Veneti, ripristiniamo la Nostra Strada!

da un commento in risposta all’articolo di Enzo Trentin:
“L’indipendentismo Veneto NON è quello Scozzese o Catalano”

di Roberto V.

veneti catalaniConcordo in pieno con l’assurdità di cercare paragoni (diffusa tra i veneti) tra l’indipendentismo veneto e quello scozzese o catalano. Aggiungerei anche i paragoni con la Svizzera ed i paesi del nord. Osservare è una cosa che ritengo positiva, ma paragonare o addirittura attingere direi che è proprio un atteggiamento che mantiene la dipendenza e la pigrizia.

Sono d’accordo sul ‘Smettiamo di fare paragoni…’ non sono d’accordo sulla fine della frase ‘… e cerchiamo la Nostra strada’. Preferisco dire ‘… e ripristiniamo la nostra strada’.

Ormai sono arrivato ad essere antipatico a me stesso. Ho ribadito questo argomento diverse volte in qualche sito indipendentista, ma voglio arrivare anche ad odiarmi a forza d’essere insistente quindi spiegherò ancora questo che per me è un argomento di massima importanza… non vogliatemene.

Non è più semplice riprendere in mano, studiare e poi applicare il governo della serenissima piuttosto che inventarsene uno nuovo? E’ ovvio che nessuno sappia da che parte cominciare. Ne partiti ne movimenti. I partiti ci riproporrebbero la modalità italiana e quindi… un buco nell’acqua. I movimenti propongono gente con proposte differenti, senza esperienza a lungo raggio (secolare come la serenissima ti voglio a trovarne)…

… ma soprattutto, per chicchessia, regna ancora la malaria moderna: il profitto. La gente (movimenti o partiti) è rivolta verso li skei e el caregòn.

binari_treni-2Noi oggi (2015) non siamo idonei a produrre un sistema governativo puro. L’italia ci ha inquinati e chi si chiama fuori… (me bala n’ocio). Il nostro dovere è quello di rimetterci nella direzione lasciataci dai nostri avi ripristinando in pieno la serenissima aggiornata alla tecnologia odierna (a questo punto inviterei la lettura dell’articolo di don Floriano Pellegrini ‘La sovranità del Popolo Veneto oggi – Fondamenti giuridici e storici’), poi un domani saranno i nostri figli, forti di vera e pura esperienza, capaci d’elaborare strategie ottimali per il popolo veneto.

Il governo transitorio (appena ottenuta l’indipendenza) servirà solamente per sostituire un po’ alla volta il regime italiano con la democrazia della serenissima repubblica.

C’è poi l’illusione ‘democrazia diretta’. Prima di pronunciarla, sappiamo se il popolo si sente rispettoso del prossimo? Sappiamo se gli individui hanno interessi egoistici reconditi? Sappiamo quanto sia voluto dai cittadini il fattore ‘dipendente’? Sappiamo quanto si ‘volti l’angolo’ in caso d’altrui bisogno? Sappiamo se ‘l’erba più verde’ ci spingerà a mettere i bastoni fra le ruote del vicino?

Quante cose sappiamo e non sappiamo prima di credere che siamo tutti ‘democratici idonei al voto’? Mettere la democrazia diretta in mano al popolo sarebbe come metterla in mano a dei pirati comandati ovviamente da persone ben nascoste.

Per ultimo volevo parlare un po’ dell’argomento ‘costituzione’ citato nell’articolo di Enzo Trentin. Perché dobbiamo per forza fissarci sulla ‘necessità’ di possedere una costituzione quando la serenissima ci ha dimostrato per ben 1100 anni che una nazione può godere di vita sana ed evolversi serenamente? SE RE NA MEN TE?

Costituzione 4E’ mio parere (ma non sono costituzionalista) che la costituzione sia un binario fatto apposta per ‘contenere’ le menti delle genti non per indirizzarle verso una presa di coscienza identitaria e della libertà (un treno non è libero di decidere d’andare dove gli pare. C’è sempre qualcuno che manovra gli scambi per lui o che organizza nuove tratte; il treno deve solo stare dentro i binari e tacere).

