Noi siamo da secoli calpesti, derisi

di Giorgio Burin

Perché non siam popolo, perché siam divisi

innoBambiniFin da bambino avevo sempre trovato strano il testo dell’Inno di Mameli: Mi sembrava paradossale parlare di Vittoria come schiava naturale di Roma all’uscita da una guerra persa, anche se non sapevo ancora in che modo vergognoso fosse stata persa.

La mia analisi da bambino, però si fermava li. In fondo ero un bambino italiano, educato da italiano, mi vergognavo quasi di esprimere il mio pensiero.

Fanfara-2Poi a scuola dell’inno di Mameli insegnano solo la prima strofa.

Da adulto ho trovato il testo completo, riportato in calce all’articolo e le perplessità non sono certo diminuite. Non avendone l’autorità e la competenza mi astengo dal commentare il testo dell’Inno di Mameli, o Canto degli Italiani, come propriamente si intitola.

Per chi fosse interessato ecco il link al sito della Presidenza della Repubblica italiana dove l’argomento è analizzato a fondo, in modo ufficiale. Poi ognuno si faccia le sue opinioni.

http://www.quirinale.it/qrnw/statico/simboli/inno/inno.htm

Da parte mia, per fortuna, nel frattempo avevo imparato/riscoperto  d’essere Veneto e potevo essere orgoglioso di un Inno, il Mio, che parla di Pace, Onestà e Voglia di fare ed aiutare, nella sua versione moderna, mentre fa tremare di armonia, forza e speranza nella sua versione classica.

Se poi qualcuno, per sua curiosità, volesse fare confronti sul musicista, se ha l’opportunità di girare il mondo, verifichi pure quanti conoscono Michele Novaro e quanti conoscono Antonio Vivaldi !

Adria vivat, et regnet in pace !


Canto degli Italiani

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò

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31 risposte a Noi siamo da secoli calpesti, derisi

  1. Ben ha detto:

    concordo quasi totalmente su quanto esposto dal sig. Burin, perchè anch’io ho sempre avuta questa strana sensazione nell’ ascoltare le parole dell’ inno itagliota….alquanto subdole e non mi nascondo nel dire “molto stupide” per chi si immedesima in questo testo TRISTISSIMO, per non dire autolesionista…quello che vorrei dire invece sulla contrarietà che ho provato e l’ aver posto il sito del presidente della republichina delle banane per poter far guardare…PROPAGANDA FILO ITAGLIOTA GRATUITA….Voglio far rammentare che l’ italia con i suoi rappresentanti ci ha cancellato dai libri di storia perchè non si sappia chi siamo, cosa siamo, perchè esistiamo e cancellare dalla memoria ogni ricordo che possa dare stimoli di rinascita…ecco questo è il mio disaccordo..per il resto mi sta bene!!

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  2. roberto ha detto:

    non credevo ci fosse un seguito dopo la prima strofa di questi versi italiani. pensavo fosse tutto lì (ed è anche troppo per me).
    mi spiace, ma oltre questa prima strofa non ce la faccio proprio a leggere il resto.

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    • mattia ha detto:

      Tranquillo,non sforzi la sua ignoranza

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      • roberto ha detto:

        se non sei d’accordo sul fatto che noi serenissimi veneti non abbiamo nulla a che spartire con l’istituzuine italiana, puoi anche andartene in altri siti di ‘patriottismo e nazionalismo italiano’. lì potrai startene tu più tranquillo.
        quando avrai realizzato (te lo auguro anche se ho dubbi vista la tua mentalità colonianizzatrice italiana) che ci sono popoli che si sentono estranei ai versi sopracitati, e che se ne fregano del sottile inganno insito in quelle strofe, quindi ignorano giustamente ciò che non solo non fa parte della propria nativa cultura popolare ma vengono addirittura imposte loro per eliminare l’individualità popolare, forse, dico forse, rispetterai le scelte altrui e non etichetterai con ‘ignorante’ chi non accetta, su volontà sua, cose che non gli appartengono.
        in questo articolo ho voluto eliminare di proposito i versi successivi al primo.
        tu questa la chiami ignoranza o volontà?

        oppure, secondo la tua mentalità imperante, ci dovremo sottomettere per altri secoli?

        riguardo al nostro inno che hai commentato più sotto:
        è ovvio che non si chiamava ‘inno’ in quanto la musica non era stata ancora ideata per questo motivo. ma gli inni che oggi conosciamo vengono proprio dall’idea messa in campo dalla serenissima e commissionata a vivaldi con juditha triumphans (si scrive così non come l’hai scritta tu). questo nostro musicista non si diede tante arie vista l’esclusiva, infatti era stata composta…
        ma prima informati al riguardo della nostra storia, cultura, arte ecc, poi ne parliamo.

