Indipendenza del Veneto ed Europa, una riflessione

La risposta di un lettore all’articolo “L’europa vuole l’indipendenza del Veneto?”

di Roberto V.

Europa-finitaCaro don Floriano,

ho letto con piacere questo articolo. [link]

Ho piacere perché vedo che un’altra persona ha dei sospetti verso l’europa come me. Altri non ne ho sentiti purtroppo. Anzi, sono in molti i veneti che ingenuamente credono o sperano d’essere supportati da una ‘giustizia’ (?) europea.

Io non ho sentito alcuna notizia riguardante i pareri degli altri stati europei nei nostri confronti. Ho visto solo la minaccia che hanno rivolto alla Scozia al momento del voto per l’indipendenza scozzese. Li hanno tagliati fuori e la Scozia ha preso paura decidendo così di rimanere nel Regno Unito. Mi chiedo come si ostinino, ancor oggi, ad usare l’arma fortemente applicata nei tempi antichi, attraverso il medio evo, e fino alle ultime due guerre: la paura. Conosco solo una modalità di comando che usa la paura come mezzo di manipolazione: la dittatura.

Il mio parere è che l’Europa non voglia assolutamente, uno o più, smembramenti in Italia. Sarebbe un controsenso in quanto fu l’Europa a volere la creazione dell’Italia per mezzo del “pesce” Savoia. Si diedero da fare la Francia, l’Inghilterra fino agli Stati Uniti (anche se giovani) con l’aggiunta di ovvie massonerie.

massoneria europeaE’ sempre mio parere che la massoneria orchestri i governi europei per arrivare ad un ‘governo europeo’ che stanno componendo pezzo per pezzo. Un po’ alla volta stanno riuscendo ad ottenere un grande consenso da parte delle popolazioni europee: che siano le stesse popolazioni ad essere convinte nel VOLERE un governo europeo.

Così come è stata fatta l’Italia, così verrà fatta l’Europa. Un’italietta più grande. Ma noi non siamo già europei? Già, anche prima del 1861 eravamo italici ma solo come nome di riferimento, ed in ogni caso, generico.

La nostra storia ci dice chiaro e tondo che furono molti i nemici della serenissima perché molte erano le invidie, gelosie e bramosità (dall’Austria, alla Croazia, all’Ungheria, alla Francia, la Spagna… qualche stato nella penisola… ). E’ errato credere che oggi sia tutto cambiato.

Siamo CONVINTI che oggi sia tutto diverso perché CREDIAMO d’aver oltrepassato una specie di ‘spazio-tempo’, dove le infamità e sentimenti negativi siano entrati a far parte di un passato seppellito. Troppo facile, troppo da conigli. Siamo convinti d’essere redenti (noi moderni), ma è un’illusione. Siamo solo la continuazione del passato. Quello che ieri era pesce lo è anche oggi, non si trasforma in carne. E domani non diventerà verdura.

Spero che i venetiani se ne rendano conto e comincino a rimboccarsi le maniche il doppio di quello che hanno fatto fino ad oggi se vogliono liberarsi dalle manipolazioni politiche europèe. Dobbiamo creare un fronte unico e compatto… ma…

voto bellunese…ho un dispiacere nell’apprendere che belluno voglia passare in provincie estranee alla nostra storia, tradizione, cultura, arte, oltretutto rimanere in… italia (sappiamo che in Alto Adige non si parla veneto). Per me è come passare da una cella piccola ad una più spaziosa… vedrò mai le montagne? il mare? il cielo? ma se questo è il volere dei cittadini di questa provincia… non me la sento di esprimere alcun risentimento verso i miei venetiani di belluno. Spero lo facciano come frutto del buon senso e non del profitto (peccato però, le nostre fila si assottigliano sempre più… via Udine, Gorizia, Bergamo, Brescia, Belluno… forse in futuro Rovigo?).

Concludo tornando all’Europa: essere indipendenti dall’Italia è una bella cosa ma, per come la vedo io, stiamo asciugando affannosamente l’acqua da terra (Italia) senza prima chiudere il rubinetto (Europa).

Caro don Floriano, ho piacere che lei, un uomo di chiesa, prenda a cuore la propria comunità. Ma lei ha preso a cuore addirittura una comunità molto più estesa… al di fuori della propria parrocchia e senza interessi personali. Sono felice. Devo dire che mi ricorda un po’ fra’ Paolo Sarpi.

cari saluti

par la serenisima repiovega, sciao

Roberto

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10 risposte a Indipendenza del Veneto ed Europa, una riflessione

  1. Pier Paolo ha detto:

    Bell’ articolo ma manca di elementi ed analisi per esprimersi sulla massoneria.
    La massoneria è costituita da massoni, che non sono perfetti, anzi, semmai perfettibili.
    Ogni massone risponde di sè e per sè, compresi quelli che eventualmente possano organizzarsi al di fuori sotto forma di conventicole.
    Può darsi che le Obbedienze europee esprimano in parte questo disegno ma, per esempio, non la massoneria ungherese.
    Personalmente non ho mai creduto in quest’ europa e da molti anni non brindo più nè al presidente nè al capo dello stato. Disposto a essere anche processato dai miei Fratelli, per le mie posizioni antieuropeiste e per l’ indipendenza dei Popoli, soprattutto il Veneto, ho trovato invece molti altri come me.
    Quindi, per favore, non generalizziamo, anche se tra Noi ci son rotaryani e Lions, più di forma che di sostanza, c’è anche gente seria che si dedica con passione agli studi esoterici e alle leggi di diritto naturale.
    Fraternamente veneto,
    Pier Paolo

