Pubblicità che discrimina i veneti, quindi…

di Idra Panetto

Foxy Marco PoloPosto che mi considero una consumatrice consapevole e, in quanto tale, ritengo di avere il coltello dalla parte del manico, nel senso che se un’azienda si comporta male con me (o in questo caso con il mio popolo e le mie tradizioni) decido di non consumare più i suoi prodotti, stavolta faccio anche di più: cioè pubblicità negativa.

Ora: le statistiche dicono che un cliente contento parlerà della buona esperienza al massimo con 2-3 persone. Un cliente scontento, invece, lo dice di media ad almeno 70-80 persone . Lo “dice” di persona.
Perchè le incontra.
Ma che succede se ha a disposizione il web? Beh, può far pesare molto di più ciò che “dice”.

Veniamo al punto: da circa quattro anni la Foxy sta facendo una campagna pubblicitaria ai suoi prodotti usa e getta: carta assorbente da cucina e carta igienica.

La campagna si chiama “Foxy e i piccoli colpi di genio” ed è basata sull’associare famosi geni del passato all’uso della carta assorbente.

Cominciò nel 2011, con Dante Alighieri, toscanaccio, che scriveva sulla carta igienica la somma Comedìa, e alle lamentele della moglie, in spiccato accento toscano, rispondeva
“Nemmeno un rotolo!”
Ecco lo spot con taglio da 15”

Nel 2012 fu la volta di Mozart, a cui non attribuirono alcun accento, forse perchè straniero.

Nel 2013 toccò di nuovo ad un “italiano” (l’Italia ancora non esisteva, ma suvvia non fermiamoci davanti a delle quisquilie) Leonardo da Vinci, che presumibilmente aveva davvero un accento toscano e infatti nello spot sia lui che la moglie parlano con spiccato accento toscano.

Nel 2014 fu la volta di Galileo Galilei, genio del Rinascimento, anch’egli toscano, che per scappare all’ira della Sacra Inquisizione trovò rifugio nella nostra liberale e moderna Venezia. In realtà Galileo convisse ed ebbe i suoi tre figli da Marina Gamba veneziana, conosciuta durante il suo soggiorno in terra marciana, però tant’è: anche lei, oltre a lui, nello spot parla con spiccato accento toscano.

Sempre l’anno scorso fu scelto come “testimonial” della Foxy il nostro Marco Polo, navigatore, avventuriero e scrittore, in uno spot parallelo, non sulla carta da cucina, ma sulla carta igienica “Foxy seta”. Ebbene: che accento aveva Marco Polo? (per non dire “che lingua parlava?”)
Che accento gli hanno attribuito nella pubblicità? Nessuno, perchè in realtà dice solo 3 parole: “questa”, “no” e “incredibile”.
Ma è la moglie che, come tutte le mogli degli altri spot,  fa una filippica sulla qualità del prodotto lamentandosi del marito, il “suo Marco”…
E lo fa con accento vagamente romano.

Perchè le mogli di Dante, Leonardo e Galileo parlano con accento toscano, e la moglie di Marco Polo parla quasi senza accento (a parte un accenno di romano, che probabilmente è scappato alla doppiatrice)?

Perchè l’accento di Marco Polo (e dei miei padri) è stato sostituito?
Lo so, è una piccola cosa… è solo una pubblicità. Eppure i messaggi martellanti e subdoli che ci mandano le pubblicità ci impienano la testa. E questo spot, tutta la serie, sta dicendo ai veneti: «Il vostro accento non va bene. Lo annulliamo, lo sostituiamo con altro. Ma voi però, continuate a comprarla, la nostra carta assorbente, eh!”. Non lo urlano, per carità… lo sussurrano… insinuano… in modo mellifluo e subliminale…
Probabilmente se glielo chiedessi direttamente, negherebbero…

Beh, sapete che c’è? Non ci sto a farmi trattare in questa maniera! Al supermercato ci vado io e “il portafoglio dalla parte del manico” ce l’ho io. Perciò, cara Foxy: ho deciso di non comprare MAI più i tuoi prodotti, visto che tu usi un’icona del mio popolo, quale è Marco Polo, per i tuoi usi commerciali e non gli riconosci le sue (e le mie) radici!

Per citare un altro celebre spot, di qualche anno fa: “meditate, gente. Meditate”.

Lo spot, disponibile in 2 tagli da 15” e 30”, è stato realizzato per le Industrie Cartarie Tronchetti dall’agenzia Lowe Pirella, e sta presidiando con gli altri la fascia oraria prime time su tutti i principali canali Rai, Mediaset, Sky e del digitale terrestre, con focus sui canali emergenti Real Time e Cielo, programmato da Initiative.

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15 risposte a Pubblicità che discrimina i veneti, quindi…

  1. Ben ha detto:

    La volontà di “roma” di cercare in tutti i modi possibili di ANNULLARE il VENETO, significa che il terrore ( e l’ odio infame dei lazzaroni, parassiti, NULLAFACENTI) che i VENETI e il VENETO ALZI LA “cabeça” è enorme…questi imbecilli fanno errori mastodontici che tra poco torneranno a loro con gli inetressi…..Il Veneto potrà sempre risollevarsi, i coglioni, parassiti NO!!! Sarebbe ora che i Veneti si svegliassero ….almanco….on pochetin…neh?

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  2. Stefanozzz ha detto:

    Però bisogna scrivere a Foxy !

