigrazione dalle autorità, vanno a cooperative locali, ovvero ditte gestite da italiani, che poi assumono altri italiani, che spendono, probabilmente sul territorio comunitario, generando tasse e facendo girare l’economia del nostro e di altri paesi europei.

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    • StefanoZzz ha detto:

      Questa vince il premio della gran kzzta !

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    • Gas ha detto:

      Magari bastasse “spendere soldi” per fare “girare l’economia”…

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    • roberto ha detto:

      beh, si commenta da solo.
      1 non è questo il modo di far girare l’economia.
      2 poi non ho capito: è per umanità o far girare l’economia? (vedi un pò come vengono fuori gli scheletri dall’armadio).
      3 piuttosto sembra una bella arrampicata sugli specchi.
      4 se viene detta seriamente fa girare qualcos’altro.
      5 nessuna autorità mi ha chiesto se spendere o meno i miei soldi (in quei 30 euro ci sono tutte le nostre tasse) a favore di stranieri e a fondo perduto (diciamo ”un’offerta” da parte dello stato ma ”obbligatoria” per quanto riguarda i nostri soldi).

      ripeto quello che avevo scritto in un altro commento:
      non sono riusciti a spillarci la somme che volevano con gli sms per il terzo mondo, allora ci hanno messo in casa gli stranieri per metterci con le spalle al muro. a casa mia si chiama imposizione.
      dulcis in fundo: stranieri che baciano dove camminano, qui in italia, non ne ho visti. anzi.
      dubito molto che scappano dalla guerra.
      mio nonno, che la guerra l’aveva fatta, si incazzava come un matto se mi lagnavo a pranzo:
      ti gà da cognossar cossa che xe la goera vanti de far piagnistei, ti gà massa bonbaxo soto’l cul.

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      • Renato ha detto:

        1. Io non ho detto che sia il modo per far girare l’economia. Ho detto che, fino a prova contraria, la maggior parte dei €30 non va agli immigrati, ma a ditte italiane che li spendono sul territorio portando quindi benefici all’economia del paese dove vengono spesi. Tutti o quasi i contributi economici elargiti dalla comunità europea hanno un secondo fine di questa natura.
        2. Vedere sopra
        3 e 4. Non credo sia opportuno rispondere
        5. Nessuna autorità chiede mai ai cittadini come spendere i soldi ottenuti dalle nostre tasse, almeno a me non mi hanno mai chiesto nulla in merito ed ho vissuto in 3 paesi diversi.

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    • roberto ha detto:

      1 non rigiriamo la frittata alla moda della politica italiana. forse non lo ha detto ma lo ha scritto in ben due commenti.
      2 o si dona per umanità oppure ci sono secondi fini (come lei scrive). dovete essere chiari, ma questo è un vostro grosso handicap.
      3 riguardo ai ‘secondi fini’, lei ora ha chiarito l’arrampicata sugli specchi. quando vi fa comodo vi spostate sul fine che vi conviene… ma c’è un forte stridore di unghie.
      4 eppure le garantisco che girano eccome per come siamo presi in giro.
      5 e ci credo che nessuna autorità chiede alla propria popolazione. è la prassi in queste nazioni-potentato.
      ma questo non significa che le autorità siano corrette e rispettose delle risorse che la popolazione ha affidato allo stato.

      comunque rimane il fatto che di tutti quegli immigrati ce ne sono pochissimi bisognosi.
      glielo si legge in faccia.

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      • Renato ha detto:

        Roberto, davvero non capisco la sua obiezione al mio commento e le assicuro che non ho cercato né trovo alcuna forzatura in quello che dico. Sono dati oggettivi. Gli aiuti alla Grecia, piuttosto che alle banche Spagnole, o agli immigranti, vanno tutti a istituzioni europee che li spendono sul territorio europeo. Quelle spese generano IVA, stipendi, e vengono poi rispesi da chi fornisce i servizi agli enti. Pertanto fanno girare l’economia anche se non è lo scopo primario o dichiarato degli stessi.