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    • roberto ha detto:

      salve,
      non ho nulla di personale contro di lei, spero non si senta contrariato in questo mio commento.
      non ho voluto esprimermi di proposito riguardo alla massoneria.
      ho voluto citare solo i vari componenti del gran guazzabuglio che ha fatto nascere un aborto. si sa ormai che dietro i grandi delle nazioni c’era la massoneria (come oggi d’altronde…vedi merkel, putin, marx… per non parlare dei presidenti usa, si contano sulle dita di una mano quelli NON massoni).
      nel ‘rifacimento’ europeo iniziato con il ‘frankenstein italia’, i massoni coinvolti furono molti e di alto livello istituzionale. è un dato di fatto:
      cavour, mazzini, garibaldi (gran maesrto), napoleone III (massone ‘ereditario’ in quanto già il padre di napoleone bonaparte, cioè il bisnonno, lo era), poi ci furono i massoni inglesi e usa (tipo edison) che contribuirono finanziariamente… ecc.
      non generalizzo, dico quello che è successo, e se i fatti hanno dato una brutta reputazione alla massoneria in generale, non possiamo noi ignorarlo o cernire chi additare e chi no.
      riguardo agli studi esoterici da lei citati, l’argomento è piuttosto nebuloso in quanto, in tali ambienti, c’è sempre chi crede d’avere la verità in mano o crede d’essere al posto giusto oppure d’avere qualche tipo d’autorità (addirittura creando nuovi ordini).
      preferisco non farne parte e continuare a svolgere la mia strada giorno per giorno, quindi non giudicherò l’animo di questi ‘studiosi’.
      rimango tuttavia dell’opinione che chi è massone e volesse dedicarsi al popolo deve abbandonare necessariamente lo scragno per scendere nell’umile sgabello della gente comune. quello sgabello dove dovevano scendere i dogi (tranne forse l’ultimo… massoneria incerta).

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      • Pier Paolo ha detto:

        No. Non sono contrario, anzi…
        Concordo sulla questione attivista, sono parlamentare della Repubblica Federale Veneta e sono del Plebiscito.eu.
        Personalmente, sono anni che macino e smonto il mito di Garibaldi e il grande inganno dei vari Massimo d’ Azelio.
        Il Massone è, in buona sostanza, un uomo del dubbio, ma è vero… la grembiulite provoca quella aberrazione di nuovi ordini e nascita oscura di gran ierofanti di chissà quali riti…
        Ben venga anche questa sua denuncia e richiesta di pulizia intellettuale!
        Sinceri saluti.
        Un fratello, prima di tutto, veneto.

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    • roberto ha detto:

      avrei qualche domanda se possibile:
      sarei curioso di sapere cos’è la repubblica federale veneta.
      potrebbe darmi per favore qualche indirizzo dove informarmi?
      cosa vuol dire essere ‘parlamentare’ della repubblica federale veneta? cioè in che cosa consiste?
      mi scusi l’ignoranza ma non ne ho sentito parlare.
      grazie
      sciao 😉

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    • roberto ha detto:

      grazie 🙂

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  2. mmarco ha detto:

    un nascente nuovo stato NON fà parte dell Europa, deve chieder il permesso ad unirsi.
    Semplicemente quando il Veneto sarà autonomo, un referendum nostro deciderà

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  3. Luciano ha detto:

    Mi spiace ma, con molto dolore, devo dire che all’indipendenza del Veneto non ci spero più o, almeno, non arriverò certo a vederla io che sono anziano. Ho capito che a buona parte dei veneti non frega niente dell’indipendenza, siamo tutti dei pecoroni pronti solo a lavorare e a chinare il capo pur di stare tranquilli, anche se poi ogni momento brontoliamo. Con la pletora di movimenti indipendentisti che ci ritroviamo, che si scannano tra di loro, non otterremo mai nulla, nemmeno con un referendum. Insomma con le buone e il pacifismo non ci molleranno mai, ci sono troppi interessi, troppi che vivono e mangiano sulle spalle dei veneti. Ricordate che i saggi antichi dicevano: “si vis pacem para bellum”. WSM SEMPRE E PER SEMPRE

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    • roberto ha detto:

      ad essere sincero viene anche a me quel pensiero quando cozzo contro la cecità dei veneti che hanno verso la loro dignità.
      ma il nostro compito è di dare il meglio e senza interessi personali per la nostra serenissima e il nostro popolo.
      così se un giorno riprenderà il posto usurpato dal corso nano sapremo in cuor nostro che sarà una nazione dal potere semplicamente Sereno.
      (e rinasceranno le invidie europèe… spero di no).

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