Se per il Sole24 Ore Zaia può forzare la mano sul referendum…

di Benedetta Baiocchi su l'Indipendenza Nuova

zaia-1Pubblicavamo un anno fa un articolo a commento di un pezzo singolare sul quotidiano di Confindustria: era un invito a Zaia perché spingesse e soffiasse sul fuoco dell’autonomia, battendosi come un leone per il referendum. Lo abbiamo riletto e lo riteniamo attuale, però ci poniamo una domanda: il Sole oggi ripubblicherebbe questo appello? Noi sì, e per questo rinfreschiamo la memoria a tutti.

Il processo è politico e, Consulta o non Consulta, l’impugnazione del referendum consultivo non mette la parola fine al processo di autonomia. L’altro giorno il Sole 24Ore, in un articolo di Mariano Maugeri, è più possibilista di tanti altri, e cita per cominciare Stelio Mangiameli, ordinario di Diritto Costituzionale e direttore dell’Istituto di studi regionali federali e sulle autonomie del Cnr, che dice: «Il terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione ha sempre offerto la possibilità di variare l’autonomia delle regioni. A patto che si avvii un processo politico». Appunto, un processo (possibilmente non giudiziario sulla sete di indipendenza), ma politico, di accelerazione e confronto, di trattative e negoziazione.

“Mangiameli, a proposito del plebiscito del 1866 che sancì l’ingresso del Veneto in Italia, cita un passo del Gattopardo: «Si trattò dappertutto di plebisciti truffa. Con la differenza che in Veneto furono conteggiati 69 voti contro, mentre in Sicilia, come ricorda il principe di Salina, non ci fu neppure un oppositore, segno dell’adesione acritica del popolo siciliano».
A complicare la situazione veneta ci sono i tempi tecnici per la pronuncia della Consulta, che di solito emette le sentenze un anno dopo l’impugnazione. Ma in Veneto in primavera si vota per rinnovare il Consiglio regionale. Se l’esito è scontato, come tutti  come tutti sembrano orientati a credere, a Zaia, candidato per il Centro-destra a un secondo mandato, rimangono due sole possibilità: o cavalcare il tema dell’autonomia nella lunghissima campagna elettorale, oppure forzare la mano e indire il referendum in parallelo con le regionali, riducendo drasticamente il costo della consultazione”.

Un bel “via da Roma” dal miglior pulpito possibile e con la migliore visibilità offerta dal mercato. Con quale esito, di natura politica? Ricorda bene il Sole che “A favore dello strappo ci sarebbero anche gli imprenditori veneti. In un sondaggio della Fondazione Nord-Est, su un panel di 155 industriali, oltre il 95% si è espresso a favore di una più incisiva autonomia, in pratica lo statuto speciale, che potrebbe valere 20 miliardi in più nelle casse regionali. Ampia la maggioranza degli imprenditori pro euro, a dispetto delle letture catastrofiste di una minoranza che sostiene la fuoriuscita dalla moneta comune. Il fronte dell’euro e dell’adesione alla Nato accomuna anche gli indipendentisti di Plebiscito.eu. Un segno di maturità che ora toccherà a  Zaia e ai componenti del consiglio regionale tradurre in azioni concrete”.

Prendere o lasciare.

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4 risposte a Se per il Sole24 Ore Zaia può forzare la mano sul referendum…

  1. Maurizio Bedin ha detto:

    Ancora Autonomia? Per i politici, la parola NON ha il significato originario, già limitante in politica, ma si sarebbe sempre in sub-ordine di Roma e gli annessi malefici: leggi, tasse, sanità, pensioni, etc. Dato che il male si è trasformato in cancrena, di deve tagliare fin dove è possibile! Dunque, chi parla ancora di autonomia o è “sciocco” o colluso! Inoltre, un VERO Veneto deve essere orgoglioso del passato della sua Nazione, che non ha niente da invidiare all’unico passato con un po’ di gloria (e tanta usurpazione) cui possono rifarsi: Roma. Ma questa Storia è finita oltre 1600 anni fa. La nostra solo l’altro giorno!
    “El segreto de la felisità xe la libartà, e de la libartà xe el corajo!!!!!” WSM!!!

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  2. Ben ha detto:

    ma quale autonomia…con roma NON esiste autonomia…o andiamo fuori da questo bordello italico ed europeo o siamo morti…l’ itaglia non concederà MAI niente al Veneto…sono i veneti che devono decidere di cacciare l’ invasore e SFURTTATORE..sempre che si sveglino ed accendino il cervello!

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  3. Enrico Cabrele ha detto:

    Non vorrete mica dirci che stiamo andando indietro ora che c’e’ l’esponente indipendentista in regione???

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  4. Eugenio ha detto:

    IL ZAIA mi sembra una Brava Persona ,magari sarebbe contento di avere un Veneto INDIPENDENTE,ma essendo una Persona Molto Realista ,deve fare quello che per LEGGE gli impone lo Stato ITALIANO ,e poi deve obbedire alla Confindustria VENETA ..

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