        Comunque se lei crede che gli immigranti abbiano piacere a lasciare il proprio paese, la propria famiglia ed amici, attraversando spesso diversi paesi come nomadi e spesso portandosi dietro i propri figli piccoli, per poi cercare di attraversare il Mediterraneo rischiando la propria vita e quella dei suoi familiari, tutto questo senza essere bisognosi, allora forse è inutile che io parli con lei. Evidentemente viviamo su due pianeti diversi.

        Le dico solo che io sono emigrato prima in Inghilterra e poi in Spagna e che lasciare il proprio paese è doloroso e continua ad esserlo 21 anni dopo. Ed io sono andato in paesi vicini, sapendo che avrei potuto parlare regolarmente con i miei familiari e che avrei potuto vederli almeno una volta all’anno. Ho conosciuto persone che non vedevano i propri cari da 6-7 anni (si immagini quanto può costare un volo per Delhi da Madrid o Londra per una famiglia di quattro persone soprattutto per persone che fanno lavori umili).

        Concludo invitandola a farsi un viaggio in fuori dall’Europa o dal Nord America. Vedrà marginalmente, – vivere in uno di quei paesi è ben diverso da farsi un viaggio di piacere – quali sono i bisogni reali di quei popoli che le fanno girare i cosiddetti e capirà quanto siamo fortunati noi occidentali e a quel punto si metta nei panni di quelle persone meno fortunate e capirà perchè vengono.

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      • osvald ha detto:

        Mi permetto di intervenire in questa discussione per esprimere alcuni miei dubbi , che magari lei potrà aiutarmi a fugare :
        il primo riguarda la tipologia di “rifugiati” che arrivano sulle nostre coste : la quasi totalità è costituita da maschi giovani , senza , famiglie al seguito. Diciamo che non mi sembrano il prototipo dei genitori che fuggono dalla miseria per mantenere le loro famiglie. Tutte queste donne bambini non li vedo tra le torme in arrivo. Va bene , ci sta che un marito o padre non voglia esporre i propri cari al rischio di un viaggio così pericoloso , deserti , campi profughi in libia , traversate su barconi fatiscenti , lunghi periodi fianco a fianco con bravissime persone , quasi dei santi , con cui si affrontano tali traversate , ma a me sa che moglie e famiglie se le vogliano creare qui dalle nostre parti , magari pescando tra i rottami che non hanno trovato un “local” che le impalmasse. Cosa ne pensa lei ?
        Il secondo dubbio è quello relativo al perché dei poveri cristi , spesso nemmeno in grado di collocare l’Italia geograficamente , abbiano deciso di venire proprio qui . Avranno pur sentito dire che ci sono dei rischi da correre ? Non sarà mica che vengono qui perché qualcuno gli racconta che se sono furbi , qui li copriamo di soldi senza chiedergli nulla in cambio , come si sente dire sempre più spesso da loro stessi durante le interviste ? Pensare che le povere animelle si incazzano anche perché ritengono di avere dei diritti….
        Il terzo dubbio riguarda le ragioni per le quali numerose organizzazioni , cattoliche o comuniste che sia ,fanno pressioni inaudite per incentivare l’accoglienza. Dato che ormai è stato svelato quali interessi si nascondano dietro ” l’accoglienza” delle sinistre , mi viene da pensare che anche la chiesa abbia qualche interessuccio. Sbaglio ?
        Dai , non vado avanti altrimenti debbo scrivere 10 pagine di dubbi….

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    • roberto ha detto:

      lei ha toccato diversi punti e ci vorrebbe un lungo commento per spiegare cose tipo ‘noi siamo fortunati ‘.
      la fortuna non cade dal cielo, ma forse sarebbe meglio parlare di benessere e merito.
      questo benessere o ce lo siamo costruito secolo dopo secolo. oppure lo abbiamo rubato ad altri? se lei ritiene che lo abbiamo rubato allora sarebbe più coerente se tutti andassimo ad abitare nel terzo mondo. se invece ce lo siamo guadagnato, è meritato ed è nostra responsabilità amministrarlo sia trattenendolo che elargendolo.
      le guerre si sono svolte in tutto il mondo non c’è dubbio, ma è possibile che da quelle parti c’è sempre stato un caos di guerriglie, battaglie, attriti d’ogni genere (soprattutto per motivi religiosi)? non si dica che è l’occidente la causa perchè un testo antico come la bibbia riporta guerre a non finire. quindi guerre da millenni.
      (è vero che vendiamo loro le armi, ma è anche vero che loro non le rifiutano, anzi).
      ripeto, anche noi abbiamo avuto guerre, ma certamente abbiamo capito almeno qualcosina. vedo che siamo meno arroganti e dimostrato di gestire i rapporti internazionali in maniera differente da loro puntando sul sostegno reciproco.
      attenzione, il sostegno reciproco si è basato su gente che ovviamente lavora pensando ai figli quindi ad un domani e non al presente lasciando che i figli si arrangino.