Ora non voglio offendere i costituzionalisti, ma credo che il loro parere valga solo nel caso in cui un dibattito risieda all’interno dell’argomento ‘costituzioni’, ma non in questo caso: dove cioè può esistere benissimo un governo senza costituzione.

Il ‘senza costituzione’ è fuori dalla loro professione. Con questo la serenissima ci ha insegnato (e lo ha insegnato anche agli USA quando vennero ad imparare in palazzo ducale come gestire un popolo) che la vera costituzione risiede in ogni cuore veneziano e che il fabbisogno è un affare da affrontare giorno per/dopo giorno per quello che si presenta in quel preciso giorno in quelle precise circostanze con quelle precise persone… ne consegue una precisa soluzione non riproponibile un domani che ovviamente avrà caratteristiche differenti.

Ma è forse questa assenza di costituzione che fa paura? Forse si. Per questo, forse, gli USA rientrati in america scelsero, diversamente dagli insegnamenti ricevuti dai veneziani, di stendere subito una costituzione e riporla sul sacro patrio altare.

Oggi c’è chi si commuove a leggere quella costituzione. Ma come dice una canzone ‘parole, parole, parole’. Mettere per scritto come comportarsi, come avere rispetto ecc. (struca struca cosa dixela na costitusiòn?) non è forse una bestemmia? Tu scrivi su un foglio cosa e come devo pensare, comportarmi, relazionarmi verso lo stato (cioè noi)? La mia anima (quello che si dice ‘buon senso’) dovrebbe mettersi da parte per lasciare il posto ad un pezzo di carta da cesso? E questa non si chiama bestemmia?

Forse è per questo che Venezia non fece mai una sua costituzione: ghe jera na parte contro la bastiema.

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7 risposte a Veneti, ripristiniamo la Nostra Strada!

  1. riccardo dissegna ha detto:

    Non fa una piega letto così; in ogni caso , caro Roberto, siamo in un periodo storico in cui le innovazioni tecnologiche hanno un peso enorme anche sulla gestione e di uno stato e dei suoi organi è per questo motivo che non si può abbandonare la strada dello studio di altrui organizzazioni amministrative “Svizzera/Svezia/Austria” Logicamente questo tipodi ” chiamiamolo controllo di funzionamento” va fatto a posteriori cercando prima “ORIGINALI FORMULE VENETE” che altrimenti non emergerebbero.
    Partendo da zero ” e qui sono d’accordo” si possono rivedere gli organi burocratico amministrativi che possono essere azzerati . meno controlli… meno spese dello stato…. meno tasse….meno voglia di evasione….fino ad arrivare a costi di gestione dell’amministrazione pubblica inferiori a quella privata. Riccardo Dissegna

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  2. riccardo dissegna ha detto:

    questo panorama evidenzierebbe un fatto clamoroso , il fatto , cioè, che il costo della politica e della burocrazia diminuirebbe di almeno 20 volte con effetti sulla spesa pubblica …. reali… di 1 a 5 150 miliardi contro 900 che rapportati in veneto sarebbero 13 miliardi.
    Avremmo un avanzo netto di oltre 60 miliardi all’anno con il sorprendente “OLTRE 12.000 EURO A TESTA “

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  3. Enzo Trentin ha detto:

    Le critiche fanno bene, anche quando siamo convinti di aver ragione. Anche gli altri hanno diritto alla loro opinione. È l’unico modo per poter progredire.

    Ognuno legge il mondo con gli occhi del suo sapere, del suo sentire. Anche Marcel Proust affermava qualcosa di sensato laddove scriveva: «Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue.»
    Il fatto è che alla gente piace innamorarsi delle idee come delle persone. Ma l’amore vive di sogni. Di contro non esiste una idea socio-politica perfetta in sé, e la convivenza con le persone è una dura realtà.