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      • Mattia ha detto:

        @Roberto
        Che voi non abbiate nulla ache spartire con la cultura italiana e con l’Italia non lo dicono i veneti,ma un pugno di persone dalla mentalità ristretta di cui voi fate parte.Leggili i versi e cerca di comprendenderli.In cosa sarebbero falsi? Che non fossimo calpesti e derisi? Lo eravamo dal 1494,Venezia stessa non valeva una cicca in campo internazionale eneanche militarmente,tant’è che Napoleone la prese tranquillamente.Uniti abbiamo dimostrato anche capacità di stupire il mondo,esattamente come dice l’inno.
        Devo ricordarti che nel 1948 i veneziani usavano i Tricolori con il simbolo di Venezia?
        Fra l’altro,hai prove storiche di quel che dici? Sul fatto che ispirò gli inni nazionali?
        Io la Storia,la cultura ecc…so cosa sono,tu mi sa no.E lo so,lo so che da fastidio la voce fuori dal coro,che vi impedisce di farvi a vicenda le pugnette su quanto,secondo voi, siete fighi

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      • roberto ha detto:

        caro mattia
        stai facendo una figura pessima. si capisce benissimo che non conosci affatto la storia della repubblica.
        secondo te (ma anche secondo l’istituzione savoiarda allargatasi come ‘italiana’) gli italiani sarebbero esistiti anche o dal 1494?
        ma dico, la storia per te è proprio un optional?
        l’italia ha solo 154 anni. e se teniamo presente la sola repubblica delle banane (anche in europa è conosciuta con questo nome non solo da noi veneti), ne ha meno di 70.
        vogliamo ridere un pò? forse è meglio piangere.
        tutto ciò senza contare come e a che prezzo è stata istituita. già perchè per FARE ”l’unità”, si fa per dire, visto che non c’erano stranieri, vennero massacrati gli ‘italiani’ (o meglio i popoli nativi della penisola in quanto la popolazione italiana, intesa come ceppo, non è mai esistita).
        direi invece che qui nello stivale di stranieri ce ne sono oggi e non nel 1861. cosa aspetta l’italia a liberarci da loro? così, tanto per essere coerenti.
        oltre tutto ti faccio presente che un’unità non si FA. infatti sarebbe una forzatura=dittatura. l’unità invece è un atto VOLONTARIO=libero. quindi l’italia avrebbe ragione d’esistere se nel 1861 l’avessero voluta i diversi popoli della penisola. purtroppo per te come per molti ingenui italioti non è così.
        tanto per farti capire:
        per creare l’unità in un matrimonio vengono massacrati gli sposi fino a costringerli ”all’unione”?

        da bravo va là. informati per bene e riempiti meno il fegato di invidia. vedo che solamente il nostro atteggiamento del ‘mettere in discussione’, cioè NON prendere a scatola chiusa e tirare dritto con il prosciutto sugli occhi tipico italiano, da fastidio.
        caro mio abbiamo oltre 3000 anni… mica nati ieri.
        e se ritieni d’essere informato non ci provare, che qui la gente non beve le baggianate che l’italia ti ha inculcato.

        vuoi prove?
        e te le devo dare io?
        vai dall’italia. è l’italia che ti ha insagnato o NON insegnato.
        io mi sono dovuto arrangiare da solo. credo che anche tu ce la puoi fare.

        siamo un pugno ristretto?
        e magari siete in tanti italiani a pensarla così.
        è proprio il caso di dirlo:
        povera italia.