      in poche parole abbiamo una cultura, tradizioni e quindi una MENTALITA’ diversa.
      sono loro che devono addattarsi e imparare da noi se vogliono stare maglio. loro, per noi, non sono un buon punto di riferimento (in questo contesto).
      l’aiuto nostro ci sta eccome verso chi ne ha bisogno, ma solo dopo che loro hanno dimostrato di voler cambiare loro stessi altrimenti buttiamo soldi, forze, tempo dalla finestra.

      poi ci sono altri punti come ‘soffrono a star lontani dalla loro terra’.
      beh è come la volpe che si lamenta d’essere rimasta senza una zampa dopo essersela strappata a morsi perchè era rimasta addentata nella tagliola.
      le soluzioni sono due, o riesci a vivere nella tagliola, oppure se temi il peggio ti separi (e ci credo che siano dolori) dalla zampa.
      poi c’è qualcuno che si chiede se dio abbia favorito uno piuttosto che l’altro.
      ma non è dio o l’occidente o l’oriente o chi sa chi il deficitario, è solo chi dispone la propria esistenza secondo a quanto gli dice la testa.

      quello che intendevo con ‘ci girano’ non è per gli immigrati, ma per l’ennesima presa in giro fatta dal nostro governo nei nostri confronti. questa volta è davvero madornale visto che usa il sentimento umanitario per far cassa. l’italia non si smentisce.

      ecc…

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      • Renato ha detto:

        Sull’ultimo punto sfonda una porta aperta: vivendo all’estero uno si rende conto ancor di più di quanto sia corrotta la nostra classe politica. Anche se, è giusto dirlo, temo che sia frutto della mentalità italiana.

        Fino a quando le guerre erano fatte con spade e lance i due bandi erano più o meno equiparati, ma poi è stata scoperta la polvere da sparo e la dinamite e noi siamo andati nei vari continenti e abbiamo sfruttato popolazioni e ricchezze locali (le suoneranno gli eccidi commessi quando siamo arrivati nelle Americhe, la schiavizzazione dei neri africani, stragi in diversi continenti, ecc…). Tutt’oggi sfruttiamo le risorse dei paesi in via di sviluppo in un modo certamente poco equo. Quindi la mia risposta è che il nostro benessere lo abbiamo rubato. Non capisco perchè, avendo ammesso questo, sarebbe coerente trasferirmi in un paese vittima di questi sfruttamenti.

        Le guerre ci sono dappertutto e tristemente, come lei indica, spesso sono combattute per motivi religiosi. Le ricordo però che nell’ultimo secolo in Europa abbiamo fatto iniziare e combattuto 2 guerre mondiali in cui sono morte molte più persone che in tutte le guerre svoltesi nel resto del mondo in un periodo ben più lungo, e che nei Balcani, alle porte dell’Italia, si sono massacrati a vicenda tra cugini e amici pochi anni fa o che gli Stati Uniti hanno finanziato e sono intervenuti in guerre su tutti i continenti, spesso solo per motivi economici. Ci spariamo tra di noi Italiani addirittura per una partita di calcio!

        La cosa che mi lascia più perplesso e che lei indica che “siamo meno arroganti e dimostrato di gestire i rapporti internazionali in maniera differente da loro puntando sul sostegno reciproco”.
        Non le sembra proprio la definizione di arrogante il pensare che abbiamo una mentalità in qualche modo superiore a quella di tutto il resto dei popoli del mondo? E poi a chi si riferisce dicendo noi? No perchè la mentalità italiana è ben diversa da quella inglese, da quella tedesca o da quella giapponese, non credo che ci siano dubbi in merito.
        Gestire i rapporti internazionali… dunque, solo per parlare degli ultimi decenni, abbiamo finanziato Saddam Hussain, i Talebani, abbiamo invaso l’Iraq con la pretesa delle armi di distruzione di massa che non sono mai esistite, finanziato i ribelli in Siria che ora hanno formato lo Stato Islamico e non continuo perchè mi sembra di sparare sulla Croce Rossa.

