Zaia si ribelli (non solo a parole)

Trascrizione dell’Editoriale del 28/07/2015 di Luigi Bacialli (Direttore di Rete Veneta)

bacialli«È inutile che tentino di raccontare le solite frottole o di negare l’evidenza. Qui il governo Renzi si sta prendendo delle piccole rivincite, anzi, diciamo che sono delle squallide piccole vendette nei confronti di Luca Zaia, del Veneto che ha votato per l’attuale governatore. Per punizione hanno deciso, a Roma, i capatazza del PD, che il Veneto deve soffrire. E allora, il messaggio è “Avete voluto votare Zaia? E adesso non vi diamo nessun contributo, nessun aiuto; anche in casi gravi come quella di una calamità naturale, quale il tornado che ha distrutto la riviera del brenta.”

Cosa fa questo governo? 2 milioni per le prime necessità. Ti puoi immaginare cosa potrai fare. Oltretutto, si sa benissimo che queste cose poi vanno “in cavalleria, nel senso che poi le risorse di cui si parla non verranno mai stanziate com’è successo a Refrontolo, com’è successo a Vallà di Riese Pio X, insomma. Sappiamo come van le cose. Ma qui c’è anche l’accanimento, no? C’è la cattiveria il voler protestare contro quello che è stato un plebiscito, cioè la vittoria di Luca Zaia.

Che cosa può fare il presidente? Non può più limitarsi a battere i pugni. Presidente Zaia, è finito il tempo delle mediazioni. È finito il tempo dei possibili compromessi, delle minacce. Qui bisogna arrivare ad azioni eclatanti: lei deve mettersi alla testa di un popolo, organizzare una grande manifestazione, oppure minacciare le dimissioni, oppure dire concretamente – ma non così in maniera virtuale – che una parte di questo residuo fiscale se lo trattiene nel Veneto.

zaia rivieraSennò questi continuano a fare quello che vogliono, hanno capito qual è la musica: che qui si protesta, che qui si è persone civili, che poi alla fine si mettono assieme e praticamente surrogano le inadempienze dello Stato. Siamo arrivati a questo? I cittadini della Riviera del Brenta, che se mai arriverà Renzi gli faranno trovare già tutto a posto? Possiamo pensare davvero, Presidente Zaia, ad una tassa di scopo? Dopo tutte le tasse che pagano, in questo ed in altri territori del nord, dobbiamo anche infliggerci, auto-infliggerci, la tassa di scopo?

Crediamo che lei forse volesse usare una intimidazione di questo tipo per spaventare. Ma questi non sono più da intimidazioni, questi sono personaggi che prendono queste dichiarazioni come acqua sul marmo: cioè non rimane niente. Per cui, Presidente, per una volta, non si limiti a battere i pugni, non si limiti a organizzare rivolte a parole, faccia veramente quello che si aspettano da lei. Faccia il William Wallace di questa Regione. Ne ha la possibilità. Ne ha le capacità. Ha la determinazione ed il coraggio per far capire a questi signori, che sono cinici e bari, che la musica è cambiata.»


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7 risposte a Zaia si ribelli (non solo a parole)

  1. Marco D'Aviano ha detto:

    Dato che ormai sono i giornalisti a dire alla politica veneta che fare, vuol dire che sarà proprio il caso che in Regione le forze politiche schierate dalla parte del Veneto si diano una svegliata e una smossa: anche perché è ormai chiaro che lo stato italiano non c’è più e l’unica cosa da fare è formare un nostro Stato Veneto. Bisogna che i Veneti votino per esprimere questa volontà e chiedano il riconoscimento alle Nazioni Unite di questo nuovo Stato.

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  2. Ben ha detto:

    Bravo Bacialli! Magari se Zaia decidesse di fare una delle cose suggerite da lei e che da molto tempo penso anch’ io…ma vede, dr. Bacialli, forse, e mi scuso, non ha ancora capito chi è zaia, chi sono i suoi collaboratori, i suoi, fans. Vengo al punto per “predire” che ZAIA NON FARA’ NIENTEEEE!La lega (si fa per dire) era sorta da esigenze di carattere economico (roma ladrona) che i cittadini del Veneto prima, con la famosa LIGA (poi scalzata dai milanesi terrorizzati che il Veneto potesse andare avanti senza di loro) e poi del nord diventando LEGA NORD hanno sostenuto in massa….però…la fantomatica lega nord è stata presa in ostaggio da BOSSI, il quale decideva TUTTO, chi mettere in lista, come gestire i comuni, province in comando lega….ma avete mai visto o ottenuto QUALCOSA di buono per il NORD? 30 e passa anni di lega e la situazione ora è CATASTROFICA…se parli con i politicanti leghisti la COLPA è di ROMA, SEMPRE….ma loro realmente cosa hanno fatto? Hanno usato la tecnica BOSSIANA di gridare alla luna, promettere, fare i finti incazzati al grido di “secesssioneee”, poi “devolutionnnn” , federalismoooo” ed infine con zaia “AUTONOMIAAAAA (sapendo che l’ autonomia per il VENETO NON POTRA’ MAI ESSERCI)…..LA SITUAZIONE DEL VENETO IL SIG. ZAIA LA CONOSCE BENE E SA ALTRETTANTO BENE COSA SERVE, MA PERCHE’ NON LO FA? LA MIA OPINIONE E’ CHE LA LEGA NON E’ ALTRO CHE IL BRACCIO ARMATO CONTRO I VENETI, COME LO SONO SINDACATI, COMUNISTI, M5S, CLERO ecc….per finire prevedo che zaia farà tanti proclami anche adesso (vi voglio solo ricordare la sceneggiata sull’ arrivo dei primi clandestini…hehehe…che furia di uomo…e poi ? lo avete sentito parlare ancora su questo argomento?) INCAZZATO (hehehehe figuriamoci) alla BOSSI e VEDRETE il popolino veneto che batterà le manine come sempre ha fatto…se i veneti sono arrivati al punto di andare ad applaudire persino NAPOLITANO, nemico acerrimo del lavoro, della creatività, dell’ intraprendere…e quindi NEMICO DICHIARATO del VENETO dove volete che andiamo? SIAMO TERMINATI, grazie anche a questa pseudo lega che è servita soltanto a far fare carriere DANAROSE a gente a cui non affiderei 1 euro….gente senza cultura, ma molto AMBIZIOSI e ARRIVISTI…forse tra i più feroci sono proprio quelli della “LEGA”….andiamo in pace, il VENETO è finito!