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      • Mattia ha detto:

        @Roberto
        Ahahah io starei facendo una pessima figura? Il concetto di Italia esiteva già nel 1400-1500,Machiavelli non ti dice niente? Esisteva già il concetto di italiani,che ormai non è più etnico ma culturale,sì lo so,a voi la parola fa ribrezzo,ma è così.Lo so che per quelli come te Hitler era un mito…..ma ringrziando il cielo,siete quattro gatti.
        Ahahaha meno male che tu la sai la storia:c’era un piccolo problema da superare prima di unificare il Paese,si chiamava Austria.La stessa Austria contro cui TUTTI gli Stati italiani si unirono nel 1848.E ricordo che furono fatti dei referendum,che Venezia sbandierava il tricolore nel 1848 prima di essere re-invasa dall’Austria.
        E la chicca pr ultima? Venezia 3000 anni? 3000? Ma dove? Al massimo 985 (812 circa-1797).Per fortuna che non mi hai INSAGNATO tu la Storia,carente come sei 🙂
        Metti in discussione,ricordi solo ciò che vuoi ricordare.Come ho detto,so che la mia presenza da fastidio perchè v’impedisce di sentirvi fighi facendovi le pugnette a vicenda….altro che il mio fegato,il tuo sta scoppiando!

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      • roberto ha detto:

        inutile ribattere con chi non sa.
        come ho detto prima, studia e poi presentati.
        per me il discorso è chiuso.

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    • Mattia ha detto:

      E’ proprio vero quello che si dice:””Discutere con un ignorante è come giocare a scacchi con un piccione: potresti essere il più grande giocatore di scacchi del mondo, ma il piccione continuerà a rovesciare tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e camminerà impettito andando in giro con aria trionfante”.
      Ho ribattuto punto per putno,mostrato l’ignoranza delle tue affermazioni,ma continui a fare sfoggio di arroganza.
      Ti lascio alle tue pippe su quano siete “bravi,fighi ecc..”,tanto “a lavaro la testa al ciuccio si perde tempo,acqua e sapone

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      • parteraparmarsanmarco! ha detto:

        Parla l’altro piccione… Forse nel 1400 si intendeva il CONCETTO DI ITALIA e non la nazione italiana; chi è arrogante comunque, chi prova a ritrattare la storia o chi la accetta passivamente così come la passa il regime? Chi è più ignorante, chi prova ad usare la democrazia per decidere del proprio futuro o chi in nome di quella stessa democrazia che lo stato dovrebbe tutelare nega questa libertà? Le campagne sabaude per l’unità (perdonate la parola) del popolo “italiano” ricordano quelle di un altro uomo: commise atrocità assurde ed inutili, ma era un gran generale certamente; il suo sogno era quello di riunificare tutto il popolo tedesco sotto un unico stato, e voleva poi che la Gran Germania assurgesse al ruolo di stato centrale europeo, arrivando a sottomettere quasi tutta l’europa. E questo con massacri colossali e disumani per i quali tutti (io compreso non temere) lo disprezzano tuttora. Le sue vicende se analizzate da occhio critico, ricordano molto quelle di un tal “primo Re d’Italia”. Con una differenza. Il secondo ha vinto. Proprio così. Come credete che sarebbe l’europa, il mondo se Adolf Hitler (se non avete ancora capito a chi mi riferisco) avesse vinto? Certamente oggi non sarebbe disprezzato come giustamente (e sottolineo giustamente) è, anzi quasi sicuramente saremmo ancora tutti ad inneggiare al “primo Fuhrer” della <> e ad insultare aspramente, che so, i Francesi che vorrebbero rendersi indipendenti perché non si sentono parte della “Repubblica Paneuropea”.
        Lo stesso accade con Vittorio Emanuele II tutt’oggi, con la differenza che questi ha vinto la guerra, imponendo il suo regime (costituzionale o meno era un regime) e la cultura che lui e gli altri avevano abilmente costruito. Sì, abilmente, perché non si può negare che anche quei massoni che pilotarono “l’unificazione” fossero grandi strateghi e generali. Un’invasione del genere sarebbe passata come un affronto alla libertà in qualsiasi altro periodo, invece scelsero un momento favorevole, abbastanza dopo i moti “unitari” (di cui farebbe parte anche Manin, che in realtà auspicava solo a liberarsi dall’Austria, o al massimo ad entrare in una Confederazione con a capo il Papa, Confederazione non Federazione, è molto diverso, comunque dopo i fallimenti di CArlo Alberto, Manin PER VOLONTA’ POPOLARE RINUNCIO’ ALLA “FUSIONE” mantenendo la Repubblica di San Marco o Seconda Repubblica Veneta che purtroppo cadde pochi mesi dopo per mano austriaca. Ma la storia elide su questa parte della vicenda…
        Comunque per concludere, se era giusta (?) l’idea di unire i popoli italici in un unico stato (???) allora perché non unire i popoli Scandinavi? Tanto, fanno parte della stessa penisola, la loro lingua è vagamente simile e la loro cultura anche. Fondiamoli allora, dai! LA REPUBBLICA SCANDINAVA!!! Sai che importanza nazionale ed economica?? A proposito, l’itaglia che tu adori ora per rilevanza economica è (a malapena) quarta in europa. MA come?? Se i Borbone (Regno di Napoli e di Sicilia) erano già da soli il quarto stato europeo per economia (alcuni dicono il terzo), preceduti solo da Inghilterra, Francia e Germania?? Alla faccia dei “teroni”! Com’è che dopo l’unità peggiora gradualmente tutto per tutti fino agli anni del boom economico? Mah…la mafia certo. Ma chi l’ha provocata? Compare (strano) nella seconda metà dell’800. Bah, mistero…
        La guerra sicuro…ma gli altri non l’hanno passata? Vabbé continua pure a credere ciò che vuoi, sennò poi passo per nazista amante di hitler che vuole imporre la sua idea a tutti, lasciaci solo liberi di decidere del nostro futuro. Perché il “pugno di persone dalla mentalità ristretta”, gli “ignoranti”, i “quattro gatti”, sono stimati nel 55% della popolazione con diritto di voto, considerando che l’italia tiene nascosto tutto, come nella sua miglior abitudine, quindi magari le persone per il sì sono anche di più.
        Concludo nella speranza che lei decida, anche se contrario a lasciarci quantomeno decidere, come molte persone che se pur contrarie hanno votato a favore dell’INDIZIONE, solo indizione, del Plebiscito.eu, che ha stupito tutti, con un numero di voti del 63% degli aventi diritto, dei quali l’89,1% ha votato sì. Eccoli i quattro gatti…
        Par tera!
        Par mar!
        SAN MARCOOO!!!!!!!!