    CI SONO COSTITUZIONI RIGIDE E FLESSIBILI. Quella italiana è rigida, perché ai fini della sua revisione, è prevista una procedura aggravata rispetto al procedimento legislativo ordinario, nonché, da un organo chiamato a sindacare l’eventuale violazione della Costituzione stessa da parte del legislatore ordinario (Corte costituzionale).

    PER COSTITUZIONI FLESSIBILI, invece, si intendono tutte quelle che non prevedono procedimenti peculiari per la loro revisione, come nel caso delle Costituzione Svizzera. Nella CH la Costituzione è “facilmente” modificabile nel tempo, similmente a quanto avviene per il cosiddetto diritto consuetudinario.
    Questa affermazione non va, tuttavia, assolutizzata, in quanto sussistono delle evidenti eccezioni.

    Una Costituzione è l’insieme dei principi fondamentali che sono alla base dell’ordinamento giuridico di uno Stato, è quindi la legge fondamentale dello Stato. Negli stati contemporanei si presenta sotto forma di documento scritto in quanto costituisce l’ordinamento giuridico, IL CUI SCOPO È QUELLO DI PROCLAMARE I DIRITTI INVIOLABILI DEI CITTADINI E DI PORRE UN LIMITE AI POTERI DELLO STATO.

    Fa eccezione la Gran Bretagna che non ha una Costituzione scritta, ma le norme costituzionali rappresentano norme consuetudinarie in quanto sono leggi emanate in periodi storici diversi.
    Tutto l’impianto CONSUETUDINARIO della GB è fatto risalire alla «Magna Carta».
    La MAGNA CHARTA LIBERTATUM è un documento, scritto in latino, che il re d’Inghilterra Giovanni Senzaterra fu costretto a concedere ai baroni del Regno d’Inghilterra, propri feudatari diretti, presso Runnymede, il 15 giugno 1215.
    Anche laddove non c’è Costituzione, dunque, LO SCOPO È QUELLO DI PROCLAMARE I DIRITTI INVIOLABILI DEI CITTADINI E DI PORRE UN LIMITE AI POTERI DELLO STATO.

    GLI STRUMENTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA, principalmente i REFERENDUM DELIVERATIVI (non consultivi, che sono un’aberrazione), L’INIZIATIVA (di leggi e delibere), e la REVOCA (dei pubblici amministratori), hanno LO SCOPO ESERCITARE I DIRITTI INVIOLABILI DEI CITTADINI E DI PORRE UN LIMITE AI POTERI DELLO STATO.

    Infatti:
    1 – con i REFERENDUM si possono abolire leggi non gradite alla maggioranza dei cittadini-elettori-contribuenti.
    2 – con l’INIZIATIVA si possono proporre quelle leggi che i “rappresentanti” non vogliono o non possono emanare.
    3 – con la REVOCA si possono destituire quei pubblici amministratori che dovessero dimostrarsi inadeguati al ruolo o corrotti o corruttibili.

    LA PRINCIPALE FUNZIONE DEGLI STRUMENTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA (non è la prima volta che lo scrivo, ma il gentile signor Roberto V. sembra non convincersene), NON RISIEDE NEL LORO UTILIZZO COMPULSIVO, BENSÌ NELLA LORO FUNZIONE DETERRENTE.

    Infatti, la preoccupazione principale d’ogni “rappresentante” (POTERE) è quella di mantenere la propria egemonia; mentre il potere anche nella Serenissima Repubblica di Venezia era diffuso in innumerevoli istituti che avevano esattamente lo scopo DI PORRE UN LIMITE AI POTERI DELLO STATO.

