L’indipendentismo in Regione

di Romina Giuriato

antonio-guadagnini-560Recentemente, e finalmente, sono terminati i lavori di calcolo per stabilire la composizione del nuovo Consiglio Regionale, X Legislatura. Antonio Guadagnini, segretario di Veneto Stato, partito all’interno del cartello elettorale “Indipendenza Noi Veneto”, ha ottenuto il maggior numero di preferenze (1.046) a Vicenza, e Vicenza a sua volta ha assegnato il maggior numero di voti ad Indipendenza Noi Veneto (13.590). Insomma, un successone!

La notizia eclatante, passata un po’ in sordina ma in realtà avente un peso politico enorme, è che si tratta della prima volta nella storia italiana che un movimento dichiaratamente OPERANTE PER L’INDIPENDENZA del Veneto entra tra i banchi del Consiglio Regionale (dopo la parentesi del buon Manin, nel 1849), e vi entra proprio tra quelli della maggioranza. Fatto mai accaduto prima, e forse impensabile fino a qualche anno fa.

Impensabile per i più, in realtà, ma non per le menti maggiormente avvezze a cogliere lo spirito dei tempi; perché ho avuto personalmente modo di riscontrare come il vento nuovo di autodeterminazione non sia passato inosservato tra certi intellettuali attuali, anche italiani: come ben dimostra l’acuto giurista Gustavo Zagrebelsky, che nel suo contributo alla redazione del manuale di storia “Storia ed Identità 3. Il Novecento e oggi”, ed. Einaudi Scuola 2012, non manca di parlare, più volte, di rivendicazioni indipendentiste del Veneto. Così riporta il testo “(…) [Catalogna e Veneto] si sono sentite [regioni] svantaggiate perché costrette, con le imposte da loro versate allo Stato, a sostenere altre più povere o mal gestite. (…) Entrare in Europa come provincia autonoma (indipendente) potrebbe rivelarsi più vantaggioso che entrarvi come parte di uno Stato complessivamente più povero” (cit. dal manuale sopra riportato, pag. 665; cfr. pag. 758).

stati_in_gestazione_940Insomma, l’idea che l’indipendenza sia aria fritta o trastullo goliardico di persone che non hanno nulla di meglio cui pensare non trova più base su cui poggiare. Nemmeno a livello ufficiale del mondo intellettuale. Il che la dice lunga.

In questi giorni è nato anche un gruppo pro-indipendenza di chiara matrice di sinistra: la “Sanca Veneta”. E anche qui, dico, finalmente! Perchè questo smarca l’idea di autodeterminazione da un orientamento partitico preciso e lo riconsegna al suo alveo originario ed onesto: la trasversalità, doveroso carattere di ogni sacrosanto diritto civile umano.

Un ringraziamento dunque a chi ha dato credito a questa prospettiva, ora davvero sempre più vicina! Avanti tutta e buon lavoro Antonio!

Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Blog Pubblico, Consiglio Regionale - News. Contrassegna il permalink.

3 risposte a L’indipendentismo in Regione

  1. Ben ha detto:

    Campa cavallo…democraticamente NON AVREMO NIENTE da roma, anzi, stiamo assistendo allo smantellamento, giorno dopo giorno della struttura VENETA, assistiamo ad una invasione islamica (prevalentemente) e di altre etnie, non certo pieni di attenzioni e rispetto per i Veneti e il Veneto…poi questa GIOIA della SANCA VENETA…mi fa sorridere di tristezza…questi sono COMUNISTI e TALI RIMARRANNO…come iniettarsi cellule cancerose nel nostro corpo sano…ma state scherzando? Ma ci rendiamo conto che chi è di sinistra è quello che ci ha portato a questo disastro e “siamo felici che ci siano? ” . Chi sta scrivendo sta roba farebbe meglio a iscriversi al PD, o a SEL o M5S….non so cosa ci stia a fare nel gruppo degli indipendentisti (troppi gruppi, bisogna che diventi uno e basta SENZA REMINISCENZA POLITICHE romane) DEI COMUNISTI…è come il diavolo e l’ Acqua Santa….

    Mi piace

  2. Eugenio ha detto:

    IL BEN dice anche cose VERE, Ma dare dei Comunisti a quelli di SANCA VENETA , non saprei ,ma li Conosce ? Spesso TROPPI IGNORANTI confondono i Comunisti con i SOCIALDEMOCRATICI ,ma sono cose un po’ diverse ..anche se su certe cose portano avanti ,le stesse Richieste ,tipo fare venire nella nostra Terra extracomunitari ,ma questo è stato Fatto FINORA da tutti i PARTITI compresa la LEGA ,,Quindi ..chiediamoci cosa hanno Fatto Finora i vari Partitini LIBERISTI ,Democristiani e Socialdemocratici Liberisti ,per Fermare questa INVAZIONE..Escludento questi Veneti spera di Risolvere la SITUAZIONE? Certo l’ideale secondo mè sarebbe un Partito INDIPENDENTISTA NASIONALISTA e XENOFOBO ,ma siccome non cè ,inutile Prendersela Con quelli di SANCA VENETA ,che alla Fine portano Avanti le stesse cose di tutti gli altri Partitini Liberisti VENETI ..HO SBAGLIO?

    Mi piace

  3. Gaspare Gasparini ha detto:

    Ma Lei che tenta di indorare la pillola sa di cosa parla ? Lo chieda a Guadagnini di come è stato trattato quando è andato a Roma “col capello in mano” insieme a 400 sindaci. Ecco la risposta ricevuta visto che Lei probabilmente la ignora :” sparisca Veneto di m…….e se vuole 1 miliardo lo vada a chiedere alla famiglia Beneton”. Senza scomodare Manin e (l’acuto ?) giurista Zagrebelsky Lei sopravaluta l’autonomista Guadagnini che con l’autodeterminazione e l’indipendenza proprio non “ci azzecca”. Si ricordi, cara signora, che questo Consiglio Regionale è la brutta copia del governo romano, ma non per gli eletti , ma per il sistema-paese in cui è incastrato. Mia nonna mi diceva che “e nose coi fighi sechi no e se fara’ mai” WSM

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...