        P.S.: L’Italia stupisce il mondo? Sì, per corruzione! Per quella siamo (siete) primi in Europa! Complimenti!
        P.P.S.: Venezia non ha 3000 anni. Il popolo veneto, riconosciuto dall’UNESCO ma non dallo stato che lo ospita, INVECE SI’ ed aveva origine indoeuropea, non le cazzate che proveniva dalle coste turche, ecc…

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      • Mattia ha detto:

        @parteraparmarsnamarco Non c’è bisogno che mostri la tua ignoranza,dato che non conosci questo famoso8evidentemente non per te) modo di dire.
        Arrogante è chi prova a manipolare e reinventare la Storia per i suoi fini,come fai te paragonando l’unità d’Italia al nazismo,o attribuendo propri pensieri a personaggi del passato:lo sai che Manin aveva fondato la Società Nazionale Italiana? https://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_nazionale_italiana.
        Nel 1500 esisteva il concetto di Natione(nazione italiana),già portato avanti dal Macchiavelli.
        Strano che tu difenda il Sud,in genere per voi sono dei fannuloni,inoltre,se è come dici tu,dovresti esserne contento,il Veneto ne ha giovato,prima emigravano o erano un’economia agricola.L’Italia ha fatto il boom industriale grazie all’Unità,altrimetni sarebbe ancora a livell dei paesi africani!
        Io avevo lsciato perdere infatti,o dtto che vi lasciavo a farvi le pippe da soli sul Grande Vebeto e una Repubblica che ha vissuto il suo ultimo moment di gloria 500 anni fa,per poi decadere inesorabilemente.Vi lascio ai vostri rferendum farlocchi su internet o su siti apositi pro veneti dove avete,guardacso,il 100% dei consensi(LOL).E ti ricordo che l’italia è conosciuta nel mondo per l’arte,la cultura,il saper fare ecc…non solo per la corruzione,che purtroppo esiste,ma che non esclude il Veneto!
        ps:pffahahahahah gli antichi veneti non avevano NULLA a che fare con quelli odierni!

