Indipendentismo o proibizionismo? [Sondaggio]

da un post di Claudia Bortot

noslotMi spiace, sono molto delusa da questa campagna “NO VOJO SLOT”, promossa dal consigliere Antonio Guadagnini (clicca qui per maggiori informazioni). Dice di essere indipendentista, favorevole al diritto dei cittadini di decidere… Beh, un indipendentista DEVE difendere la LIBERTA’ DI DECIDERE A PRIORI.

Possiamo discutere sull’introito che lo stato ha su questi “aggeggi”…ma non possiamo discutere la LIBERTA’ di esercenti di installarli nel proprio locale, o la LIBERTA’ delle persone di giocarci.

Quale sarà la prossima campagna..??
No vojo grata e vinsi?
No vojo cicche?
No vojo spriss?
No vojo cafè?
No vojo ciocoeata?
No vojo i zoghi de feisbuc?
No vojo baerine in costume?

Non è facendo campagne “contro” che si risolvono i problemi… lè come svodar l’oceano col seciel…

Invece di creare un clima proibizionista cerchiamo di lavorare per l’Indipendenza della NOSTRA TERRA e quindi al conseguente MIGLIORAMENTO delle vite di tutti e vedrete che le dipendenze diminuiranno da sole. Diamo un FUTURO alle persone e non cercheranno di rifugiarsi nelle aleatorie vincite o nello stordimento da alcool.


dalla Redazione di Vivere Veneto

La nostra regione è l’area più colpita dalle Ludopatie; sono 15mila i giocatori d’azzardo patologici veneti, molti di più i giocatori abituali (potenzialmente a rischio di sviluppare la patologia).  Una piaga sociale che però frutta ragguardevoli introiti allo Stato Italiano (circa 9 miliardi di euro l’anno).

La scorsa settimana il consigliere regionale Guadagnini ha presentato il progetto di legge 68 “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio dalla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico (GAP)” – scarica qui il testo: P.d.L.68 – Ludopatie

E tu, che cosa ne pensi? Rispondi al sondaggio… (sono possibili scelte multiple)

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8 risposte a Indipendentismo o proibizionismo? [Sondaggio]

  1. ruggero zigliotto ha detto:

    I VALORI sono il fondamento di qualsiasi società, lo dimostra il fatto, ad esempio, che sulla questione “crocifisso si”, “crocifisso no” si stia facendo una battaglia di tipo ETICO, che condivido pur essendo agnostico in quanto riconosco alla cristianità quei, appunto, valori fondanti che difendo a sostegno del mio modello sociale di riferimento. Ritengo quindi RIDICOLE certe OTTUSE affermazioni, quando poi si va in piazza con la bandiera di un popolo e a difesa della stessa, sbandierando appunto valori etici come cristianità, difesa di antichi valori, tradizione, cultura e quant’altro, salvo poi SMENTIRSI adducendo a non meglio identificati valori libertari che vanno in realtà contro questi stessi principi… Pieno rispetto per le idee di Claudia Bortot, ma un modesto consiglio a schiarisi le idee… del resto sono certo che il suo dissenso nei confronti di Guadagnini, sia assolutamente di natura “politica” anche se per altro, leggittimo. Questa una delle chiavi di lettura della nostra frammentazione, deleteria e controproducente, ma tanto si sa… SEMO “VENETI”…

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    • Andrea Dalla Tor ha detto:

      Guadagnini è attualmente è impegnato in una campagna contro le slot machines. Ammirevole iniziativa ma è una battaglia persa in partenza, lo stato canaglia non ci rinuncerà mai e Zaia non possiede gli attributi per imporsi. Troverei più onorevole impegnarsi per ottenere l’indipendenza, tutti i problemi connessi si squaglierebbero automaticamente. Che senso ha qualsiasi iniziativa in consiglio Regionale in opposizione a imposizioni stataliste? Antonio Guadagnini sveglia! non perdere tempo contro i mulini a vento, non farti distogliere, l’obiettivo è chiarissimo!

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    • Claudia ha detto:

      I valori libertari citati da Ruggero Zigliotto non vanno affatto contro la cristianità, la cultura, le tradizioni dei popoli, tutt’altro !

      L’assoluta libertà delle persone di decidere, e la consapevolezza che altri hanno il medesimo diritto, porta di fatto ad avere un rispetto reciproco delle idee senza pregiudizio alcuno e di conseguenza i valori vengono automaticamente messi in primo piano.

      Proprio per questo il mio non è un “dissenso politico”, ho scritto che sono delusa, ma un ragionamento di fondo sulle libertà individuali.

