20 luglio, FESTA NAZIONALE VENETA

di Ettore Beggiato – Già assessore regionale Veneto

Lissa1Oggi, 20 luglio anniversario della battaglia di Lissa, è, sarà, FESTA NAZIONALE VENETA !

Oggi, per i valorosi marinai Veneti della Battaglia di Lissa, ben 49 medaglie dall’Austria, l’oblio vergognoso da parte dalla madrepatria veneta.

A Lissa il 20 luglio 1866 gli eredi della Serenissima (veneti, istriani e dalmati) ossatura della marina asburgica sconfissero clamorosamente la marina tricolore (che brillava per la rivalità tra le tre componenti, sarda, siciliana e napoletana) che tanto baldanzosamente aveva affrontato la battaglia, forte della propria superiorità numerica e bellica, e quel “uomini di ferro su navi di legno hanno sconfitto uomini di legno su navi di ferro” fotografa mirabilmente lo scontro navale.

Lissa2….deghe drento, Nino, che la ciapemo” così si rivolse l’ammiraglio Tegetthoff al timoniere e all’annuncio della vittoria gli equipaggi risposero lanciando i berretti in aria e gridando “Viva San Marco!!”

L’impero asburgico riconobbe il valore dei marinai veneti, come viene dimostrato dall’elenco dei decorati in calce.

Per tutti questi veneti colpevoli solamente di aver fatto il loro dovere c’è il più assoluto disinteresse, non una via, una piazza, niente di niente che li ricordi. Credo che nell’avvicinarsi del centocinquantesimo anniversario sia doveroso riparare a questa scandalosa mancanza.

LissaLe sconfitte di Lissa e di Custoza caratterizzarono la III guerra di indipendenza dell’Italia. E il Veneto fu prima passato dall’Austria alla Francia e da questa “girato” ai Savoja proprio per rendere palese il “prestigio” internazionale del regno tricolore in quegli anni.

E a Napoleone III, imperatore dei francesi, non resterà che dire riferendosi agli italiani: “Ancora una sconfitta e mi chiederanno Parigi“.

Qualche settimana dopo, il 21-22 ottobre 1866 si svolse quel plebiscito-truffa attraverso il quale il Veneto venne annesso al Regno d’Italia, plebiscito che rimane negli annali della storia come una delle votazioni più truccate, e che si tenne, tra l’altro, due giorni dopo che il Veneto era già stato “passato” ai Savoia in una oscura stanza dell’Hotel Europa lungo il Canal Grande.

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Da Redazione di Vivere Veneto

LIssa BeggiatoRicordiamo a chi fosse interessato, il bel libro di Ettore Beggiato sull’argomento della Battaglia di Lissa e le sue implicazioni.

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Medaglie d’oro:

PENSO TOMMASO Chioggia
VIANELLO VINCENZO detto GRATAN Pellestrina – Venezia

Medaglie d’argento di prima classe:

ANDREATINI ANTONIO Venezia
PENZO TOMMASO detto OCCHIAI Chioggia
MODERASSO ANTONIO Padova
PREGNOLATO PAOLO Loreo – Rovigo
GHEZZO PIETRO Malamocco – Venezia
DALPRA’ MARCO Venezia
VARAGNOLO ROMA PIETRO FERDINANDO Chioggia
VIDAL BORTOLO detto STROZZA Burano – Venezia

Medaglie d’argento di seconda classe:

GAMBA FRANCESCO Chioggia
ROSSINELLI FEDERICO Venezia
CAVENAGO GIOACCHINO Padova
SCARPA ANGELO ZEMELLO Pellestrina – Venezia
BOUTZEK IGNAZIO Venezia
BUSETTO GIOVANNI ANTONIO Pellestrina – Venezia
PITTERI LUIGI Venezia
GIANNI GIUSEPPE Chioggia
CEROLDI LUIGI GIOVANNI Venezia
MOLIN LUIGI Burano – Venezia
RAVAGNAN GAETANO Donada – Rovigo
SCARPA TOMMASO Chioggia
BORTOLUZZI FERDINANDO Venezia
PREGNOLATTO DOMENICO Contarina – Rovigo
GALLO EUGENIO PAOLO Adria – Rovigo
BOSCOLO LUDOVICO Chioggia
FERLE REDENTORE Venezia
GRASSO LUIGI ANTONIO Chioggia
MARELLA LUIGI ANTONIO Chioggia
NARDETTO DOMENICO Padova
LAZZARI FRANCESCO Venezia
GARBISSI PIETRO Venezia
FANUTO DOMENICO Venezia
SALVAZZAN ANTONIO Padova
ALLEGRETTO LUIGI Burano – Venezia
VARISCO FRANCESCO Chioggia
BENETTI PASQUALE Padova
BUSETTO CARLO Pellestrina – Venezia
PENSO LUIGI detto MUNEGA Chioggia
NOVELLO RINALDO Venezia
BOSCOLO CASIMIRO Chioggia
VENTURINI ANGELO detto CIOCOLIN Chioggia
DONAGGIO FRANCESCO Chioggia
NORDIO LUIGI Venezia
MELOCCO detto MEOCCO GIOVANNI Venezia
BOSCOLO VINCENZO Chioggia
SFRIZO AUGUSTO Chioggia
ALLEGRETTO (NEGRETTO) AUGUSTO Burano – Venezia
GALIMBERTI GIOVANNI Chioggia

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5 risposte a 20 luglio, FESTA NAZIONALE VENETA

  1. StefanoZzz ha detto:

    Grandiosa data da ricordare e invitare le amministrazioni finalmente intitolarne le Vie…

    Ps. Vi risulta quel Vianello detto el Gratòn (Gratan ?)
    E’ Vero che fu antenato del Raimondo marito di Sandra Mondaini ?

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  2. Paolo ha detto:

    Questi articoli vanno fatti girare tra parenti e amici, perchè purtroppo non viene dato abbastanza risalto.

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  3. Gaspare Gasparini ha detto:

    Giusto ricordare tanti eroi e tante gesta piu’ che eroiche. Ma dopo come siamo finiti ? Quei 150 anni, vissuti da schiavi, perdurano anche oggi. E siamo sempre piu’ sconfitti e demoralizzati. Piu’ che di Storia servono degli Uomini che ci tirino fuori da questo mefitico pantano. WSM

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    • Maurizio Bedin ha detto:

      Caro Gaspare, noi non abbiamo bisogno di uomini forti (come el ganassa?), ma di prendere coscienza di chi e cosa siamo e siamo stati come Popolo! Senza questa coscienza e la relativa presa di consapevolezza, faremmo un altro buco nell’acqua e disperderemo quel poco (o tanto) che si è riusciti a far capire alla gente fino ad ora. La Forza del coraggio DEVE venire da ognuno di noi, non dal pastore che conduce il gregge!
      “El segreto de la felisità xe la libartà, e de la libartà xe el corajo!!!!!”. WSM!

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  4. Pingback: GUERRA E MORTI “PER” L’ITALIA ? | Vivere Veneto

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