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      • Mattia ha detto:

        @parteraparmarsanmarco
        Non serve mostrare ulteriolemnte la tua ignoranza,dato che non conosci questo famoso modo di dire.
        L’arroganza è di chi paragona il processo di unià nazionale al nazismo di Hitler,quando il concetto di Natione italiana esisteva dai tempi di Macchiavelli.l’arroganza è di chi espone pensieri suoi come appartenenti ai personaggi del passato:lo sai che Manin aveva fondato la Società Nazionale Italiana:https://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_nazionale_italiana?
        Ah,come mai elogi i terroni,di cui voi venetisti in genere dite peste e corna? Fra l’altro,una cosa così avrebbe avvantaggiato il veneto,terra povera e d’emigrazione,a maggioranza agricola.Il boom industriale c’è stato grazie all’unità,altrimenti a quest’ora l’italia era al livello dei paesi più poveri africani!
        Io volevo lasciar perdere infattti e lasciarvi ai vstri referendum truccati,fatti solo su piattaforme apposite di independentisti venetisti,che,guardacaso,vi danno il 100%(LOL).
        E guarda che l’italia non è conosciuta solo per la corruzione,dalla quale il Veneto e i veneti non sono certo immuni,ma anche per l’arte,la cultura,il saper fare ecc….
        ps:PFFAHAHAHAH i veneti antichi non c’entrano NULLA con quelli moderni!

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  3. pono ha detto:

    il finale di Juditha Triumphas è bellissimo e può davvero diventare l’inno dei veneti.
    Dobbiamo però impararlo a cantare nel suo testo originale che è bellissimo e non in qualche sua moderna riedizione.

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  4. GIANCARLO ha detto:

    Può essere che a quei tempi molti ci credessero veramente in quello che diceva l’inno italiota, ma oggi dopo tanti anni vissuti in questa italietta sono sempre più Veneto e meno italiano.
    Non posso dimenticare la storia, la nostra storia.
    Non posso dimenticare come ci venne tolta la nostra libertà e la nostra Patria.
    Non posso dimenticare i torti e le vessazioni subite in decenni di repubblica……..
    Non posso rinnegare la mia anima Veneta e non posso soffocare più la voglia di staccarmi completamente da un paese nato male e che finirà peggio.
    WSM

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  5. mattia ha detto:

    Peccato che Mameli sia un inno risorgimentale,quando si vinceva unendo l’Italia e sconfiggendo l’Austria.E Judita Thrimpant non è l’inno della Repubblica Veneta,perchè allora non c’erano gli inni,festeggia la vittoria in una battaglia.Ma cosa c’entra poi Juditta e i babilonesi con i veneti???

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    • Andrea ha detto:

      mattia…ti faccio solamente presente che ai tempi del cd. risorgimento italiano (in realtà triste periodo storico gestito da terroristi bombaroli) il Veneto, anzi la nostra Venetia non era stata ancora (forzatamente) annessa al regno d’italia già regno del piemonte. Durante le cd. guerre risorgimentali il popolo Veneto combatteva contro il regno d’italia contribuendo alla sua sconfitta nel 1848 nella battaglia di Custoza (1^ guerra di indipendenza), nel 1866 sempre a Custoza e a Lissa (3^ guerra di indipendenza). Anche il termine usato di “guerre di indipendenza” è falso. Indipendenza da chi? visto che era il regno d’italia l’aggressore…

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      • mattia ha detto:

        Scusa,terroristi bombaroli? Di che periodo storico stai parlando?
        Guarda che nel 1848 Venezia e il Veneto insorsero e si unirono alla,seppur breve,coalizione italiana,salvo poi venire accerchiati e costretti alla resa.Nel 1866 non insorse per diffidenza verso le reali possibilità che aveva,visto come era finita la prima volta.
        Indipendenza da chi? Dall’Austria!

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      • mattia ha detto:

        L’Austria teneva “in tutela” la Penisola italiana,ovvero,esercitava il dominio dispotico che si ha su una colonia

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      • Steno ha detto:

        jera mejo star sotto l’austria ke esàr colonia italica !