        Veramente Roberto, le consiglio di viaggiare fuori dal nostro intorno. Apprenderà che ci sono persone con mentalità positiva e costruttiva in tutti i continenti e che meritano di poter crescere i loro figli nelle stesse condizioni e con le stesse opportunità con cui noi cresciamo i nostri.

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    • roberto ha detto:

      non ritengo la mia osservazione arrogante:
      __ La cosa che mi lascia più perplesso e che lei indica che “siamo meno arroganti e dimostrato di gestire i rapporti internazionali in maniera differente da loro puntando sul sostegno reciproco”.
      Non le sembra proprio la definizione di arrogante il pensare che abbiamo una mentalità in qualche modo superiore a quella di tutto il resto dei popoli del mondo?__
      il motivo è perchè non ho detto ‘superiore’ ma ‘diversa’. noi (occidentali) vediamo la vita da un altro punto di vista (senza giudicare la diversità).
      loro invece, si lamentano del nostro aiuto: non hanno cuscini, il cibo non è quello loro, mancano condizionatori dove alloggiano, è sporco…
      eppure ne vedo molti andare in giro con biciclette e abiti ben curati. tutto incluso nei 30 euro? e l’immondizia? se non hanno la residenza, dove la smaltiscono? quindi chi pulisce dove gettano gli scarti? chi paga questi servizi extra che sono comunali? dal fondo europeo non arrivano di certo soldi ai comuni.
      ma loro si lamentano, e non sanno cos’hanno.
      lo sfruttamento ce l’abbiamo avuto tutti non solo loro, non possono o non vogliono alzar la testa?
      ma se dobbiamo parlare di popoli sfruttati rivolgo lo sguardo molto più ad est e non in africa. i cinesi ad esempio sono venuti qui e si sono fatti il mazzo in silenzio. non hanno chiesto moschee o preteso servizi di qualche tipo.

      non posso dirle di darmi retta, ma non è la prima volta che ho sentito per televisione interviste dove sono loro (gli immigrati) a dichiarare d’essere venuti in italia perchè consigliati ‘vai in italia che lì ti danno i soldi gratis’. dalla loro bocca.
      e sempre dalla loro bocca ‘non capisco come voi italiani non vi ribellate verso il vostro governo. noi, con un governo come il vostro, ci saremo rivoltati contro’.

      come dicevo in un altro commento, l’italia (ma anche l’europa) è ipocrita. prima vende le armi di nascosto, e poi tutta bella pomposa e narcisista compie il grande gesto umanitario ben al di sopra delle proprie possibilità. però bisogna distinguere:
      il governo italiano non rappresenta il popolo italiano.

      in europa comunque nonostante le guerre (ultime comprese) abbiamo solidarizzato. non ottimamente ma stiamo provando a migliorare sempre più. magari con un’europa rivista come ‘europa dei popoli’ piuttosto che delle grandi nazioni.
      insomma è la nostra storia (europei), la nostra via e ci stiamo facendo il fondello per riuscirci.
      l’entrata di altre mentalità che faticano ad accettare religione, cultura (dall’educazione alla cucina), arte ecc. non ci aiuta.
      in europa ci sono diverse culture ma ognuna ha il suo territorio dove esprimersi così come una famiglia vive nell’intimità della propria casa separata dalle altre.
      ma se in un territorio ci entra una massa enorme di gente estranea che, come si è dimostrato, non vuole rinunciare alla propria cultura, è chiaro che nascerà una guerra civile.

      si vuole aiutare questa gente?
      ok. smettiamola di vendere loro armi e insegnamo (in casa loro) come ‘pescare’ invece di continuare a donare ‘pesci’ (in casa nostra).

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    • remo smacchia ha detto:

      renato in parte sono d’accordo con te !!! ma vorrei che tu mi risponda ,perché gli italiani non fanno più i figli ????