    LA QUESTIONE, dunque, non è Costituzione sì o no. Ma i CONTENUTI sia di una Costituzione, sia di un Diritto consuetudinario. IL QUESTITO SEMMAI È: una volta che i tecnici, gli specialisti o quant’altri adeguati al compito, avranno stilato una bozza di nuova Costituzione, o avranno aggiornato l’antico diritto consuetudinario veneto; saranno i “rappresentanti” (ovvero IL POTERE) ad approvarlo?
    Oppure sarà chiamato quel POPOLO SOVRANO (insieme dei cittadini al quale è riconosciuto dall’ordinamento giuridico il potere supremo della sovranità) tanto disprezzato dal signor Roberto V.?

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    • roberto ha detto:

      certo enzo (sei d’accordo se ci diamo del tu?)
      concordo con la frase da te citata:
      «Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue.»
      e ti ringrazio d’avere risposto ai miei commenti e riflessioni.
      forse non sono in grado di spiegarmi al meglio quindi metto qui il link di Massimo Tomasutti che descrive benissimo, secondo me, ciò che dovrebbe esserci PRIMA che venga costituita una certa forma governativa in qualsiasi stato:
      https://vivereveneto.com/2015/06/20/lindipendentismo-veneto-nel-tempo-della-biopolitica/

      la questione è subito chiara, per me è un fatto di QUALITA’ non di forma. fosre sarebbe meglio dire SOSTANZA.
      per me conta poco se in uno stato c’è un solo rappresentante, o un piccolo collegio, o il popolo sovrano. per me questi ‘organi sociali’ sono parole vuote, in quanto conta, sempre per me, la SOSTANZA. dalla sostanza poi nascerà la forma (ma solamente ‘poi’ altrimenti sarà un bel pasticcio – vedi italia ecc.- questo non lo dico io e nemmeno un einstein… lo dice la natura, la vita).
      questi ‘organi sociali’ nel momento in cui vengono (o si prendono) ‘investiti’ (quindi dall’esterno) di potere (sarebbe meglio chiamarlo correttamente con ”corruzione”), automaticamente diventano venditori di illusioni.
      diversamente gli organi che emanano da sè stessi (dall’interno) il proprio potere (solo questo è potere genuino), daranno origine a ottimi governi.

      se un stato avesse un rappresentante/i e questo fosse un saggio in mezzo ad un popolo mediocre, ben venga.
      se poi quel popolo (proprio perchè ambirebbe ad essere sovrano) gli si opponesse, per ovvie ragioni di incompatibilità, quel saggio non farebbe altro che ‘tor le so strase’ e abbandonare il posto di sua spontanea volontà perchè la sua modalità non è vivere nella resistenza ma nella scorrevolezza.
      conclusione, in seguito il popolo pur essendo sovrano si scannerà a vicenda o vivrà in maniera misera.
      al contrario, se il rappresentante/i fosse tutt’altro che saggio e invece il popolo fosse due spanne al di sopra di lui e solidale con sè stesso (anche se di idee differenti), ecco in questo caso sono d’accordo con te.
      il popolo è sovrano non perchè gli è stata data la possibilità di decidere, ma semplicemente perchè E’ più del suo rappresentante e sporattutto è autidisciplinato.
      l’autodisciplina non ha bisogno di norme scritte (o per lo meno sono in quantità molto ridotta) perchè si disciplina da sola nel rispetto reciproco, dell’ambiente, e nell’amor proprio.
      noi la chiamavamo BONA CREANSA, che non è una forma d’educazione… cioè non è proprio una ‘forma’, è SOSTANZA (spirito, anima, buon senso… poi ognuno sceglie quello che più gli si addice, ma in sostanza, appunto, non cambia nulla).
      ho preferito scrivere questo perchè volevo chiarire l’ultima tua frase. non ho disprezzo ne degli immigrati ne dei ‘meridionali’ ne per qualsiasi altra persona:
      ”… POPOLO SOVRANO (insieme dei cittadini al quale è riconosciuto dall’ordinamento giuridico il potere supremo della sovranità) tanto disprezzato dal signor Roberto V.? ”
      ma se ricordi che in qualche mio commento o riflessione mi sono espersso in questi termini fammelo sapere per favore.

      ti ringrazio del tuo commento e di altri ai quali non ho risposto (non per snobbarti 😉 ).

