Cantando in Talian

Viaggio di sola andata per la Mèrica

di Redazione di Vivere Veneto

Layout 1La “Mèrica”, terra promessa, sognata, descritta dai passaparola di mercanti e persone comuni e dalle pubblicità nei giornali e manifesti delle compagnie di navigazione che promettevano speranza e fortuna; nella realtà dei fatti, tali promesse si tramutarono in sofferenza e povertà per i nostri emigranti.

All’arrivo, le terre promesse si svelarono appezzamenti di foresta vergine lontani anche centinaia di chilometri dalle città principali e l’illusione del diritto all’assistenza sanitaria e all’istruzione o di una rete socio-commerciale, si tramutò nel vincolo e urgenza di costruire una comunità capace di autosostenersi, oltre che sopravvivere e affrontare sofferenze e difficoltà superiori a quelle vissute in Italia. I rapporti interpersonali, i legami sociali e umani diventarono le uniche armi in un territorio così avverso.

Se in patria l’essere vicentino, veronese o bellunese era sinonimo di diversità e culture differenti, lì nel Sud del Brasile l’esigenza di affrontare le ostilità e di condividere i problemi della vita quotidiana ha originato una cultura oriunda che ha fatto propri gli usi e i costumi importati nelle nuove terre. Layout 1Il lavoro, la cucina e soprattutto la lingua sono divenuti sintesi di un nuovo popolo che cantava e si emozionava al ricordo della propria patria e si univa come un tempo nei filò per ricercare parole di conforto e di speranza. Al tempo stesso, la musica, i canti e i balli dettavano il ritmo nei momenti di allegria e delle feste, con la fisarmonica come compagna inseparabile di un folclore locale semplice e sincero.

La fusione dei dialetti veneti, bergamaschi e friulani, più diffusi in questo contesto, generò un nuovo idioma, che denominarono talian. La sua diffusione e rilevanza fu tale che persino altre realtà migratorie presenti in quell’area, come quelle dei coloni tedeschi e polacchi, furono costrette a impararlo poiché negli stati meridionali del Brasile, Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paraná, i taliani erano quasi il 90% della popolazione.”

Siamo tutti invitati a partecipare ai prossimi eventi de “Cantando in Talian” di Giorgia Miazzo. Un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale e immateriale linguistico dell’emigrazione veneta in Brasile: la tradizione, gli usi e i costumi, le musiche e soprattutto la lingua diventano il filo conduttore ideale tra le fasi di migrazione dei decenni 1880-1950 e le nuove generazioni di discendenti.

Layout 1Attraverso questo progetto ci si propone di recuperare l’uso del talian e del veneto nella didattica e nel quotidiano, sviluppare la coscienza di una cultura oriunda legata a folclore e identità, promuovere il territorio veneto dal punto di vista storico, architettonico, enogastronomico e turistico in generale e dar vita ad una rete istituzionale e imprenditoriale attraverso l’incontro con le comunità e le amministrazioni locali (stringendo e incrementando contatti per favorire attività di interscambio e collegamento di varie figure istituzionali, professionali ed  economiche).

Un lavoro, quello portato avanti da Giorgia Miazzo, svolto mediante interviste, ricerche in archivio e bibliografie, incontri e collaborazioni con le amministrazioni, le università e le associazioni locali, che ha permesso di soddisfare la forte esigenza di recuperare la memoria storica degli antenati e la ricerca da parte delle nuove generazioni di riappropriarsi di una cultura che il tempo e l’integrazione culturale minacciano di far diventare sempre più lontana e indebolita.


Appuntamento con Cantando in Talian quindi:

  • San Giorgio in Bosco (PD) – 27 ottobre 2015 – Sala consiliare, Barchesse di Villa Bembo – ore 20.45
  • Valdastico (VI) – 14 novembre 2015 – Sala Conferenze Biblioteca civica – ore 20.30
  • Grumolo delle Abbadesse (VI) – 20 novembre 2015 – Sala comunità, Piazza Norma Cossetto – ore 20.30

Chi è Giorgia Miazzo?

Laureata nel 2004 in Mediazione Linguistica e nel 2006 in Traduzione Tecnico-Scientifica in inglese e spagnolo, infine nel 2012 in Glottodidattica con portoghese e italiano. Docente universitaria, formatrice linguistica di inglese, spagnolo e portoghese, giornalista pubblicista, interprete e traduttrice, accompagnatrice turistica. Ha studiato e lavorato per anni all’estero, in Europa e America Latina, soprattutto in Brasile, dedicandosi a ricerche sulla lingua e cultura venete.

Clicca qui per andare al suo sito

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2 risposte a Cantando in Talian

  1. Claudio bovo ha detto:

    Brava

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  2. Jandir Lourenço Trojan ha detto:

    Mi la ciamo=chiamo la nostra ambasciatrice peregrina, si Giorgia, andando caminando, viagiando par de de qua e par de la, te si (a)ndata proprio nel front, dei nidi, nei picoli grupi organizati e apazionati dei ricordi dei suoi antenati avi, nonni ricordando le parole, le storie, e sopratutto le canzioni…te si stata capace de catar sù parola per per parola, …ecolo adesso el nostro Talian no more mai più…el xe drio alzar sù le ale volando, volando sempre de pi in sù…Te ringrazio in nome de tutti i taliani qua in Brasil che de una maniera o altra i te ga fatto una picola collaborasion, e nche a i tuoi venexiani.Struconetti e nche a tua famiglia e tuoi amici.

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