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      • Renato ha detto:

        Bella domanda Remo… è dagli anni 80 che è così… Sicuramente su internet si potranno trovare degli studi in merito. Personalmente credo che sia perchè si ha il timore di non potere dare ai propri figli la vita che vorremmo dar loro. Forse oggi abbiamo troppe aspettative, troppe esigenze, che i nostri padri non avevano. Si associa la felicità con la ricchezza, con il poter comprare una casa, una macchina, un televisore HD. Si crede che alcune cose siano indispensabili quando invece proprio gli extracomunitari ci potrebbero insegnare che si può essere felici con molto meno di quanto abbiamo noi. Poi aggiungo che la pressione fiscale in Italia è ben al di sopra della media europea (http://www.ansa.it/webimages/img_700/2015/1/9/1097fb40ac4162e09909610b698e0150.jpg) e questo scoraggia ulteriormente le coppie, soprattutto visto che i servizi forniti sono deficienti.
        In relazione all’ultimo punto, ma anche a livello generale, temo che le cose non cambieranno fin quando tollereremo che i nostri governanti rubino, fin quando li seguiremo quando distolgono la nostra attenzione dalle loro mancanze con capri espiatori come quello degli immigranti, fin quando sarà necessario pagare una bustarella per ottenere un appalto, fin quando preferiremo pagarla che denunciare chi ce lo chiede, fin quando cercheremo una spintarella per i nostri figli piuttosto che esigere che si rimbocchino le maniche … devo continuare?

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  14. Fabrizio ha detto:

    Tutto vero e corretto. Confermo.
    Le problematiche sono altre, ad esempio:
    1) I centri accoglienza dovrebbero dare un servizio pari a quanto paghiamo (30 euro) integrando l’accoglienza con altri servizi (corsi di italiano, ad es) se avanzano soldi. Molti centri accoglienza si intascano tutto anche se spendono molto meno: 20 migranti su brandine in palestra e un pentolone di pastasciutta non possono costare 18.000 euro al mese
    2) 20/25 giorni per identificarli sono una utopia, si va oltre i 6 mesi. Molti migranti fanno il possibile per non farsi identificare. Basterebbe ridurre facilmente questi tempi per ridurre i costi in egual misura.
    3) Prima ospitavamo ragazze madri e famiglie con problemi, ora per quelli non ci sono piu’ fondi e dobbiamo convertirci ad accogliere solo migranti (che sono tanti e ci sono i fondi), vi sembra giusto?
    4) Stessa cosa per le strutture, avevamo delle scuole chiuse perche’ non ci sono soldi per tenerle aperte e mandarci i nostri figli, ma i fondi ora ci sono per riaprirle, ristrutturarle e metterci dentro dei migranti
    5) Vi sembra giusto che stiamo premiando i migranti che pagano almeno 1000 euro alla malavita libica per fare la traversata e che sopravvivono? Usiamo il canale di Sicilia come filtro, siccome sono troppi, chi ce la fa … ha diritto all’asilo, gli altri non li prendiamo nemmeno in considerazione

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  15. musicaealtro ha detto:

    Lasciamo perdere i trenta euro, Quello che secondo me potrebbe essere una vera soluzione è che OGNI PERSONA ABBIA CIO’ CHE SI MERITA, che oogniuno abiti nel paese dove è nato, che ogniuno abbia la priorità di sistemare la propria intelligenza (che è anche integrità) INSOMMA TUTTI I CLANDESTINI a casa loro SUBITO!!!!!!!!

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    • Renato ha detto:

      Ovvero lei per essere nato in Italia merita assistenza sanitaria, educazione ecc… ed un altro per essere nato a caso in Somalia, Congo, Messico, Sudan, Bangladesh, ecc… si merita povertà, mancanza di acqua potabile, breve speranza di vita, alta probabilità che i suoi figli muoiano giovani, guerre ecc…
      Se io non potessi dare da mangiare ai miei figli, o se fossero in pericolo di vita, farei qualsiasi cosa in mio potere, anche illegale, per trasferirmi in un paese in cui poterli dare un futuro. Credo sia parte del mio dovere di padre, no?

