Indipendenza e Libertà

di Luciano Sturaro

libertàSembra semplice, eppure gli indipendentisti Non la capiscono proprio.

La Libertà non passa per via Indipendenza, bensì è l’Indipendenza che passa per via Libertà.

Se fosse vera la prima, gli svizzeri italiani, come del resto gli svizzeri francesi o quelli tedeschi, dovrebbero anch’essi aspirare all’indipendenza.

Nemmeno per sogno, perchè hanno la libertà!

Ciò costituisce la prova che ogni individuo od ogni popolo aspira alla libertà e gli indipendentisti sbagliano se credono di avere anche la libertà ottenendo l’indipendenza. La cosa certa è che ottenendo la libertà avranno, se la vogliono, anche l’indipendenza. Gli Svizzeri hanno la libertà, perciò Non sono interessati all’indipendenza.

Gli indipendentisti Veneti, Sardi, Siciliani o Friulani, siccome perseguono l’indipendenza, finiranno per non avere nè indipendenza nè libertà.

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9 risposte a Indipendenza e Libertà

  1. riccardo dissegna ha detto:

    All’interno di un sistema italia la libertà o il perseguimento di essa sono impossibili;questo è dovuto alle mafie al potere sia nella burocrazia e un po’ alla volta in tutto il settore privato e civile.
    I Veneti perseguono l’indipendenza insieme con una parte di Lombardi; una piccola parte di siciliani e Sardi , ce l’avranno solo quando il castello italia andrà in frantumi come la Grecia; anzi peggio, in Grecia il tasso di delinquenza diffusa è più basso.

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    • Luciano Sturaro ha detto:

      Riccardo, quando lo StatoStatoMafia italiano imploderà porterà alla rovina anche il Veneto con tempi lunghi di ripresa anche se riuscisse ad avere l’indipendenza.
      Concordo con Te che per perseguire la libertà bisogna prima abbattere questo StatoMafia ed è appunto ciò che ci prefiggiamo, per poi ricostruirlo efficiente e serio, nonché rispettoso della libertà degli individui e dei popoli e qui eventualmente si inseriscono risolvendole le varie questioni indipendentiste.
      Credo che al punto in cui siamo incontri più amici in Italia e nella comunità internazionale la battaglia per la libertà che quella per l’indipendenza che, invece, avrà molti più nemici in Veneto, in Italia e nella comunità internazionale di quanto si possa pensarepensare.

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  2. Roberto ha detto:

    Infatti l’unico mezzo per avere l’indipendenza è avere uno stato forte alle spalle che prema e protegga questa aspirazione. Per far questo bisogna vendersi a questo stato o potenza straniera.
    Chi vuole veramente tutto ciò??
    Adesso siamo già servi degli USA, per una serie di motivi: gratitudine per la liberazione dai fascisti e dai nazisti nella II guerra mondiale, per evitare che i russi ci invadano e ci impongano la loro mafia (molto più potente di quella italiana), e anche per proteggerci dall’invasione cinese ormai alle porte. In ogni caso abbiamo basi straniere ancora nel nostro territorio e le abbiamo per nostra scelta.
    Qualsiasi decisione venga presa a livello politico è attentamente vagliata, controllata e pilotata dallo stato italiano, dall’UE, ma soprattutto dagli USA.
    Non penso che il Veneto riesca da solo a ritornare ad avere il ruolo della Potenza che è stata fino al 1.600.
    All’epoca era Venezia a rivestire il ruolo di superpotenza, ben contrastata dall’Impero Ottomano, dai Paesi Bassi, Spagna e Inghilterra, ma il Ducato Veneziano era la moneta di riferimento. Dopo la scoperta delle Americhe, non avendo, Venezia, puntato alla colonizzazione nell’estremo oriente e nelle Americhe, ha perso l’enorme ricchezza che gli altri paesi hanno goduto. E inesorabilmente ha perso potere di scambio, fama, gloria e stima, diventando facile preda dei francesi prima, e dei germanici poi (i quali era da secoli che la volevano). Peccato per loro che abbiamo raccolto solo i cocci della passata gloria.
    Pure il popolo Veneto ha permesso alle truppe napoleoniche l’invasione visto che la nobiltà veneziana non lasciava più ai contadini abbastanza cibo per vivere dignitosamente (questo dovuto all’impoverimento della classe nobile ormai abituata al lusso). Prima del 1600 i nobili Veneziani andavano nelle loro terre affidati a contadini, dicevano ai contadini di tenere ciò che serviva loro per vivere con la loro famiglia e si prendevano ciò che avanzava. Se un anno c’era meno raccolto si accontentavano di quel meno perché ne avrebbero preso dalle altre terre amministrate d’oltre Adriatico. Nel 1700 le terre d’oltremare sono state piano piano perse e Venezia non ha più avuto risorse e forze per riprendersele. Un tracollo inesorabile.
    In seguito la Serenissima Repubblica di Venezia è diventata la tristissima regione del Veneto satellite di un altro stato e lo sarebbe stata anche se fosse stata austriaca.
    Volevo fare una considerazione per chi pensa che con gli austriaci saremmo stati meglio. Anche se adoro l’Austria e la Germania, io vedo che il nostro popolo pensa e si riconosce affine con i popoli italiani, e questo lo si riscontra anche con i nostri emigranti nelle americhe, i quali, senza sapere di far parte dell’Italia, hanno costruito relazioni con i popoli italiani. Non ho mai sentito o visto relazioni tra emigranti Veneti con emigranti Germanici nelle Americhe o in Africa. E questo è semplicemente dovuto alla somiglianza della lingua secondo me.
    Roberto

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    • Luciano Sturaro ha detto:

      Roberto, quindi anche per Te, come per me, l’indipendenza passa per via Libertà e non viceversa. Certo, riconoscerai poi che in questo StatoStatoMafia non abbiamo libertà ee, perciò, dobbiamo lottare per conquistarla, anche perché la via istituzionale del voto è stata inconcludente per oltre 30 anni.

