Grecia l’inevitabile follia di camminar sul filo !

di Silvio Fracasso

U.E. CONCEDERE QUALCOSA O PERDERE TUTTO?

grecia euroLa Grecia è oramai arrivata al punto di non ritorno, in questo sistema e con queste regole è ovvio che da sola non riuscirà farcela, è tecnicamente impossibile che ripaghi in pieno i propri debiti pregressi.

A sto punto  una la domanda che ci poniamo:  ma di chi è il vero problema?

“quando non si ha più nulla da perdere

il problema è di chi avanza i soldi

e non di chi li deve”

L’Unione Europea dovrebbe porsi ora questo problema e cercar di risolverlo in modo collegiale, costruttivo e realistico.  Fino a ora è stata portata avanti una certa politica di austerità e di rigoroso controllo dei bilanci, se è pur vero che vale la regola che per insegnar  a un adolescente sprecone e distratto l’ordine serva il servizio militare, si sa che dopo un certo periodo di rigore ogni persona/ogni Popolo dovrebbe prender in mano il proprio destino e decidere chi e cosa voglia essere e fare da grande…. chi non riuscirà ad arrangiarsi rimettendosi in carreggiata finirà inevitabilmente per soccombere e sparire o nel miglior dei casi col perder totalmente la propria sovranità. E’ semplicemente la legge della selezione naturale che regola ogni cosa in  natura.

Poste queste iniziali premesse ora vorremmo  valutare lo scenario e le prospettive  nel breve/medio periodo

Rapporti  Grecia <==>Europa:

debito pilTroviamo alquanto strano che gli stati europei a questo punto lascino saltare la Grecia. In questo momento estremamente favorevole alla ripresa economica non dovrebbe essere interesse della collettività europea creare tali turbolenze,  si rischierebbe di tagliar le gambe a quella ripresa economica che, dopo parecchi anni, finalmente si sta affacciando alle nostre porte.

  •  1° scenario – La collegialità degli Stati Europei riesce a limitar l’egemonia tedesca e imporre una politica economica comune e benefica per la ripresa economica globale dell’area euro (non solo per i tedeschi). Preso e considerato che ora non converrebbe agli stati europei per pochi soldi lasciar saltar la Grecia, si rischierebbe di creare turbolenze sui mercati e di bruciare in pochi giorni ben più dei soldi quota parte del debito che si potrebbe condonar alla Grecia. Alzando il differenziale dello spread ci si brucerebbero molti più soldi….. Qualcosa  che  quadra!!!!
    C’è tempo fino a fine luglio  per far marcia indietro, secondo noi la Bce e il fondo internazionale stan giocando sul filo ma alla fine potranno concedere un grosso abbuono sul debito e permetter ai Greci di rimettersi sulla giusta carreggiata. Crediamo che non convenga alla U.E. aprire alla Cina gli attracchi dei porti Greci e tanto meno dare il tanto agognato sbocco sul Mediterraneo alla Russia!
  • 2°Scenario- Germania riesce ad imporre la propria politica e lascia saltar Grecia: I Tedeschi ora con un tal un fortissimo surplus commerciale e finanziario, si riescono ad approvvigionare a tassi bassissimi, hanno addirittura il problema di non saper come impiegare tali loro disponibilità!  Se si lasciasse uscire la Grecia dall’euro questa ripartirebbe con una propria moneta superinflazionata quindi chi avesse disponibilità liquide finanziarie potrebbe far affari d’oro (sopratutto nel turismo…). Quanto successo con la Germania dell’est 25 anni fa si configura molto simile alla situazione attuale, la parte Ovest si compro tutte la parte Est con pochi marchi==>il nord Europa si compra con pochi spicci il sud Europa.  Il primo boccone sarebbe la Grecia, poi Italia…. e poi la Spagna?
    Gli spread delle zone deboli con un tal scenario si impennerebbero indebolendo ancorpiù questi stati che non riuscendo ad agganciar la ripresa potrebbero esser a maggior ragione i prossimi bocconi.  Il Sud Europa (i paesi PIGS) con uno spread alto avrebbe quindi le proprie imprese meno competitive rispetto a quelle in area tedesca con spread più basso, una nuova e già conosciuta situazione divergente creerebbe nuovamente una area tedesca con un forte surplus e area mediterranea in difficoltà perenne (e pronta ad esser “salvata”?).

possiede-debito-greciaIl coltello sembra esser fortemente in mano a chi in passato è stato lungimirante limitando gli sprechi e aumentando la produttività! Ora i tedeschi incassano speculano quanto più possibile sfruttando la loro rendita di posizione, sembrano non lasciare spazio alcuno a chi non intenda mettersi in riga.

