Questo Referendum non s’ha da fare…

La Corte Costituzionale boccia definitivamente la L.16/2014 per l’indizione del Referendum Consultivo sull’Indipendenza del Veneto

di Redazione di Vivere Veneto

ob_95c250_renzi-6-2xrxp5m8dkx43l64xct24qCronaca di un verdetto annunciato. Ieri (giovedì 25 giugno 2015) la Corte Costituzionale, con sentenza 118/15, ha accolto il ricorso del governo Renzi e bocciato – dichiarandone l’illegittimità costituzionale – la Legge 16 della Regione Veneto per indizione del referendum consultivo sull’Indipendenza del Veneto.Lapidario il giudizio costituzionale sulla L.16/2014: la Consulta ha dichiarato inammissibile l’intervento della associazione “Indipendenza Veneta” e altresì dichiatrato l’illegittimità costituzionale della legge della Regione Veneto 19 giugno 2014, n. 16 (Indizione del referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto);

I motivi della bocciatura?

Per quanto riguarda l’inammissibilità dell’intervento dell’avvocato Morosin di Indipendenza Veneta la Corte ha sottolineato il fatto che il giudizio di costituzionalità delle leggi si svolge esclusivamente tra soggetti titolari di potestà legislativa, e che non è ammesso l’intervento nei giudizi di costituzionalità delle leggi promossi in via d’azione di soggetti privi di potere legislativo. Dichiarando di fatto inammissibile l’intervento della associazione «Indipendenza veneta» nel giudizio promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato.

In merito all’illegittimità costituzionale invece, la consulta ha ritenuto che la legge regionale n. 16 del 2014 violi gli artt. 5, 114, 138 e 139 Cost . Secondo la corte, infatti, lo statuto regionale del Veneto non fa che ripetere quanto costantemente affermato dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale stessa, secondo cui i referendum regionali, inclusi quelli di natura consultiva, non possono coinvolgere scelte di livello costituzionale (sentenze n. 365 del 2007, n. 496 del 2000, n. 470 del 1992). Ed il referendum consultivo previsto all’art. 1 non solo riguarda scelte fondamentali di livello costituzionale – come tali precluse ai referendum regionali secondo la giurisprudenza costituzionale sopra citata – ma suggerisce sovvertimenti istituzionali radicalmente incompatibili con i fondamentali principi di unità e indivisibilità della Repubblica, di cui all’art. 5 Cost. E l’unità della Repubblica è uno di quegli elementi così essenziali dell’ordinamento costituzionale da essere sottratti persino al potere di revisione costituzionale (sentenza n. 1146 del 1988).

Leggendo la sentenza della Corte abbiamo trovato molto interessante questo passaggio (con buona pace della democrazia) che vi invitiamo a leggere.

censura italianaNel merito, occorre anzitutto ribadire che non v’è dubbio che le questioni di interesse della comunità regionale, su cui la Regione può attivare la partecipazione delle popolazioni del proprio territorio tramite referendum consultivo, possono riguardare anche ambiti che superano i confini delle materie e del territorio regionale, fino a intrecciarsi con la dimensione nazionale. Tuttavia, l’esistenza di un tale interesse qualificato non abilita la Regione ad assumere iniziative – anche di consultazione popolare – libere nella forma o eccedenti i limiti stabiliti in virtù di previsioni costituzionali.

Contrariamente a quanto sostenuto dalla resistente, è giuridicamente erroneo equiparare il referendum consultivo a un qualsiasi spontaneo esercizio della libertà di manifestazione del pensiero da parte di più cittadini, coordinati tra loro. Il referendum è uno strumento di raccordo tra il popolo e le istituzioni rappresentative, tanto che si rivolge sempre all’intero corpo elettorale (o alla relativa frazione di esso, nel caso di referendum regionali), il quale è chiamato ad esprimersi su un quesito predeterminato. Inoltre, anche quando non produce effetti giuridici immediati sulle fonti del diritto, il referendum assolve alla funzione di avviare, influenzare o contrastare processi decisionali pubblici, per lo più di carattere normativo. Per questo, i referendum popolari, nazionali o regionali, anche quando di natura consultiva, sono istituti tipizzati e debbono svolgersi nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione o stabiliti sulla base di essa.