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      • Jol ha detto:

        Se tutti scappano dalle guerre e non combattono per la libertà ,non cambieranno mai il loro paese,saranno sempre oppressi .In Italia la sanità non è stata sempre gratuita per tutti negli anni 70 se non lavoravi non si aveva la mutua,si rifirmava il libretto sanitario ogni sei mesi dal datore di lavoro.Se non lavoravi pagavi tutto di tasca tua ,compreso il ricovero ospedaliero per qualche operazione chirurgica(anche a rate, come è successo a mio padre operato di appendicite,o non ti curavi.)Tutto è stato conquistato con le battaglie sindacali che hanno portato queste ed altre riforme.Per quello che oggi abbiamo qualcuno ha lottato per noi,dopo la seconda guerra mondiale quelli rimasti , anche nella povertà hanno ricostruito l’Italia con i sacrifici; non diamo tutto per scontato.
        Se è possibile bisogna aiutarli nel loro paese per migliorarlo e mantenere le loro tradizioni e migliorare le condizioni di vita.

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  16. Gino ha detto:

    Tanto giusto zelo per difendere gli immigrati per poi scaricare tutto l’odio di parte sul nostro Governo

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  17. graziaano ha detto:

    morale del discorso: costano 32,50 al giorno, moltiplicati x i giorni del mese, + costi accessori ( energia elettricsa, gas, acqua) + costi di assistenza medica, + costi dei “volontari”, + chissa’ cos’altro. quindi, quanto ci costa l’assistenza di questi “profughi” o “migranti” o “clandestini”??? sono tutte risorse che sarebbe meglio investire negli aiuti agli italiani che vivono in condizioni disagiate, che dormono in macchina, o sulle panchine, o negli aiuti ai giovani, destinati a fare i “bamboccioni”, come li ha definiti qualche cervello sopraffino recentemente. quanto ci lucrano queste cooperative a delinquere, la caritas e tutti quelli che operano nella giungla dell’assistenza??

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  18. Diego ha detto:

    Grazie per cercare di diffondere il seme del buon senso. Anche io dal mio Blog, attraverso questo articolo, ho cercato di fare altrettando parlando appunto dei luoghi comuni del fenomeno migratorio. Vi posto il link:
    http://civismundi85.blogspot.com/2015/05/cronaca-i-luoghi-comuni-del-fenomeno.html

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  19. Monica ha detto:

    Con un tasso di disoccupazione giovanile al 44,2% e conseguente motivo di denatalità nostrana, nessun articolo mi convincerà che importare milioni di africani in cerca dell’Eldorado in Italia sia la soluzione ai nostri e ai loro mali, anzi siccome tra i “cristi” ci sono anche tanti delinquenti o che lo diverranno quando si tratterà di trovare un lavoro regolare e la nostra giustizia ha pochi uomini, mezzi e leggi che tutelino la gente perbene…sono parecchio preoccupata! Inoltre 200 mila persone all’anno da assorbire sul territorio sono una vera forzatura di governo, quando poi il sistema collassa, forse si capirà che bisognava meglio agire su altri fronti e non rassegnarsi agli sbarchi ad oltranza.

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    • Renato ha detto:

      Monica, ma se lei fosse un immigrante si fermerebbe in Italia dopo essere sbarcata o si trasferirebbe in un altro paese dell’unione? No perchè dire che dobbiamo assorbire 200000 persone all’anno è fuorviante.

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  20. Giovanni Mirri ha detto:

    “Ma non potremmo darli a chi ne ha bisogno?”
    Ptoremmo chiederlo a quelli che lavorano in queste cooperative e si occupano di accoglienza, se i soldi da cui si ricavano i loro stipendi debbano essere destinati “a chi ne ha davvero bisogno”

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  21. Renato ha detto:

    Io credo che, dopo aver sentito una intercettazione in cui si diceva che alla malavita questi €30 diari fruttano di più che lo spaccio di droga, invece che accanirci contro gli immigrati, dovremmo esigere maggiore trasparenza ed onestà ai nostri politici. Perchè evidentemente questa è solo la punta dell’iceberg e gli amministratori rubano a destra e sinistra senza che nessuno se ne accorga

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  22. Natale Sorrentino ha detto:

    Il terzo Trattato di Dublino che obbliga il Paese di approdo (l’Italia) a sostenere i profughi, l’ha firmato il ministro Maroni (mi pare sia leghista). Ma perchè i leghisti ce l’hanno tanto con il leghista Maroni?