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  3. Idra Panetto ha detto:

    Il discorso di Bacialli non fa una piega, e lo sottoscrivo in pieno, ma manca un presupposto fondamentale perchè stia in piedi: ci vorrebbe un LEADER. Non un manager.
    Il manager gestisce, amministra, fa quadrare i conti. Obbedisce.
    Il leader dice al manager cosa fare, prende una decisione e si assume rischi e responsabilità.
    Zaia è un bravissimo amministratore. Ma ci vorrebbe un leader disposto ad assumersi rischi molto alti e dotato di “attributi” molto solidi (che Zaia sembra non avere… anche se la speranza è l’ultima a morire).
    Bello il paragone con William Wallace. Ma se è stato fatto per infondere coraggio a Zaia, mi sa che è una gaffe: Wallace ha si ottenuto la libertà per il suo popolo, ma sacrificando se stesso! Lo hanno dovuto fare a pezzi per fermarlo.
    Letteralmente.
    E da vivo.
    Non ce lo vedo Zaia gridare “LIBERTAAAA” davanti alla scure del boia…
    Neanche in senso figurato.
    Egli vuole trasferirsi a Palazzo Chigi, alle prossime politiche.
    A Roma.
    Altro che Veneto.
    Altro che libertà.

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  4. StefanoZzz ha detto:

    ZiAia traditor del popolo veneto

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  5. Luciano ha detto:

    Siamo alle solite. Sono veramente triste nel dire che questo andazzo io l’avevo capito da tempo. Ho sostenuto anche economicamente vari movimenti indipendentisti perché speravo che non fossero solo chiacchere ma, da tempo ormai, mi sono arreso e ho capito che sono stati sostegno e soldi buttati al vento. C’è chi ancora vuole il referendum e pensano, poveretti, di ottenerlo, figuriamoci se Renzi, Alfano e compagnia bella (compresi poi quei quattro vecchi della corte costituzionale) ce lo lasceranno fare e, poi anche se fosse, a cosa servirà? A un bel nulla. E poi ci sono quelli che fanno ricorso in tribunale per una lista civetta, figuriamoci, cose da mettersi a piangere a dirotto. Nessun movimento indipendentista serio doveva presentarsi alle elezioni regionali: hanno solo ottenuto delle percentuali ridicole perché tanti veneti hanno continuato a votare PD, Lega, e gli altri partiti nazionali e questo per pigrizia mentale. Mi spiace tanto ma, cari amici, in questa maniera non caveremo un ragno dal buco. Ci vogliono azioni eclatanti: vi ricordate i membri dell’SVP in Alto Adige negli anni ’50? Hanno lottato duramente e hanno ottenuto di tutto. Soldi a volontà: tutte le loro tasse restano nella loro regione e in più ricevono contributi vari da Roma, diritti e libertà prioritariamente per le persone di lingua tedesca, anche se non hanno proprio l’indipendenza, ma ormai credo che a loro non interessi nemmeno più: hanno già tutto come se fossero indipendenti. Non so se noi veneti avremo mai il coraggio di prendere in mano in maniera forte, eclatante, dura, la lotta per la nostra libertà. Ci fanno il lavaggio del cervello fin dall’infanzia: i bambini di questo tempo parlano tutti SOLO l’italiano e la lingua veneta entro pochi anni sarà andata a farsi benedire. Basta, mi fermo. Certo che la delusione è forte. WSM sempre

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  6. StefanoZzz ha detto:

    Condivido, l’indipendenza non si chiede, la si dichiara!

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  7. Plebisito ha detto:

    AI VENETI NON IMPORTA NIENTE DELLE OLIMPIADI DI ROMA.
    IL CONSIGLIO REGIONALE CHIEDA PIUTTOSTO LA RESTITUZIONE DELLA NOSTRA AMBASCIATA DI PALAZZO VENEZIA A ROMA

    Plebisito

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