Diciamo basta a questa pressione fiscale asfissiante e mortale

Le parole del consiglier Guadagnini sulla tragedia di Rosà

Comunicato stamapa del Consiglio Veneto N.987

depresso“Prima di tutto esprimo la mia vicinanza nel dolore alle figlie e alla moglie di Edoardo Alberton che ieri si è tolto la vita in azienda a Rosà! Alle ragazze va detto che il loro padre imprenditore era un eroe che si batteva tutti i giorni contro due mostri: la pressione fiscale tra le più alte del mondo e la burocrazia asfissiante. Purtroppo la sua persona, sul lungo periodo, è stata fiaccata da un’altra brutta bestia: una malattia, la depressione, che l’ha indotto ad un gesto insano”. Lo afferma il consigliere segretario di Presidenza del Consiglio regionale del Veneto, Antonio Guadagnini (INV), dopo aver letto stamane del tragico fatto avvenuto a Rosà (Vicenza).

“Purtroppo ci troviamo di fronte ad un altro terribile caso di un piccolo imprenditore la cui azienda non regge di fronte al cambiamento epocale della nostra economia”, spiega Guadagnini, “ciò che non aiuta i nostri concittadini veneti che imprendono, è la pressione fiscale e la burocrazia dello Stato italiano che sono giunte a livelli inimmaginabili nonostante le promesse di Renzi”. “L’incredibile ed inumana pressione fiscale che lo Stato italiano impone alle PMI, agli artigiani e ai piccoli imprenditori, anche ai liberi professionisti, direi a tutti i cittadini veneti, ha raggiunto in taluni casi il 67%!

veneto-impiccatoSi tratta di un livello oramai insopportabile e assolutamente incompatibile con attività economiche locali di servizio di piccole dimensioni e rivolte al mercato interno”, continua il consigliere segretario di Presidenza. “Tanti sono i piccoli imprenditori artigiani ma anche professionisti che hanno chiuso le attività in tempo, che si sono trasferiti altrove, o che sono falliti in silenzio adattandosi ad una vita dal tenore economico minore e comunque piena di difficoltà. Voglio quindi appellarmi a tutti quei veneti che lavorano con onestà e che si trovano in difficoltà economica”, conclude Guadagnini, consigliere eletto con i voti degli indipendentisti: “Dobbiamo unirci e raggiungere l’obiettivo dell’autodeterminazione del Popolo Veneto per scrollarci di dosso al più presto una pressione fiscale impossibile: dobbiamo arrivare al referendum, possiamo farlo e dobbiamo crederci”

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8 risposte a Diciamo basta a questa pressione fiscale asfissiante e mortale

  1. Ben ha detto:

    tutto condivisibile, tutto fattibile, tutto bello…ma forse Il sig. GUADAGNINI, Consigliere Presidente, stranamente e mi pare strano, non sa che siamo in piena DITTATURA CATTOCOMUNISTA MASSONICA dove tutte le LOGICHE PAROLE ESPRESSE perdono ogni valore. Questa dittatura sta calpestando diritti, sentenze, qualunque cosa che potrebbe impedire lo svolgimento del programma MASSONICO partito dagli STATI UNITI ordinato da potenti banchieri sionisti. Per cui la mia triste osservazione è che ogni cosa pensata per una liberazione “DEMOCRATICA” non funzionerà, anche se facessimo un referendum e vincessimo con 100% dei favorevoli all’ INDIPENDENZA…e se ciò si verificasse, sarebbe molto probabile che oltre alla pressione fiscale pazzesca subiremo la pressione poliziesca e militare. Roma ha l’ obbligo di far fuori il NORD itaglia per primo, renderlo povero, scaricarlo da ogni energia e possibilmente con una NOTEVOLE DIMINUZIONE di cittadini VENETI e LOMBARDI….il perchè è che noi siamo UN POPOLO, teniamo nel nostro DNA qualcosa che pochi al mondo hanno ai livelli nostri, per cui stiamo dando fastidio a chi ci vuole addomesticati, miscelati ad altre razze..hanno provato con i meridionali riempiendo tutti gli uffici, scuole e ultimamente anche nella sanità (con i favori della Regione Veneto) e ora provano con gli africani….per terminare la mia osservazione dico che tutto quello di cui si parla sotto l’ aspetto democratico, giustamente, dovrebbe però essere VALUTATO alla situazione di oggi, priva di governi LEGITTIMI, NON VOTIAMO PIU’, le SENTENZE della CORTE COSTITUZIONALE e altre vengono quasi derise dai dittatori cattocomunistidel “GOVERNO MASSONE” ecc…si vede tutti i giorni con quale sfrontatezza i comunisti e compagni si alterano per le lamentele del popolo….Non andiamo da nessuna parte, anzi continuando su questa linea si continua ad alimentare speranze IMPOSSIBILI ai VENETI e si frena su l’ unica via possibile per liberarci……che non si può dire!