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  23. Giancarlo cucchia ha detto:

    Tutte chiacchiere,é un grosso business su cui attingono tutti coloro che vi si sono aggreppiati.Non vogliamo clandestini in Italia perchè già bastano i nostri problemi e siamo stanchi del finto pietismo volto a rabbonire i soliti noti che pagano.É ora di reagire e porre un BASTA definitivo alla immigrazione.Con tutti i mezzi legittimi per iniziare.Oppure caricare a coloro che invitano a proseguire tutto il peso dei provvedimenti accoglitivi!

    Mi piace

  24. Luciano ha detto:

    Rimane il fatto che costano, non 30, ma oltre 40 al giorno, e che hanno vitto e alloggio gratuito, privilegio che molti italiani oggi non hanno… Ai costi di mantenimento, aggiungi quelli dei controlli e quelli della missione triton.
    E adesso dimmi come mai si chiedono 2 euro x mantenere una famiglia in Africa, .. Ma con quello che si spende, mantieni mezza Africa!!!
    Anche la vostra quindi è pessima informazione.

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  25. Emery Enego Bavogui ha detto:

    Perche nessuno vuole affrontare il discorso dello sfruttamento dei paesi di questi immigrati dall’occidente? Le guerre che ci sostiene con la vendita delle armi, l’italia porta bandiera del traficco delle armi? L’occidente ha creato il caos in Libia spendendo miliardi di euro per bombardare il potere di tripoli ed ucidere Khadafi…. Tutti soldi di cittadini che non hanno fiatato su questa guerra inutile. Quando arrivanno le conseguenze migratorie tutti si lamentano. Bisogna prevenire con una buona politica estera. Se l’occidende ruba ai poveri e provoca le guerre, deve assumersi le responsabilità per gestire le conseguenze invece di fare campagne politiche elettorali creando xenofobia…. Una politica che sfrutta gli stessi immigrati ai fini di lucro.
    Ragazzi informatevi prima di dire qualsiasi cosa

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  26. Emery Enego Bavogui ha detto:

    Vi chiedono 2 Euro per mantenire una famiglia in Africa? L’occidente ha preso quanti euro in africa in tutti questi anni? Miliardi di euro…. altro che 2 euro a famiglia. Ripeto il vostro benessere e stile di vita sono il frutto dello sfruttamento delle terre di immigrati che odiate. Quindi quello ricevono qui come accoglienza è anche insufficiente come indennizzo se vogliamo dire le cose come stanno. Ma purtroppo i vostri politici e media non vi diranno mai la verità. Vi diranno solo quello che fa comodo a loro per scagliarvi contro ogni immigrato. Io che lavoro in italia da 25 anni e pago le tasse…. quando sono per strada capita che le persone mi rivolgono queste parole: “Perche venite tutti in talia? Perche non tornate a casa vostra?”… magari dopo aver visto un TG qualche minuto prima sugli sbarchi. Desolante

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  27. Salvatore ha detto:

    E no cara mia anche tu sei una bugiarda allora partiamo dal principio che l’Italia da 20 miliardi alla UE per le emergenze e la UE ne restituisce 10 miliardi all’Italia sempre per le emergenze che se non utilizzate ritornano alla UE. E già questo è un’imbroglio perché per sfruttare quei soldi andiamo a prendere i clandestini a 30 miglia dalla Libia o da altre nazioni come Egitto e altre. Ma ti pare giusto e onesto? anche tu nascondi gli altarini.

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  28. gianni ha detto:

    Sicuramente l’avranno già detto ma mai come in questo caso “repetita iuvant”. A me personalmente nulla importa di quanti quattrini vanno in tasca ad ogni singolo migrante ( ma non ritengo comunque giusto che una persona in grado di lavorare sia foraggiata poco o tanto senza fare una beneamata fava dal mattino alla sera) ma mi importa molto del COSTO che ogni italiano che paga le tasse deve sostenere per ospitare questi signori che nella stragrande maggioranza dei casi non sono profughi e nemmeno perseguitati e mi sembra siano solo in cerca del paese di bengodi. Purtroppo l’hanno trovato a nostre spese.

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