Indipendenza Veneta parla di un “verdetto scontato” e si prepara a portare la questione a livello internazionale.

Per quanto riguarda l’altra legge in esame, la L.15/2014 sul referendum per l’autonomia, la bocciatura è solo parziale (un eventuale referendum non potrà includere richieste sulla tassazione né la richiesta dello statuto speciale per il Veneto).


Clicca qui per leggere la sentenza completa: sentenza118cc

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12 risposte a Questo Referendum non s’ha da fare…

  1. StefanoZzz ha detto:

    Sai che novità… Tutto prevedibile e scontato come dice appunto Indipendenza Veneta, ma allora se era scontato perchè continuare ? Poi leggiamo: “Indipendenza Veneta parla di un “verdetto scontato” e si prepara a portare la questione a livello internazionale.” Esattamente quello che sta facendo Plebiscito.eu e allora di cosa parliamo a cosa giochiamo, ma soprattutto, da che parte stiamo ?

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  2. Bisogna mettere anche i puntini sulle i però.

    Un partito non può essere solo referendario.

    La dimostrazione sono i pessimi risultati degli indipendentisti degli ultimi anni e la crescita troppo lenta in rapporto alla ai tempi con cui vogliono arrivare all’obiettivo.

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    • StefanoZzz ha detto:

      Certo che può esserlo! Un movimento si prefigge un obiettivo giunto al quale può estinguersi o tramutare meta, perchè no? Anzi è meglio per vari e ovvi motivi!

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  3. Eugenio ha detto:

    Che la Corte Costituzionale Boccia ,definitivamente la L.16 /2014 per l’indizione del Referendum CONSULTIVO ,Sulla Indipendenza del Veneto,ci Spiega bene cosa sia Questa DEMOCRAZIA .Personalmente ci Tenevo per sapere l’opinione dei Cittadini risiedenti nella Regione VENETO ,Come Veneto anche se non risiedo in questa Regione ,ho mandato il Mio contributo ,alla Regione Veneto ,perchè questo REFERENDUM -CONSULTIVO -CARTACEO AVVENISSE ..Spero come Veneto ,che non ci sia qualche ”MONA” che non faccia un’altro Referendum Digitale Virtuale ,come quello fatto due anni fa cosa che ,ci ha resi Ridicoli in Tutto il mondo ..

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  4. Luciano ha detto:

    E io continuo a dire che con le buone, avendo a che fare con gentaglia, non si otterrà mai nulla.
    Ok gente e poi continuiamo a farci del male, restando divisi e insultandoci tra di noi. Siamo dei pessimi eredi della grande Serenissima. WSM

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  5. Ben ha detto:

    Scusate, ma forse pensavate che che a roma ci avrebbero detto: CERTO AMICI VENETI, FATE IL VOSTRO REFERENDUM E SE VINCE IL “SI” PER L’ INDIPENDENZA POTETE ANDARE PER CONTO VOSTRO!…hahahaha…ma ci siete o state dormendo? Roma si opporrebbe anche con l’ esercito, i nostri soldi servono a loro per fare la bella vita…referendum? si può non fare, basterebbe che i veneti, troppo coglioni, CAPISSERO che per loro è finita…saremo spazzati via non solo da roma con le sue leggi assassine, ma con la religione imbastardita che ci impone migliaia di islamici….e…appunto con questi faranno la più grande mattanza che mai ci sia stata nella storia dell’ umanità….è da molto che dico che se fossi il capo degli islamici utilizzerei proprio le spiagge per eliminare gli infedeli…a Tunisi lo hanno fatto oggi, bene ma non erano organizzati, sono soloprove tecniche…ora pensate che un DETERMINATO giorno nelle spiagge itagliote si posizionino OGNI 100 metri un “venditore” di teppeti che tra le sue sporche robacce nasconde il suo bel Kalashnicov e ad una determinata ora (X) migliaia di assassini islamici postati lungo le spiagge itagliote comincino a sparare….potete immaginarvi quanta acqua servirà per lavare il sangue che impregnerà la sabbia…ma stiamo buoni, tranquilli, abbiamo dalla nostra parte il grandissimo papa SBERGOGLIO, dichiarato FRATELLO degli islamici, abbiamo i cattocomunisti che non vedono l’ ora che la nostra società finisca in CALIFFATO….e noi pensiamo al REFERENDUM….rido per no piangere…sarà presto la fine, state tranquilli, non muovetevi, pagate le tasse e ospitate i clandestini, rispettate le loro regole mentre loro ammazzano i nostri VERI FRATELLI CRISTIANI in giro per il mondo e il grande papa Massone nemmeno si degna di spendere una parola in loro difesa….e continuate a stimare uno che sta programmando la nostra fine nel modo più terrifficante…AMMAZZATI NELLE NOSTRE CASE, SENZA ALCUNA DIFESA…si dico chiaramente, saremo senza nessuna difesa perchè sarà il governo (falso) a ordinare ai quattro coglioni che dovrebbero difenderci di stare rintanati nelle caserme fino a che la mattanza si sarà completata…poi arriverà renzi e i soldatini di grasso a portare via i cadaveri….a quel punto il gioco e fatto…il Veneto, l’ italia non esisteranno più e verrà imposta una nuova società dove noi italiani saremo (quelli rimasti, ) servi dei nuovi padroni…..NON CI CREDETE? BENE….DOBBIAMO SOLO ASPETTARE E….NON MOLTO… AUGURI A TUTTI, CONTINUATE A LITIGARE TRA VOI INDIPENDENTI, CONTINUATE A VOTARE LEGA (SE MAI ANDREMO A VOTARE)….SIAMO UN POPOLO DI FESSI E ROMA LO, I TERRONI LO SANNO, GLI ISLAMICI LO SANNO!!!

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  6. PierV ha detto:

    se i polentoni non arrivano capire che sono solo dei burattini nelle mani di roma, schiavi a vita, e che finiranno per morire italiani, il Veneto in quanto tale forse sarà solo un ricordo…se non addirittura dimenticato..

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  7. StefanoZzz ha detto:

    Come vediamo anche in questo posto c’è gente che si spaccia per veneto e finge per la causa per poi svelarsi ad ogni intervento quel che di fatto non è
    Capace sempre di insultare per primo e mai per difesa, distraendo l’iniziativa
    Questo è il problema principale, se fossi admin del sito lo avrei già bannato come avrebbe fatto lui con i suoi interventi anti-democratici, pur sapendo che un referendum di inziativa popolare è la masisma espressione di un Popolo. Come se l’indipednenza dovesse essere consegnata con un pacchettino regalo: ” ecco toh cari veneti ciapè cuà la vostra indipendensa… ” e continuna in salsa leghista-filo-italica affinchè tutto rimanga come sempre, forse ha un qualche interesse? Ecco come si manifesta un Quisling!
    Bannate questo nemico n.1
    Poentoni non cascate sempre nella trappola che ormai conosciamo da quasi 30 anni
    e ricordatevi sempre di non considerare certi personaggi che promettono le solite banane prendendo in giro in ogni dove… Ma sopratutto ricordatevi una cosa importante: l’indipendenza non si chiede mai, la si dichiara !

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  8. Eugenio ha detto:

    Non so se STEFANOzzzz,stia parlando di Mè che mi Spaccerei per VENETO ,e fingerei per la causa ,magari mandando soldi per il Referendum Consultivo,alcuni amici Veneti ,mi conoscono ,e se faccio commenti e Critiche ,le ho fatte in senso Costruttivo ,Se Non Fossi Veneto ,Certamente ,non perderei tempo a seguire e dire le mie opinioni ,ho ben altro da fare e da pensare ..

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    • StefanoZzz ha detto:

      No, no! Scrivevo e mi riferivo in generale… Però se vuoi posso risponderti lo stesso, anch’io fò critiche e commenti…

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  9. Pingback: Che fine hanno fatto i referendum? | Vivere Veneto

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