EQUITALIA, UN SERVIZIO SOCIALE

di Giorgio Burin

11/01/2012 Milano, la sede di Equitalia in Viale dell'InnovazioneUna conversazione nata per caso, un gentilissimo signore mi dice di essere dipendente di Equitalia.

Una persona squisita di grande umanità, si dilunga spiegando che Equitalia svolge un servizio sociale, in quanto, essendo le imposte necessarie alla vita del paese, è purtroppo necessaria una riscossione coatta, vista la scarsa propensione degli italiani a pagare le tasse. Rispondo che, messa così, non si può che dargli ragione.

Continua dicendo che il costo del servizio non è così esorbitante e se in contribuente paga nei tempi richiesti, l’aggravio è irrisorio, qualche percento. Anche su questo mi trovo concorde.

Ma non ci sopportano

EQUITALIA DrawMi chiede allora perché, secondo me, la gente non sopporti Equitalia.

Il punto non è se la riscossione delle imposte sia necessaria o poco esosa. Il punto, gli faccio notare, è la esosità e la iniquità delle imposte stesse. In qualche modo, Equitalia, essendo “il braccio armato” di un fisco esoso, si trova a sopportarne il peso presso l’opinione pubblica, al di la dalle oggettive colpe.

Associare l’aggettivo EQUO al nome Italia, sembra di per se un insulto al contribuente tartassato. Non può in nessun modo essere equa la riscossione di tributi iniqui.

Il cittadino si, la casta no

luigi-lusi-164308Gli chiedo, ad esempio perché non venga riscosso con altrettanta solerzia il maltolto dei mille politici coinvolti in casi di corruzione. Mi dice che quelle somme non sono a ruolo ! Geniale. Quindi i contributi fiorito-er-batman-ballaroevasi dal povero cristo di turno sono automaticamente esigibili, mentre i milioni indebitamente arraffati in tangenti non lo sono perché si devono aspettare tre gradi di giudizio di processi così lunghi da andare allegramente prescritti. risparmiatore-strozzatoQuindi Equitalia non può far nulla, suo malgrado.

Gli faccio notare che un cittadino che avanza una somma dallo stato, un rimborso, ad esempio o una fornitura alla pubblica amministrazione, non può esigerla da nessuna parte. Non ci sono meccanismi coatti, ti dicono che non ci sono soldi e te la metti via. Ma questo stato, questa Italia, è dunque equa ?

Il conflitto di Interesse

Facciamo un esempio. Il parlamento, per ammansire l’elettorato, fa una legge che spende e spande, senza sapere dove si troveranno i soldi.

renzi-padoan-640Il politico fa bella figura, magari viene anche rieletto, ma lo stato non ha soldi e diventa insolvente.

Gli chiedo se non sarebbe utile un Equiparlamento, che si occupasse di pignorare i beni dei deputati in attesa che lo stato paghi. In fondo il debito lo creano le loro leggi, no ? Ma in questa Italia equa idee del genere non si considerano nemmeno. Il conflitto di interessi è palese, ma nessuno se ne preoccupa, altro che EQUO !

Uno stato di diritto

Ma questa Italia che si fregia di essere equa, è uno stato di diritto ? Sorgono potenti dubbi.

Intervento del presidente Alessandro Criscuolo durante la riunione straordinaria della Corte Costituzionale per lo svolgimento della relazione sull'attività giurisdizionale e amministrativa relativa al  2014, Roma, 12 marzo 2015. ANSA/ALESSANDRO DI MEOEppure la gente, il popolo, ancora si sente italiano, sventola il tricolore, si immedesima in un sistema e in una cultura palesemente fuori del diritto naturale, fuori della giustizia vera.

Ci si limita a chiedere riforme a quel parlamento che non ha vincoli, vedi sopra, nel fare o non fare leggi a suo favore.

Ci si aspetta che la Corte Costituzionale giudichi per la felicità dei cittadini, dopo aver definiti intoccabili i suoi stipendi, le sue pensioni, i suoi supposti diritti, nonostante la insolvenza dello stato verso i cittadini stessi. Gli esempi sarebbero infiniti, ognuno ci metta i suoi, ma la conclusione tende sempre ad essere la stessa.

Irriformabile

italia_allo_sfascioDa quando si è scoperto che è inutile chiedere al tacchino di anticipare Natale, si dovrebbe avere per certo che questa Italia non può essere riformata dall’interno. Possiamo solo contare che la pressione, auspicabilmente pacifica, del popolo sia tale da portare avanti un diverso ordinamento, un cambiamento totale delle regole.

Questo non si può fare in questa Italia, ma è certamente possibile ritornando agli stati preunitari, vicini al popolo, che amino e siano amati dai loro Popoli, gestiti con altri criteri e altri valori.

Viva quindi l’identità, la responsabilità e il controllo di ciascun Popolo sui suoi governanti e sui suoi storici territori.

Per noi Veneti, Viva san Marco.

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2 risposte a EQUITALIA, UN SERVIZIO SOCIALE

  1. millo48bm ha detto:

    bellissimo artico, lucido e razionale. Come ho già scritto nel mio angolino (e scriverò ancora) siamo sudditi di uno stato irriformabile. Stessi problemi che trovo esposti nel libro di Bruno Pederoda (parla degli anni ’20 !) in cui l’autore arrivava alle stese conclusioni tue.

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  2. Pingback: Pignorano i cittadini, non i beni illeciti dei politici | L'Indipendenza Nuova

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