Se da un lato li si può anche capire in quanto solo il duro lavoro e i sacrifici portano sempre risultati, dall’altro ben sappiamo che non è continuando a bastonar l’asinello che lo si motiva ad andar avanti….  forse qualcuno dovrebbe insegnare  e ricordare loro la storiella “del bastone e della carota”

A questo punto però è inutile inneggiare contro  i cattivoni tedeschi, unica strada e cosa da fare ora è darsi da fare, altrimenti la prospettiva alquanto reale sarà di esse tutti smembrati e ricomprati a pezzettini a saldo dai Tedeschi.

NON POSSIAMO PIÙ RIMANER AD ATTENDER PASSIVI,

NON POSSIAMO PIU’ PERMETTERCI DI PERDER TEMPO RIMANENDO  A RACCONTARCI “le favole di Fonzie”

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3 risposte a Grecia l’inevitabile follia di camminar sul filo !

  1. Marco D'Aviano ha detto:

    Bravo Silvio, hai fatto il riassunto di quello che scrive la stampa italiota… peccato che sia tutto falso!

    Quanto al 1° scenario, la Germania non accetterà mai di abbonare il debito greco perché sa che in coda c’è una quantità di debito insolubile da parte di italia, Spagna e Portogallo, per una quantità 20 volte superiore. Può darsi che la Bce e il fondo internazionale facciano marcia indietro concedendo un grosso abbuono sul debito… ma c’è un ma. Primo, nessuno vuole rimetterci di tasca propria, secondo potrebbe non servire a nulla, perché il sistema facile facile per il potere dell’Alta Finanza è derubare i popoli attraverso il debito a interesse, far collassare le economie, contenere la spesa pubblica esplosa a causa dell’indebitamento bancario con tagli ai servizi sociali e l’aumento delle tasse, cosa che poi permette ai colossi di Wall Street di portare via tutto agli stati europei in crisi con due palanche. Ergo, per la Gernmania è più semplice e rapido cacciare la Grecia e i “paesi pigs”.

    Quanto al 2° scenario, magari la Grecia e i “paesi pigs” aprissero alla Cina e alla Russia! Al Pireo i Cinesi apriranno l’hub UE o non UE. Entrando tra i paesi Brics noi usciremmo dal mattatoio nato-ue edificato dagli Americani, dove ci stanno massacrando.
    È l’esatto contrario di quello che scrivono i quotidiani italiani che scrivono sotto dettatura dell’intelligence americana, che tu segui pensando di fare l’indipendentismo veneto… informati presso fonti indipendenti: il sito http://it.sputniknews.com/ , il sito http://www.pandoratv.it/ , il sito http://www.ilnord.it/

    Lascia perdere le cazzate sulla limitazione degli sprechi (non siamo al tracollo per il perizoma leopardato comprato dalla consigliera regionale). Gli sprechi ci sono – certo – ma perché sono voluti da chi vuole corrompere i politici e ridurli alla propria volontà, per poi espropriare i popoli della sovranità e del proprio governo nazionale. I quotidiani e le televisioni italiote propagandano l’austerity perché questo vogliono Wall Street e la City.

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  2. Marco D'Aviano ha detto:

    Paul Craig Roberts, già viceministro di Reagan, spiega in un libro del 2012, “The Failure of Laissez Faire Capitalism and Economic Dissolution of the West” (“Il fallimento del capitalismo liberista e il deterioramento economico dell’Occidente”) che i registi della corruzione del precedente governo greco e del conseguente default dello Stato sono stati pianificati e gestiti dall’Alta Finanza di Wall Street. «Prima la Goldman Sachs ha ingannato i finanziatori con prestiti esagerati (“overlending”) al governo greco, poi suoi ex dirigenti hanno assunto il controllo degli affari finanziari della Grecia e costretto all’austerità la popolazione per evitare perdite a carico dei creditori stranieri». Questo, continua Craig Roberts, «ha stabilito un nuovo principio in Europa, che il Fondo Monetario Internazionale ha inesorabilmente applicato ai debitori dell’America Latina e del Terzo Mondo». Il principio è che «quando i creditori stranieri commettono errori e prestano in eccesso ai governi stranieri, caricandoli di debiti, gli errori dei banchieri sono rimediati derubando le popolazioni povere. Pensioni, servizi sociali e pubblico impiego sono tagliati, risorse preziose vengono svendute agli stranieri per pochi spiccioli e il governo è costretto a sostenere la politica estera statunitense».
    Lo chiarisce in modo inequivocabile John Perkins in “Confessioni di un sicario dell’economia”, edito da Minimun Fax nel 2004.
    Perkins descrive perfettamente il processo. Perkins dimostra che l’eccesso di prestiti è fatto apposta per preparare il paese al saccheggio. Questo è ciò che Goldman Sachs ha fatto in Grecia. Anche i Greci «hanno impiegato molto tempo per accorgersene». Il 36,5% della popolazione è stato svegliato da un aumento della povertà, della disoccupazione e dei suicidi. «Tale cifra, poco più di un terzo dei voti, è bastata a portare al potere “Syriza” nelle elezioni greche appena concluse e a cacciare il corrotto partito “Nuova Democrazia”, che ha sempre venduto il popolo greco alle banche estere».
    «Washington sostiene il potere sovrano dell’Ue sui singoli paesi, in quanto è più facile controllare un solo governo piuttosto che un paio di decine». I media della grande finanza stanno già avvertendo “Syriza”: non metta in pericolo la sua adesione all’euro e non abbandoni il modello di austerità imposto ai cittadini greci con la complicità di “Nuova Democrazia”.
    Potrebbero minacciare di espellere Atene dall’Eurozona?
    «È una cosa di cui la Grecia dovrebbe rallegrarsi». «Uscire dall’Ue e dall’euro – scrive Craig Roberts – è la cosa migliore che possa capitare alla Grecia, perché un paese senza una propria moneta non è un paese sovrano, è uno Stato vassallo di un altro potere. Un paese senza una propria moneta non può finanziare i propri bisogni». Infatti, anche se è membro dell’Unione Europea, «il Regno Unito ha mantenuto la sua propria moneta e non è soggetto a controllo da parte della Bce».
    Si ricorda che nel 2010 Il Congresso Usa ha processato Goldman Sachs per frode. I conti greci sono saltati nel 2010 a causa dell’acquisto dei derivati firmarti dal governo greco nel 2001 con Goldman Sachs, che poi ha piazzato dentro il governo greco i propri emissari. Portando il bilancio al tracollo, nonostante (come ammesso anche da Jacques Delors) a Bruxelles tutti sapessero tutto.
    http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=11152

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  3. Ben ha detto:

    prima di parlare di quanto brava è la Germania, pensate quanti soldi abbiamo condonato a questi crucchi del menga!!! Se la germania , OGGI, dovesse pagare i suoi debiti (con gli interessi DEL DOPOGUERRA, DELLA RIUNIFICAZIONE DELLE DUE GERMANIE ecc.) CONDONATI, ANDREBBE LETTERALMENTE AFFOSSATA E SPARIREBBE DAL CIRCO EUROPEO, ALMENO CON QUESTO NOME….OCCHIO A DARE NOTIZIE DEVIANTI O MEGLIO DEVASTANTI!!! LA GERMANIA STA VEDENDO LA POSSIBILITA’ DI DOMINARE L’ EUROPA AIUTATA DAGLI YENKEE…MA HA IL TERRORE CHE QUALCOSA SI ROMPI…..CON LA GRECIA LA CREPA, ANZI LA FAGLIA E’ INIZIATA, ANCHE L’ AUSTRIA STA PENSANDO DI USCIRE…..NOI DOBBIAMO LIBERARCI DEI CATTOCOMUNISTI CHE ABBIAMO IN ECCESSO E PRENDERCI LA LIBERTA’ ANCHE IN MODO POCO DEMOCRATICO MA PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI….E NON DEGLI ISLAMICI AD ESEMPIO…..IL VATICANO DEVE VENIRE ACCANTONATO PRIMA POSSIBILE IN QUANTO SERVO DEI SIONISTI MASSONI AMERICANI SATANISTI, SPERO VE NE SIATE ACCORTI!!!

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