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  3. Eugenio ha detto:

    Da come la vedo IO ,il Problema Principale ,è che nel VENETO i Veri Veneti ,Non sono piu la Maggioranza della Popolazione ,e con il passare degli anni lo saranno sempre di meno ,con l’arrivo sul Territorio di Popoli stranieri ,Seconda cosa non sono riuscisti neanche a fare un Partito INDIPENDENTISTA SERIO (che rappresentase tutte le varie posizioni Politiche )ci sono almeno una decina di partitini che quasi tutti hanno le stesse posisioni ,cosa Ridicola ..si poi ci volevano alleanze con Paesi Che sostenevano la Nostra causa ,ma Oramai .siamo fuori Tempo ,era una cosa attuabile 40 anni fa prima dell’Invazione ..

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  4. REXNATUS ha detto:

    Il tema è spinoso e pieno di incognite – malgrado questo vorrei fare anch’io delle semplici considerazioni – io la vedo cosi – liberta è un termine soggettivo – che riguarda il punto di vista personale – per assurdo – il significato che dara’ Toto’ RIINA alla parola liberta’ -sara’ notevolmente differente dal mio pensiero – LIBERTA’ è un termine dai significati piu’ incredibili – se penso a quella che porto’ napoleone alla REPUBBLICA SERENISSIMA – D’altra parte circoscrivere l’altro termine INDIPENDENZA – al suo puro significato – è un altro esercizio retorico – se di fronte a noi abbiamo degli ipocriti dissimulatori – gli svizzeri ad esempio hanno definito il loro significato di indipendenza – per cui lo hanno fatto coincidere con quello di liberta’ – ( o viceversa ) – secondo le loro particolari sensibilita’ e contingenze dell’epoca – ma è anche vero -come dice bene nel suo articolo LUCIANO STURARO – come consecutio logica – ottenendo la liberta avremo anche l’indipendenza – Poiche’ definendo il tipo di liberta e le sue regole – attraverso la scrittura di atti costituzionali – che NE definiscano il tipo di diritto e ne delimiti il suo preciso grado di influenza sulla societa’ – su queste precise e dettagliate basi legali – sara’ possibile edificare la NUOVA REPUBBLICA DI SAN MARCO – prospera- pacifica e libera –

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    • roberto ha detto:

      sono d’accordo sul fatto che la parola ‘libertà’ sia un termine soggettivo (come da lei scritto).
      questo perchè usiamo il termine con la nostra logica mentale:
      io mi ‘sento’ libero se esco dalla cella.
      ma per andare dove? (mi chiedo io).
      dentro un’altra ovviamente. perchè dico questo?
      se guardassimo la cosa più da lontano non potremo far altro che notare che la terra (o l’universo – dipende da quanto ci allontaniamo – ) è una specie di ‘prigione’ dalle molte ‘celle’ (molte nazioni, land, stati… quello che si vuole).
      intendo degli spazi limitati sia per natura sia per mano dell’uomo.
      gente come cristo, siddharta, padre pio, cagliostro… ci hanno dimostrato che la libertà è una cosa che esce dai nostri schemi mentali pur restando invariate queste celle.
      loro avevano ottenuto… un ‘passepartout’.
      ho notato che confondiamo la ‘libertà’ con la ‘possibilità di scegliere’. non sono la stessa cosa.
      io vedo il significato di ‘libertà’ come: ‘CAPACITA’ di passare’ (non inteso come ‘trasferirsi’, ma piuttosto come ‘scorrere’, cioè potrebbe implicare anche un ‘ripasso’).
      stando più terra terra, questo ‘scorrere’ era tipico nella serenissima che non a caso era chiamata ‘la porta d’oriente’.

      invece se guardiamo questo termine come inteso comunemente, cioè secondo la nostra logica abbiamo
      1 un riina, come da suo commento, che si sposta da una cella all’altra secondo il volere di altri o a seconda delle necessità di sopravvivenza del caso (vedi comuni bellunesi o emigranti veneti a cavallo 1800-1900).
      2 oppure abbiamo un tizio che decide di permanere nella stessa cella a vita.
      in tutti e due i casi non c’è libertà (cioè l’atto ‘capacità di passare’ dove-quando-quanto) perchè quest’atto viene dettato dalla nostra volontà, non dal bisogno:
      nel primo caso abbiamo un’assoggettazione, nel secondo un opportunismo (rientrano nella ‘possibilità di scegliere’).

      io sono uno tra i miliardi di ‘carcerati’ che non ha la ‘capacità di passare’ in quanto non ho il ‘passepartout’ come trovò p.e. siddharta.
      mi indirizzo quindi, e per ora, al vivere quotidiano, alla nostra causa veneta affinchè nella grande cella in cui vivo venga ripristinata la tramezza che circa 200 anni fa venne fatta sparire (cella resa grande non per merito, ma per la demolizione di varie tramezze avvenuta 150 anni fa).
      la tramezza venne fatta sparire ma non il nostro spazio.
      quella tramezza non renderà certo il mio popolo libero (nessuno popolo lo è) ma almeno avremo una cella ben delimitata quindi indipendente… e non è poco.

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    • Luciano Sturaro ha detto:

      Rexnatus, concordo totalmente con Te. Certo la libertà assoluta non possiamo nemmeno pretenderà, ma puntare al modello della Svizzera, come ho fatto cenno nell’articolo, mi sembra un’un’ottima cosa.

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