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  4. Ben ha detto:

    intanto finchè ciacolemo, barufemo, femo le nostre elucubrasion par internet, sparemo sentense a destra e a manca, ROMA LA NE MAGNA ANCA I COJONI…..invesse de far tante ciacole, pensare a mostrare le nostre conosense, par carità, sempre bom aver persone che sa parlare e che conosse le robe….ma mi semplicemente digo questo: se fussimo tuti uniti , i VENETI UNITI non solo sta moltitudine de caregotari che no se pol pi credarghe, roma, la fetida cloaca le se sofagaria nela so me….a….!!! no serve, par quelo cha penso mi, savere tute ste robe sula costision, sull’ ONU, sui diriti internasional….par mi no i serve gnente…no i ne darà la mai la libartà de so volontà e rispetando le legi scrite….ma no vedii che i sta calpestando la costitusion itagliota che tanto i la loda come chel fa benigni , el comunista milionario talian….alora BASTA con ste ciacole che le xe fine a se stesse e par farse vedare quanto CULTURAL ca se xe, vardemo in facia la realtà, l’ INDIPENDENSA BISOGNA TORSELA e no spetare che altri i ne la daga…questo xe solo on tore par le bale la gente oneste e par ben, CAPIO?????

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  5. Pingback: La Svizzera? Non esiste | Vivere Veneto