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    • Idra Panetto ha detto:

      Sei libero di farlo, se vuoi. Personalmente ritengo sarebbe tempo perso. Negherebbero, oppure se fossero un’azienda virtuosa, si scuserebbero pubblicamente. E poi? Non cambieranno certo spot! Hai idea di quanto denaro, tempo, risorse hanno investito per quei secondi di spot? No. Dovevano pensarci prima. Molto meglio esercitare il mio (e tuo) pieno diritto di consumatore. Di cegliere cosa consumare. O di non consumare affatto.
      Non sarà una gran cosa. Forse dai loro budget nemmeno se ne accorgeranno. Ma io, la mia indipendenza comincio dichiarandola così 😉
      È la dura legge del POS 😀

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  3. Cecilio ha detto:

    Par dirtela in breve: fate na cura e va a laorar che te ghe n è massa de tempo libero.

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  4. Paolo ha detto:

    La foxy non la compravo nemmeno prima, e men che meno la compro adesso. Compro la carte igenica a marchio Migross, prodotta nel vicentino, così do lavoro a dei miei conterranei.
    Così come compro pasta jolly (trevisana), tornellini rana (veronesi), caffè l’aroma del sapore o pellini (veronesi) o carraro (vicentini), il gelato lattebusche (veneziano), la birra pedavena (bellunese), il riso da marche locali veronesi.

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    • Idra Panetto ha detto:

      Paolo! Questo è un commento utilissimo! 🙂 La Migross non la conoscevo, grazie di averla segnalata! Condividere fra noi questi comportamenti vistuosi è un altro passo verso l’indipendenza. Inutile: prima dobbiamo diventare indipendenti nella testa e nella vita di tutti i giorni. Allora non avremo paura di dichiarare l’indipendenza della nostra terra e del nostro popolo!
      Grazie ^_^

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  5. roberto ha detto:

    ben detto. brava.
    è dalle piccole cose che nascono le grandi.
    vedo che c’è un commento fatto da un utente che ha ancora l’abitudine di mantenere la testa bassa.
    purtroppo è gente così che sta facendo entrare la mafia in veneto.
    pur d’avere di che vivere (cosa che mi dispiace per loro) si venderà alle mazzette mafiose di vario genere (cosa che non tollero).
    questo articolo dice la stessa cosa, come scritto dall’attenta idra panetto:
    ”Non lo urlano, per carità… lo sussurrano… insinuano… in modo mellifluo e subliminale…”
    dexmisieve veneti.
    ma dexmisieve anca dai vostri intaresi che si no i ve ciapa drento. e co gavarè la suca ben xbasada no i ve lassarà altro tirar suxo.

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  6. Luciano ha detto:

    Basta. La carta Foxy con me ha chiuso. A proposito, volete scommettere che per l’ultimo tornado di Firenze i soldi da Roma arrivano in fretta? E la Riviera del Brenta e Vallà di Riese aspetteranno sempre chi mai non arriva. Bravi veneti continuiamo a pagare tasse e a prendercelo in quel posto e continuiamo a votare PD, Lega, F.Italia, ecc.ecc.

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  7. Giuseppe ha detto:

    Ho postato il link dell’articolo qui:
    http://www.foxy.it/it/contatti
    con un commento esplicativo sull’assurdità della parlata della moglie di Marco Polo e sul fatto che quel clip ha fatto incavolare parecchi veneti che, per questo motivo, non compreranno più prodotti Foxy.
    Dopo, che Foxy faccia quel che vuole.
    Grazie Idra per aver messo in evidenza quella evidente discriminazione.

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  8. Pingback: Cultura padana - Pagina 36

  9. Ringo ha detto:

    Invece di pensare che hanno fatto vedere la bellissima Venezia con una pubblicità per pulirsi il popo’ (il che è piuttosto degradante), l’unico problema per voi è che quando parlano di carta puliscimerda non usino il dialetto veneto. Sono Toscano e se volete che i tedeschi e austriaci vi piscino ancora in testa come ai vostri bisnonni dal Trattato di Campoformio fino al 1866, e preferite che i crucchi si sbattano ancora le vostre donne e si puliscano il sedere con la vostra faccia, fate pure la vostra indipendenza de los cojones.L’Italia è una merda così, figuriamoci separata.

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    • roberto ha detto:

      simpatica espressione.
      tuttavia sono d’accordo sul fatto tedeschi-austriaci.
      loro portano avanti le cose, è sempre stata la loro modalità, in modo tale che tutto risulti a ‘norma’, ‘legale’. cioè salvare la faccia girando la legge a proprio vantaggio (addirittura creandone ad hoc).
      proprio come l’austria volle la serenissima da napoleone a patto che, gira e rigira, si fosse fatto in modo che il tutto era a ‘norma’.
      infatti l’austria sapeva benissimo che napoleone aveva commesso un crimine di guerra invadendo, depredando e uccidendo popolo nel nostro stato, in quanto la repubblica di venezia si era dichiarata neutrale.
      quindi francia e austria, con la collaborazione di qualche pivello idiota veneziano che credeva ancora al gatto e la volpe, lavorarono (in italia c’è un termine ben conosciuto, ma anche i tedeschi non ne sono foresti: ‘aumm aumm’) a tal punto da rendere ‘legale’ l’annessione della serenissima all’austria.
      come dire: pitturo le mutande di bianco anche se so che sotto ci girano le meduse marroni, l’importante è dare una buona IMMAGINE alla comunità internazionale (la famosa ‘perfezione nordica’).

      queste nazioni oggi giorno non sono cambiate e non mi fido affatto di loro quanto dell’italia.

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