Un SorriSo per l’Italiano

di Giorgio Burin

maestrabacchettateI ricordi della mia prima infanzia mi lasciano una confortante certezza, trasmessa dalla mia maestra e ripetuta in ogni possibile occasione : L’italiano è la lingua migliore in quanto, unica, si scrive come si legge … bellissimo. In altri casi mi si diceva anche che la varietà delle espressioni e sfumature della lingua italiana è ineguagliata dalle altre lingue *.

Vuoi mettere, dicevo tra me e me iniziando a studiare inglese, questi trogloditi scrivono LOVE e dicono LAV, e peggio ancora leggono CAP anche quando scrivono CUP. Aveva ragione la maestra pensavo da adolescente. Poi i Tedeschi scrivono Europa e dicono OIropa, chiaro che sono barbari, pensavo da studente. Sono fortunato a parlare la lingua più bella del mondo, l’unica che si legge come si scrive. Siamo latori di una cultura superiore, senza dubbio, visto che Razza Eletta non si può dire !!! Confortante comunque, no ?

dolce%20linguaCon il tempo però, avendo la fortuna di incontrare altre lingue, viene progressivamente da rivedere anche le certezze sulla quella che ti hanno insegnato essere la tua.

Il titolo si rifà proprio a questo e, da solo, distrugge un mito inesistente. Già perché, lo so che non ci avete mai pensato, le due “S” di sorriso si leggono diversamente. E’ vero che te lo dicono da subito che esiste la “S sorda” e la “S sibilante” ma, che peccato, la lingua più bella del mondo le scrive allo stesso modo. Vale quindi la regola che l’italiano si pronuncia come si scrive basta che si sappia come pronunciarlo**, esattamente come tutte le lingue di questa terra.

Ovviamente è solo un esempio, divertitevi con la vostra lingua e ne troverete centinaia d’altri. Non vogliamo togliervi il gusto della ricerca !

lettereNella grafia Veneta moderna esiste il problema opposto. La “S sorda” è certa, tanto che viene scritta anche al posto della “C” italiana in alcuni casi (ad esempio il numero 5, sincue).

Per la “S sonora” sono invece addirittura proposte diverse grafie, ad esempio la “Z”, che si ispira in parte alla scrittura tradizionale ed oggi risulta ricalcare l’alfabeto fonetico internazionale; o la “X”, più cara ai nostalgici di una ricostruita grafia Veneziana primigenia, che però nella grafia veneziana matura (in Goldoni, per esempio) trova riscontro documentato in rarissimi casi (è => xe, pace =>paxe e poche altre). In ogni caso, nelle grafie Venete moderne le due diverse S di “SorriSo” hanno comunque una grafia differenziata, quindi Sorizo o Sorixo.

E’ dunque il Veneto, invece dell’Italiano la “Lingua perfetta” ? Per me, assolutamente no,  la lingua perfetta non esiste, o meglio lo sono tutte. Io parlo e scrivo nella lingua Veneta non perché sia perfetta ma semplicemente perché E’ LA MIA LINGUA. Lingua Madre, ereditata dai miei genitori e Lingua Figlia, da curare e trasmettere alle future generazione.

*Non c’è molto da discutere invece sulla seconda asserzione, di manifesta superiorità dell’italiano. Solo chi non conosce altre lingue può dilungarsi (e lanciarsi sperticatamente) in simili asserzioni sulla propria. Purtroppo è il caso di moltissimi italiani. Tutte le lingue sono bellissime e sanno essere estremamente ricche di sfumature. Mi dicono che gli esquimesi abbiano una ventina di modi per dire NEVE. In tedesco ci sono almeno altrettanti modi di dire GRAZIE.

**citazione di Alessandro Mocellin docente ai Corsi di Lingua Veneta per venetofoni

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