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  2. Giuseppe DC ha detto:

    egregio consigliere Guadagnini, rilegga il programma del Presidente Zaia, vado a memoria, al punto 9 “indizione del referendum per l’indipendenza” .- Non attenda altro tempo e portate avanti, visto che avete una maggioranza assoluta, l’indizione del referendum o siete legati al giuramento professato con la conferma della nomina a consigliere regionale ed avete le mani legate ?

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    • Riccardo ha detto:

      Guadagnini potrebbe tenere il piede anche su due scarpe , servono le persone che sono inserite nel “sistema” ma che lavorino subito per cancellarlo…. ci sono iniziative parallele più forti della possibilità legislativa regionale e di questo dovrebbero esserne coscienti ….. sanno benissimo che anche per loro non ci sara’ futuro

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  3. Riccardo ha detto:

    Ci sono leggi internazionali obbligatoriamente sottoscritte dallo stato italiano ” patto internazionale di New York “(Ratificato dall’Italia con la legge 881/77 del 25 ottobre 1977)Accordi di Helsinki che , di fatto , ratificano le iniziative di censimento del sindaco di Resana , Pozza, Serafini e company, la raccolta di firme di Plebiscito.eu , e l’autodichiarazione di nazionalita’ veneta promossa dal gruppo “molto attivo in questo mometo” e altri non meno importanti .
    Cosa vuol dire ? Vuol dire che non è più una questione di referendum tanto più per il fatto che un nuovo referendum lo dovrebbe fare l’italia per farci rientrare dopo che sono stati annullati per legge nel 2010 e non più ripristinabili gli effetti del plebiscito del 1866; pertanto se questi tre gruppi mettono insieme le loro forze e i loro dati raccolti e li fanno confluire nelle sedi O.N.U come gia’ lo stanno facendo in modo separato SIAMO LIBERI A PARTIRE DAL 2016 O DA SUBITO .
    Uno sforzo è richiesto agli esponenti politici della Regione che potrebbero allungare il loro mandato sotto una veste Veneta e non piu’ italiana visto lo sforzo fatto a tale scopo a livello istituzionale “istituzionale per gli italiani e non per noi” .

    A P R I T E G L I O C C H I. E COMINCIATE A INFORMARVI.
    riccardo.dissegna@materia.biz

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    • Luigi Boldo ha detto:

      Non si risolve nulla con bla bla , si deve agire in fretta e andare oltre i soliti personalismi inutili e distruttivi

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    • archscandian ha detto:

      Perfetto, Riccardo ha scritto anche il mio pensiero, non c’è altra via che quella giuridica. Come si può pensare che Zaia pagato dal sistema-italia possa indire un referendum contro il suo padrone? Zaia ha uno stipendio ed un vitalizio da garantirsi, per sè e la propria famiglia. Chiediamoci chi paga chi? E per avere cosa in cambio? E poi muoviamo le chiappe per renderci liberi usando le leggi che abbiamo a disposizione. Smettiamola di pagare le tasse in modo legale (usando la L212/2010) o continueremo ad alimentare questo sistema marcio fin dalla nascita.
      Aprite gli occhi e il cuore per raggiungere la libertà del nostro Grande Popolo
      WSM

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  4. Riccardo ha detto:

    WSM

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