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  6. Pingback: Inno degli Italiani, il dibattito | Vivere Veneto

  7. Silvio Fracasso ha detto:

    L’ha ribloggato su Vivere Venetoe ha commentato:

    Lungi da noi voler giudicare, vorremmo solo ora accostare due punti di vista estremamente diversi…..
    A Voi Popolo (Veneto o italiano?) tirare le doverose conclusione e decidere da che basi partire per costruire il Nostro Futuro….

    “Adria vivat, et regnet in pace !”
    WSM

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  8. StefanoZzz ha detto:

    INNO DI MAMELI. NOTE INFORMATIVE
    Autore presunto : Goffredo Mameli
    Autore reale : un religioso Barnabita
    Data di composizione : anno 1847
    Musica : Michele Novaro
    Tempo : Allegro moderato
    Prescrizione per gli uditori:
    Ascoltare con prudenza e con i dovuti scongiuri.
    (L’autore e il musicista sono finiti male: il primo morì poco più che ventenne; il secondo finì i suoi giorni in miseria).

    CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA COMPOSIZIONE
    1. Il testo richiama quattro volte la morte.
    2. “Scipio” sarebbe stato un tipo poco raccomandabile. Egli fu, infatti, esiliato dal Senato Romano a Villa Literno, che allora era una località malsana. Motivazione: malversazione e complicità in reati commessi da parenti.
    3. “Schiava di Roma” è una poco felice attribuzione, non esente da parzialità, che coinvolge a sua insaputa, si spera, nientemeno che l’Onnipotente. Per chi crede, si tratta di blasfemia.
    4. “Siam pronti alla morte!”: in verità, secondo le Scritture, bisognerebbe tenere sempre presente tale eventualità. Essa potrebbe, tuttavia, verificarsi una sola volta e l’esperienza non sarebbe da ripetere. L’insistenza è sospetta, visto che chi la sostiene non solo non muore, ma non si ammala nemmeno.
    5. Il richiamo alla “coorte” rimanda ad una romanità posticcia.
    6. Il fatto che dalle Alpi alla Sicilia sia tutta una Legnano, è inverosimile. Il territorio dalla Sicilia alle Alpi sarebbe piuttosto diventato una colonia dell’Aspromonte, di Corleone, di Scampia…- Se allora avesse vinto il piccolo esercito di Federico Barbarossa, non sarebbe andata così.
    7. Non esiste alcuna definitiva dichiarazione ufficiale quale inno nazionale. La proposta risale al novembre 2005, ma decadde per la fine anticipata della legislatura. Non risulta che l’istanza sia stata ripresentata.

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    • Mattia ha detto:

      Inno di Mameli:https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Canto_degli_Italiani
      Indicazione per l’uso:
      1)conoscere la Storia,con la S maiuscola
      2)informarsi se non la si sa,possibilmente non da siti venetisti e ignoranti
      Goffredo Mameli è morto a 20 anni in guerra,che si sa,è molto riposante e sicura,vero?
      3)Il testo si riferisce alla morte per la patria.Direi che è qualcosa di nobile.Anche nell’inno francese ci sono riferimenti alla morte.
      4)Scipione fu un grande generale e,trattandosi di guerra,si voleva incitare alla vittoria nella guerra di liberazione
      5)La Vittoria,non l’Italia è schiava di Roma.Va bene che l’italiano non è il vostro forte….
      Il richiamo a Dio è docuto alla forte impronta cristiana dell’epoca,ancora presente.
      6)In genere in guerra si muore,elncare tutti i tipi di morti sarebbe stato lungo e inopportuno
      Il richiamo a Roma deriva dalla Storia italiana,unita da Roma la rima volta,molto più vera che una posticcia identità veneta basata sui veneti antichi,che nulla hanno a che fare con i moderni
      7) E’ un richiamo alla lotta contro lo straniero germanico,quello a cui voi venetisti daeste il popò mettendovi a 90°….
      8) E quindi? Viene presentato come tale,tanto basta

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  9. mary ha detto:

    Questa è la verità :
    …Noi siamo da secoli
    Calpesti, derisi,
    Perché non siam popolo,
    Perché siam divisi….
    .. e per continuare, le parole dell’inno italiano sono un inno alla morte e alla sua esaltazione (e pensare che era un inno provvisorio). Io non l’ho mai cantato nemmeno quando me l’hanno imposto… e ne vado fiera.

