La tassa sui carburanti che fa discutere il Veneto

Tassa di scopo – Una proposta che getta benzina sul fuoco

di Anna Iseppon

zaia tasseLa scorsa settimana, durante l’ennesimo sopralluogo in Riviera del Brenta, il governatore del Veneto ha lanciato una proposta che ha fatto – e farà – molto discutere. «Chiederò a Roma il risarcimento dei 91,4 milioni di danni certificati, l’ho anticipato al ministro Delrio, è una questione di civiltà e di equità. Ma se ci ritrovassimo in difficoltà, l’unica soluzione potrebbe essere una tassa di scopo, come l’accisa di 5 centesimi sui carburanti. È una facoltà che la legge mi attribuisce, ma prima di ricorrervi esigo una risposta dal Governo.»

La notizia è ovviamente rimbalzata in breve tempo sul web, suscitando pareri contrastanti. Qualcuno ironizza, caustico: “è una minaccia per il governo o per i veneti?” Ma che cos’è una “tassa di scopo”? Le tasse di scopo sono imposte finalizzate al perseguimento di particolari obiettivi di volta in volta individuati. Tasse di scopo sono le note accise statali sui carburanti, che paghiamo quotidianamente dopo decenni: per la guerra in abissinia del 1935, per la crisi di Suez del 1956, per il disastro del Vajont del 1963, per l’alluvione di Firenze del 1966, per il terremoto del Belice del 1968, per il terremoto del Friuli del 1976, per il terremoto dell’Irpinia del 1980, per la missione in Libano del 1983, per la missione in Bosnia del 1996, ecc…

accise benzinaLe tasse di scopo possono essere imposte anche da regioni e comuni. A questo tipo d’imposta è stato dato nuovo slancio con la legge delega 42/2009, sul federalismo fiscale, in attuazione dell’art 119 della Costituzione. Come dire, “Tu, ente pubblico, vuoi aver più soldi a disposizione per un X motivo? Allora, tassa maggiormente i tuoi cittadini!

Nel caso del Veneto, la tassa sul carburante andrebbe a costituire una sorta di “assicurazione contro le catastrofi” pagata, in piccole rate, pieno dopo pieno, dai veneti per i veneti. I soldi raccolti con tale contributo (si stimano 50 milioni annui) sarebbero soldi regionali, vincolati ad un fondo per le emergenze Venete, ed utilizzabili solo a tal scopo. In questo modo ci sarebbero soldi prontamente disponibili in caso di situazioni di emergenza che coinvolgessero il nostro territorio ed i nostri cittadini, senza dover attendere l’ennesima elemosina romana, che il più delle volte viene promessa e mai mantenuta.

tasseIn linea teorica il ragionamento potrebbe filare, se non fosse che il Veneto versa già in tasse 20 miliardi in più di quelli che vede tornare indietro (l’arcinoto residuo fiscale) e se non fosse che, su questa imposta di scopo, finiremmo per pagarci sopra anche l’iva generando così un maggior gettito fiscale verso questo stato che già ci sfrutta abbondantemente!

Poco risalto è stato dato dai media anche alla proposta del gruppo consigliare Veneto del M5S: «Chiediamo che sia istituito immediatamente un fondo per le emergenze. Un fondo fisso, che non debba esser riempito di volta in volta, col crearsi di queste situazioni grottesche, ma al quale devolvere i soldi risparmiati da sprechi ed elargizioni vergognose come quella di 2 milioni e 710 mila euro avvenuta proprio il giorno del tornado. Soldi distribuiti dall’Ufficio di Presidenza, dal quale siamo stati esclusi, per pagare gli assegni di fine mandato a 44 consiglieri. Compreso il condannato Renato Chisso.»


E tu che ci leggi, cosa ne pensi? Rispondi al nostro sondaggio! 🙂

 

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9 risposte a La tassa sui carburanti che fa discutere il Veneto

  1. Claudio ha detto:

    Avrei voluto la Moretti come governatore e propongo un aumento di almeno 50 centesimi al litro per il carburante. Chissà che continuando a subire angherie da questi cialtroni noi veneti ci svegliamo e ci incazziamo di brutto!!!

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  2. gino ha detto:

    che la regione veneto se li trattenga dai trasferimenti statali i 96 milioni. Xe talmente semplice, xe l’ovo de colombo, se li trattiene e basta e coxì nemo a pari co lo stato.wsm

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  3. PierV ha detto:

    dunque,,il Veneto già lascia 20 miliardi a roma all’anno, e si deve pure ulteriormente autotassare perchè roma non si sbriga a concedere le briciole!
    la domanda viene naturalmente spontanea (credo che basta anche un solo mezzo neurone in rotazione nel cervello atrofizzato dei veneti): ma, oltre al fatto che roma e italia poco centrano con il Veneto, che scopo, a cosa serve roma e l’italia al Veneto ?
    Ammettiamolo dai…siamo dei polli fatti per essere spennati ed è giusto che roma continui a comandarci.

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  4. ketty ingargiola ha detto:

    Trovo giusto che la metta ma dovrebbe eliminare una tassa tipo tasi da pagare a Roma

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  5. Gian Luca ha detto:

    Subito referendum per l’indipendenza, cosi` ci teniamo il nostro residuo fiscale di 20 miliardi di euro e risolviamo ogni problema.

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  6. Ben ha detto:

    da un essere come ZAIA che cavolo possiamo aspettarci?..Pe r chi non lo sapesse questi signorini della lega (romana) ci stanno prendendo per i8 fondelli alla grande….Un governatore ELETTO dalla maggioranza dei VENETI si DOVREBBE alemo VERGOGNARE per non sapere o VOLERE risolvere la questione….se fosse stata la sicilia con l’ invertito croxetta SICURAMENTE NON AVREBBERO TIRATO FUORI UN CENT DI AUMENTO E ROMA LI AVREBBE COPERTI DI EURO!!! MA NOI ABBIAMO IL GRANDE ZAIA…..TENETEVELO, VOI CHE LO AVETE VOTATO….SPERO CHE PORTI TUTTI NELLA MERDA UNA VOLTA è’ER TUTTE COSI’ CI SVEGLIEREMO “FORSE”….

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  7. Lorenz ha detto:

    Cosa vi aspettate da uno a cui Roma a tirato la volata finale per essere rieletto alla presidenza del Veneto? Vi ricordo che in spregio ai principi democratici tanto declamati da questo stato baro il servizio pubblico televisivo si è rifiutato di far partecipare il bravo Morosin al confronto televisivo trai i candidati alla presidenza. Non una parola su questa palese ingiustizia e violazione delle regole democratiche da parte di Zaia , degli altri candidati e delle istituzioni. This is Italy !!!

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  8. gigi ha detto:

    Fino a quando i veneti non si svegliano e continuano a votare partiti e persone “servi di Roma” come Zaia, Moretti, ecc. le cose andranno da così a peggio.
    Possibile che Zaia non si vergogni a chiedere sempre la carità (anche quando ci sono disgrazie come quella del tornado) ad uno stato che ci rapina ogni anno 30.000 milioni di euro.
    L’ unica soluzione è INDIPENDENZA. W San Marco

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  9. Pingback: I Veneti e la tassa sul carburante | Vivere Veneto

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