Trasmettere la fede che abbiamo in San Marco

da Redazione di Vivere Veneto

IMG_6127Abbiamo partecipato ieri alla cerimonia della sostituzione del Gonfalone di Forte Sant’Andrea a Venezia. Le motivazioni e i dettagli della manifestazione si possono leggere ==> qui. E stato interessante invece, per noi Veneti di Terra, entrare nel cuore di un evento creato e gestito da Veneziani.

Grande emozione nel momento della salita del Gonfalone, così come alla recita della preghiera degli schiavoni, in cui si auspica che il Leone sventoli “Libero e Solo” sulle terre di san Marco.

IMG_6118Bellissima la partecipazione di bambini e ragazzi alla manifestazione. Invidio questi Leoni di domani che sanno fin da subito, grazie ai loro genitori, quale sia la loro identità e come combattere per il loro destino. La nostra generazione, cresciuta nei miti italici di Garibaldi e Muzio Scevola non ha avuto questa opportunità.

Altre però le considerazioni a margine. Inizio con la passeggiata da Santa Lucia a San Giovanni, punto di ritrovo per l’imbarco verso sant’Andrea. E’ sempre forte la reazione della gente alla vista del Gonfalone. Nel bene o nel male non lascia indifferenti. Le reazioni più interessanti sono quelle di coloro che si dichiarano contrari, probabilmente toccati nel vivo di una identità nascosta che non vogliono risvegliare. Sanno benissimo, nel loro intimo, quanto sia forte questa identità e quanto, dandole spazio, saranno costretti a rivedere le proprie certezze, a partire dai soldati morti per difendere la Patria sul Piave e via mistificando.

L’evento è stato creato e gestito dal gruppo WSM, un gruppo di splendidi Veneziani entusiasti della propria Città. Visto da fuori, ospiti occasionali del gruppo, non possiamo non osservare quanto mai sia urgente che Venezia si apra al resto del Veneto con lo stesso affetto ed attenzione che il Veneto tutto prova per Venezia. La necessità di far rete tra i singoli gruppi è la sfida dell’indipendentismo nei prossimi anni.

La-V-de-la-Diada-a-su-paso-por_54414924609_53389389549_600_396Circolavano ieri notizie della Diada di Barcellona, con due milioni di cittadini in strada rivendicando indipendenza. Non dimentichiamo che questo risultato è frutto di tempo e di centinaia e centinaia di organizzazioni le più varie (studenti, sportivi, pensionati,  professionisti etc.) sparse sul territorio, ma coordinate al momento di agire. Seguiamo il loro esempio e otterremo presto il loro risultato.

Chi teme la nostra Causa ci vuole divisi

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Una risposta a Trasmettere la fede che abbiamo in San Marco

  1. roberto ha detto:

    bell’articolo. emozionante.
    la frase che più mi ha colpito, cioè quella che per me è la frase chiave, è questa:
    ”Visto da fuori, ospiti occasionali del gruppo, non possiamo non osservare quanto mai sia urgente che Venezia si apra al resto del Veneto con lo stesso affetto ed attenzione che il Veneto tutto prova per Venezia.”
    sicuramente la venezia d’oggi non assomiglia nemmeno da lontano a venezia (quella della serenissima, molto attenta e rispettosa verso sè stessa e le città del resto della repubblica).

    GRAZIE.

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