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    • Mattia ha detto:

      L’Inno italiano è un’inno al riscatto e all’unione,alla lotta uniti.Ma ci vuole cultura per capirlo

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      • StefanoZzz ha detto:

        1) Per moolti conoscere la storia imposta, ma non la Storia Vera richiede curiosità, desiderio di Verità, nobiltà d’animo, senso di Giustizia… Credere di sapere sol quel citato da una fonte, udire il battocchio o batacchio di una sola campana… Per molti, ma non per tutti una fatica immane… Scoprire Verità a lungo nascoste/censurate proprio da uno Stato che dovrebbe essere per i suoi Cittadini, sentirsi traditi, non ha prezzo… Vedi ad esempio: FOIBE
        2) Informarsi a 360° è la cosa buona e giusta, farne un succo e filtrarne il tutto, potremo così ottenere almeno un barlume di Verità, informarsi da una sole fonte e urlare al lupo al lupo è fin troppo puerile
        3) L’inno francese cita la morte per i nemici, on per i propri cittadini “siam pronti alla morte” è una frase di chi ha già perso in partenza, di arresa, soccombenza = “siamo già morti” Un inno , quello italiano in fomra negativa, da perdenti in partenza. Inoltre, morire per la Patria è certamente qualcosa di nobile, ma non se questa, o meglio se chi la rappresenta ti volta le spalle, ti tradisce ti schiavizza. Certo sì è nobile difendere i più deboli e le proprie case, la terra, non di certo, difendere il RE che tratta male e alla fame i propri sudditi, saranno proprio questi (inno francese da Voi citato) a prendersi il RE e tagliarli la testa.
        4) Guerra alla liberazione posso anche essere d’accordo, nell’800 l’unione era più che opportuna, dovuta, credo necessaria… Oggi in un mondo ormai totalmente globalizzato parlare di Patria è un concetto che non ha più alcun senso e lo vediamo ogni giorno, è divenuto anacronistico, se poi l’immagine di Patria è rappresentata dalla classe politica che governa gli italiani, embè, ahimè rischia persino di essere odiata anzichè amata !
        5) Vostra eccellenza incolpa gli altri di non conoscere l’italiano (l’itliano non è il vostro forte) anche questo dimostra che forse i veneti non sono proprio italiani e quindi ? Comunuqe sia e non mi frega nulla della Vostra maestosa saccenza io leggo: dov’è la Vittoria? Appunto, dov’è? Di quel che è stato compiuto dal governo centrale romano e nel suo antico motto: “divide et impera” è stato bravo a tenere diviso il nord da il sud e viceversa, mettendoli uno contro gli altri e così poterli dominare meglio. Fossimo stati veramente uniti molto probabilmente non ci rtroveremo con questa specie di classe politica, forse non glielo avremo permesso. Io invece amo le genti e la terra del sud !
        6) Nella maggior parte delle guerre si muore in molti per salvare i privilegi di pochi,
        ma Lei Vossia, mi dica: Voi andreste a morire oggi in guerra per salvare i privilegi di questa classe politica ? Che poi oggi, se ben guardiamo, come inevece Voi scrivete sull’identità; l’italia ha 150 anni di storia, contro millenni di quella Veneta, qual’è dunque la Vera Posticcia? Consideriamo pure i fatti odierni sull’immigrazione di massa in atto, possiamo concludere dicendo che gli italiani MODERNI non esistono quasi più e come scrivete: NULLA HANNO A CHE FARE con quelli più antichi !
        7) E’ un richiamo a -possedere- quei territori che a molti interessavano, sia ai germanici che agli italiani, da Napoleone depredò tutto, dall’impero austro-ungarico e infine all’italia che comuqnue non conquistò affatto le Venetie o Veneto, ma ceduta in regalo grazie ai soliti altarini-voltagabbana.
        Alla fine, nonostante le sconfitte di Custoza e Lissa, il Veneto passò all’Italia.
        Napoleone III, imperatore dei francesi, riferendosi agli italiani: “Ancora una sconfitta e mi chiederanno Parigi”
        E ancora, Giuseppe Mazzini su “Il dovere” del 24 Agosto 1866: “E’ possibile che l’Italia accetti di essere additata in Europa come la sola nazione che non sappia combattere, la sola che non possa ricevere il suo se non per beneficio d’armi straniere e concessioni umilianti dell’usurpatore nemico”
        8) E quindi ? Tanto basta, ma si potrebbe replicare ancora e molto di più, non è difficile, ma fa perdere tempo, non serve a nulla e ci si sente degradati nel rispondere a chi imbottito di sola farcitura scolastica emana le solite, trite e ritrite menate versioni ufficiali, le stesse identiche che oggi, assorbiamo da stampa e tv, strumenti dei soliti privilegiati amanti della sola poltrona e di tutto quel che ciò comporta, ma non per quel che invece dovrebbero essere/fare, ovvero il bene di tutti nella difesa dei più deboli.
        Amo e adoro l’Italia tutta, le sue genti, cultura, tradizioni, paesaggio…. Non di certo chi la rappresenta !

