Veneto quindi Italiano

di Giorgio Burin

Foto Fabio Cimaglia / LaPresseRoma 02-06-2015PoliticaCelebrazioni per la festa della Repubblica a Piazza VeneziaNella foto le frecce tricoloriPhoto Fabio Cimaglia / LaPresseRome 02-06-2015PoliticRepublic Day In the photo the frecce tricoloriVedo nella mia esperienza quotidiana che la grande maggioranza di coloro che si dichiarano italiani, alla domanda di cosa dell’Italia apprezzino, in cosa si identifichino, rimangono in un assordante silenzio, o glissano la risposta con il primo improbabile pretesto che viene loro in mente.

Cerco, quando posso, di aiutarli suggerendo qualche spunto ma non si identificano nella giustizia, nella burocrazia, nella corruzione, nel sistema politico, in niente … eppure si sentono italiani. Si  omologano alla cultura italiana, partendo dalla lingua, ma anche negli atteggiamenti più profondi, quelli legati alla acquisizione dei ben noti vizi comportamentali italici.

Mi domando se tutto questo abbia una ragione profonda, connaturata alla natura stessa del nostro essere Veneti. E’ una spiegazione così semplice da essere sfuggita probabilmente ai più.

Frans_Hals_-_Portret_van_René_DescartesPenso quindi Sono (Cogito ergo Sum), una frase lapidaria pronunciata da René Descartes, Renato Cartesio, (1596-1650) considerato un Padre della filosofia moderna. L’essere umano è certo di esistere in quanto si riconosce come essere pensante. La frase collega dunque due idee apparentemente slegate in una sequenza logica ineluttabile.

Nel nostro contesto il titolo dell’articolo evoca una situazione mentale simile. Il senso del dovere, connaturato nelle genti Venete, la fedeltà alla propria Patria, portata avanti per secoli in nome di ben più nobili cause, quasi obbligano ogni Veneto a sentirsi italiano, perché così lo hanno educato, così gli hanno detto che deve comportarsi.

Un Veneto non tradisce la patria, neanche a costo di tradire se stesso

e diabolicamente hanno insegnato ai Veneti che la loro Patria è l’Italia. Televisione, cinema, pubblicità, tutto mirabilmente orchestrato per sviare la coscienza che i Veneti hanno di sé.

Prendo a prestito una frase dell’avvocato Renzo Fogliata in un articolo precedente e dico “Che tenerezza i miei Veneti“. Proprio perché intimamente sono Veneti, anche se non lo sanno, anche se credono che sia poco importante, proprio per questo si sentono obbligati a comportarsi da italiani.

Sarebbe interessante un parere antropologico o psicologico di qualche esperto per verificare questa buffa teoria e, magari, proporre una terapia d’urto.

Da parte mia concludo con l’esortazione a tutti gli italiani che ci leggono a lasciare un commento su cosa li inorgoglisce della loro Patria di adozione.

 

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9 risposte a Veneto quindi Italiano

  1. luciana ha detto:

    personalmente mi vergogno di essere italiana, perché ovunque sia stata in giro nel mondo, ho sempre con amarezza, dovuto constatare che gli italiani non godono di buona fama. Io sono Veneta e tale , solo tale mi considero.

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  2. Aldo ha detto:

    Nulla..

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  3. Eddi della famiglia Prà ha detto:

    “Da secoli noi siamo calpesti derisi perchè non siam popolo perchè siam divisi” Oggi non siam popolo siamo più che mai calpesti e derisi (con la classe politica che ci ritroviamo) e anche ridicolizzati aggiungo. Sento in cuor mio di appartenere solo al popolo VENETO ,e non a quella nazione inventata da Napoleone Bon(mal)aparte e da quei bastardi dei savoiardi, servi già allora delle massonerie. WSM

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  4. egidio ha detto:

    Sono andato a Londra , al momento della domanda di dove sei , mi vergognavo di dire Italia , ho risposto con orgoglio VENEZIA !

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  5. Pingback: Fedeli, ma a quale patria? | L'Indipendenza Nuova

  6. PierV ha detto:

    VENETO, VENETO e ancora VENETO !
    l’italia è un concetto inculcato ai veneti fin dall’annessione del 1866, occorre svegliarsi e scrostarselo di dosso!

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  7. Mattia ha detto:

    Cosa?
    La culturail cibo,l’arte,il nostro “saper fare”,il nostro genio,le bellezze naturali….e l’elenco potrebbe continuare.Ma vi lascio a cantarvela e suonarvela da soli.

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  8. roberto ha detto:

    non sono ne antropologo ne psicologo.
    speravo in un’intervento perchè mi interesserebbe sapere un parere, così ho aspettato.
    oggi ho commentato ”1797 metri di tricolore? Un’occasione d’oro!” e siccome il succo del discorso si aggancia con quanto volevo scrivere qui, voglio esprimere ora la mia osservazione:
    siamo stati addomesticati.
    _ crediamo di essere liberi perchè ‘pensanti’, ma anche un cane pensa eppure con un ‘cuccia!’ si siede (siamo all’incirca come gli animali da cortile… p.e. alle galline gli fai il tetto per prenderti le uova e al momento della festa gli tiri il collo).
    _ crediamo di essere liberi perchè ‘scegliamo’ senza sapere che ciò che scegliamo è solamente ciò che sta dentro il ‘cortile’, cioè dentro uno schema.
    addomesticati.

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