  6. REXNATUS ha detto:

    1 ) DIRITTO POSITIVO O 2 ) DIRITTO NATURALE-CONSUETUDINARIO ? VISTA LA SITUAZIONE IN CUI E’ PRECIPITATO LO STATO ITALIANO – A PRIMA VISTA – SEMBRA CHE LO STATO di diritto POSITIVO ABBIA FALLITO IN OGNI ORDINE E GRADO – E’ TALMENTE EVIDENTE CHE PUO’ ESSERE ASSERITO ANCHE DA CHI COME ME NON E’ TANTO FERRATO IN MATERIA –
    E’ NEI FATTI CHE UNO STATO NATO MALE – COME QUELLO ITALIANO – NON POTEVA CHE FINIRE – SEMPRE PIU’- NELLE MANI DI PERSONAGGI SQUALLIDI E CARATTERIZZATI DALLA ASSOLUTA MANCANZA DI AMOR PATRIO – ma sopratutto – CON UNA CARATURA POLITICA E UNA PREPARAZIONE ISTITUZIONALE INFIMA – MA DI SICURO DI UNA GRETTEZZA E INCIVILTA’ INARRIVABILI – salvo rare eccezioni O PICCOLE PARENTESI STORICHE – L’ITALIA moderna – DA SEMPRE PATRIA SENZA NOCCHIERO – IN GENERE – HA VELEGGIATO CON ARROGANZA – ATTRAVERSO LA STORIA – RISULTANDONE SEMPRE SOPRAFFATTA – FINO AD APPRODARE ALL’ULTIMA COSTITUZIONE REPUBBLICANA – A DETTA DI MOLTI – LA MIGLIORE MAI SCATURITA DA MENTI UMANE – bene – si e’ fatto a gara per non imporla dove si doveva – cioe’ dove il potere e la criminalita vanno a braccietto – IL POTERE HA PRATICAMENTE SEMPRE DEVIATO E TRADITO RISPETTO ALLE PROPRIE RESPONSABILITA VERSO LA SOCIETA ITALIANA –
    COME ? – SEMPLICENMENTE” SNATURANDO “E ” AGGIRANDO ” IN MANIERA TRUFFALDINA OGNI SANO PRINCIPIO LEGISLATIVO – PER CUI – IL MILLANTATO GRANDE VALORE DELLA CARTA COSTITUZIONALE – E’ RISULTATO SEMPLICEMENTE DI FACCIATA E IN PRATICA NON E’ MAI ESISTITO – VERREBBE DA DIRE CHE LA COSTITUZIONE ITALIANA” NON ERA STATA REDATTA” CON LE” GIUSTE CLAUSOLE DI GARANZIA” – INFATTI NEL 1975 CON L’INSPIEGABILE REGALO DI TERRITORI TRIESTINI ALLA YUGOSLAVIA SI DISATTESE ALLE NORME DI “SALVAGUARDIA ” DELL’UNITA NAZIONALE “AGGIRANDOLE ” – DI “AGGIRAMENTO” IN “AGGIRAMENTO” IL POTERE POLITICO ITALIANO – AI GIORNI NOSTRI – E’ ARRIVATO A REGALARE AD ” ORGANISMI INTERNAZIONALI” “FANTASMA” QUANTO DI PIU PREZIOSO POSSA CUSTODIRE UN POPOLO – DAL DIRITTO ALLA SOVRANITA MONETARIA – FINO AL DIRITTO ALLA SOVRANITA NAZIONALE – PER FARE SOLO 2 ESEMPI – NOI VENETI CHE PER CIRCA 200 ANNI ABBIAMO DOVUTO COESISTERE IN QUESTA MELMA ITALICA – NE PORTIAMO SICURAMENTE LE STIGMA – ORA SEMBRA CHE FARE UNA BUONA COSTITUZIONE – NON SIA SUFFICIENTE – LA DOVE SI SIA INSINUATO IL “VIRUS ITALIANO “- LA MENTALITA LEVANTINA DI FREGARE IL PROSSIMO – ALLORA COSA FARE contro la “furbizia ITALIANA “CHE SFRUTTA I CODICILLI O IN MANCANZA DI QUESTI CREA UNA LEGGE AD HOC ? – NON RIMANE CHE L’OPZIONE DEL DIRITTO NATURALE – E SUCCESSIVAMENTE ANCHE DEL DIRITTO DELLE CONSUETUDINI , A FONDAMENTO DELLA NUOVA SOCIETA’ VENETA – MA RESTA IL PROBLEMA DELLA MELMA DIFFUSA – BEH -PENSO CHE SARA IMPOSSIBILE DICHIARARE CONSUETUDINE – UCCIDERE PADRE E MADRE – PER VENIRE POI ASSOLTI COME E’ OGGI IN ITALIA – VORREI DIRE CHE PER LA NUOVA REPUBBLICA SERENISSIMA – SI DOVREBBE PREVEDERNE IL DIRITTO NATURALE A FONDAMENTO – MA CON UNA ORIGINALE INTERPRETAZIONE – PRESTABILIRE – ALMENO PER I PRIMI ANNI – “LEGGI SCRITTE DI SALVAGUARDIA ” DELLA REPUBBLICA – NATURALI O COSUETUDINARIE – DEL TIPO – SOVRANITA MONETARIA – SOVRANITA INDIVIDUALE – LAICITA DELLA REPUBBLICA SEPPUR DEDICATA A SAN MARCO – GESU E LA MADONNA – COME E’ STATO DIMOSTRATO POSSIBILE STORICAMENTE PER OLTRE 1100 ANNI – OLTRE CHE L’INUSUALE RICHIESTA DI “ONESTA” – FORMULATA A CHI ANDRA A RAPPRESENTARE LO STATO VENETO – CON PENE ADEGUATE E CERTE – A FARE DA DETERRENTE O DA COMMINARE AI TRASGRESSORI – IN CONCLUSIONE – L’ONESTA’ E LA CORRETTEZZA – CHE PERMEARONO LA REPUBBLICA VENETA – DOVRANNO RIDIVENTARE IL COLLANTE DEL POPOLO VENETO – PER POTER COSI TORNARE AI FASTI ED AL VALORE DELLA SERENISSIMA REPUBBLICA –

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