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      • StefanoZzz ha detto:

        ..se questa è la tua cultura, lasciali pure dove siamo, non perdere tempo con costoro e come diceva quel tizio: guarda passa e non ti curar di loro.
        Lasciali in pace, che han già provato, subito e testato ciò che tu ancora divulghi, han già percorso questa strada, la conoscono da un secolo e mezzo, talmente stanchi da cercare, e forse l’han trovata una strada migliore, e se l’han trovata, sta pur certo che è impossibile tornar indietro, anche perchè ad un bugiardo, non gli si crede manco più quando racconta Verità !

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      • Mattia ha detto:

        1) Per conoscere la Storia ci vuole cultura,sopratutto se si vuole riportare alla luce pezzi si Storia dimenticata.Peccato voi venetisti vogliate inventarvela la Storia,ma non funziona….la fonte conta poco se dice panzane.
        L’Inno italiano dice non che gli italiani sono giá morti,mache sono pronti a morire per la propria Patria.Anche l’inno francese parla di POSSIBILI perdite,è la guerra,ma mette subito in chiaro che altri prenderanno il loro posto.
        Difendere la pepria Patria è sempre giusto,monarchica o repubblicana.Ti ricordo peró,che Il Canto degli italiani era repubblicano,scritto dutante la Repubblica Romana del 1849 e che quindi nulla c’entrava con il re.
        4) Proprio perchè questo mondo è globalizzato ed è più facile avere contatti con più civiltá del globo bisogna mantenere intatta l’identitá italiana,cercando un posto nel mondo non con la forza ma con la nostra cultura.Sono d’accordo sul fatto che i politici italiani siano indegni,ma questo vale dal nord al sud,dal Veneto alla Calabria,per questo TUTTI NOI,dal Veneto alla Calabria per far sì che si comportino correttamente.Dobbiamo avere una visione più ampia,oltre i particolarismi regionali e comunali
        5) Mi riferivo agli indipendentisti,visto che sono stato in Veneto e c’è chi comprende l’italiano e lo parla.
        Come ho detto,sono i particolarismi cge permettono alla classe politica di fregarci.
        7) In guerra si va solo per quello? Questo varrebbe anche per il Veneto,dunque?
        Le ragioni di guerra sono molteplici,si fa la guerra anche per difendere la Patria.E sì,morirei per l’Italia,non per questi politici ma per l’Italia sì.
        E guarda che alcuni fanno risalire il concetto di natione Italia in tempi antichi.Un concetto che per me è culturale,non di certo etnico!
        7) È un richiamo all’Unitá,al concetto nazionale d’Italia.
        L’Austria aveva perso comunque la guerra a causa della Prussia,pur avendo vinto alcune battaglie contro di noi.
        Napoleone III non è mai entrato in guerra nel 1866,che ragioni avrebbe avuto per dirlo?
        Mazzini avrebbe voluto che facessimo l’Italia da soli e con rivoluzioni di popolo,impossibile
        8) L’Inno rappresenta il Paese,la sua Storia ecultura,non la classe politica.Fossimo tutti più uniti,come i francesi,invece di pensare ai campanilismi,saremmo una nazione con una classe politica decente!

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  10. pasquale ha detto:

    E’ pieno di riferimenti alla Massoneria.

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