      Il portare in piazza la bandiera di un popolo, di per sé, non dovrebbe essere precluso a nessuno, anche se di fede politica o religiosa diversa da quella che in origine rappresentava la bandiera stessa.

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      • Ruggero Zigliotto ha detto:

        Mi spiace Claudia Bortot, ma ci sono “libertà” che vanno “negate” proprio in ragione di una condizione sociale che si vuole ( se si vuole) tutelare. In linea di principio condivido il percorso liberista, liberale e perfino libertario, ma nel caso in cui una comunità decidesse a maggioranza e quindi in piena libertà di impiccare chiunque superi i 100 km orari, sarebbe certamente un esercizio di democrazia, ma non sarebbe un principio etico impiccare le persone per questo (per me ovviamente) e quindi giusto che chi ha avuto un mandato popolare, proponga un modello sociale confacente alle sue inclinazioni etiche e i suoi principi morali, sarà poi il popolo a decidere se tale proposta sarà giusta o meno, dando o togliendo il consenso all’eletto… Il concetto “anarcoide-libertario” per cui oguno è “libero”di fare come meglio crede, può contenere in se principi minanti per lo sviluppo di una società “etica”. Lo stesso Mao-tse-tung riuscì a debellare con leggi illiberali e violente la piaga dell’oppio proprio per tutelere un principio etico di società, ora certamente mi beccherò del comunista reazionario, pazienza, ma evidentemente abbiamo una formazione e scuola di pensiero diversa, da qui la mia “accusa” di attacco politico e ideologico. Legittimo per Claudia sentirsi delusa, legittimo per Ruggero sentirsi rappresentato, il “mio” Veneto indipendente lo immagino senza slot che tolgono libertà e dignità a un popolo che al pari dell’oppio, troverà il suo riscatto anche attraverso azioni etiche di questo tipo. Questo almeno il mio personale punto di vista, quindi un bravo a Guadagnini e un grazie per saper intepretare al meglio i miei VALORI di riferimento, del resto ci sarà pure un motivo se Claudia ha votato qualcuno altro (se ha votato…).

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  2. Marco D'Aviano ha detto:

    Anche secondo me la questione è mal posta dall’articolo. Liberalismo sì, liberalismo no, libertà di mettersi le mutande in testa, libertà di farsi il tatuaggio sul culo… l’italietta è la patria delle libertà farlocche. È questo che vogliamo per il nostro Veneto? Ha ragione chi dice che – se si difende una visione veneta del mondo – è giusto vietare o limitare il più possibile le slot-machine : sono un’attività criminale in mano alla mafia e legalizzate dallo stato canaglia. Nel Veneto governato da Veneti non dovrebbero neanche esistere, c’è poco da discutere. Sennò teniamoci lo stato-mafia, che delle libertà ideologiche ne ha fatto una bandiera, per fregare il popolo.
    LE VERE QUESTIONI DA PORRE AL CONSIGLIERE GUADAGNINI SONO DUE :
    1. DOV’E’ LA PROPOSTA DI LEGGE CHE IL CONSIGLIERE GUADAGNINI, ELETTO COME INDIPENDENTISTA, HA MESSO SUL TAVOLO DELLA COMMISISSIONE CONSILIARE PER RAGGIUNGERE L’INDIPEDENZA DEL VENETO?
    2. ZAIA IL 30 OTTOBRE U.S. E’ ANDATO SUI GIORNALI A DIRE CHE GIOVEDÌ HA FATTO PASSARE UNA D.G.R. PER RESTITUIRE I SOLDI RACCOLTI DALLE DONAZIONI DEI CITTADINI PER FARE IL REFERENDUM SULL’INDIPEDENZA DEL VENETO : CHI GLI HA DATO L’AUTORIZZAZIONE DI CHIUDERE QUESTO DISCORSO? IL CONSIGLIERE GUADAGNINI HA PRETESO CHE SI TENESSE UN DIBATTITO IN AULA, O UNA FACCENDA SIMILE, CHE HA UNA PORTATA EPOCALE PER IL VENETO, VA SECONDO LUI TRATTATA COME QUALSIASI TRAFILA BUROCRATICA?
    3. DOV’E’ IL COMUNCIATO STAMPA CON CUI IL CONSIGLIERE GUADAGNINI PRENDE POSIZIONE AL RIGUARDO?

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  3. roberto ha detto:

    la cosa in sè non è male (eliminare le dipendenze, in questo caso ludiche, nella gente).
    il punto è che guadagnini dice di voler ”sensibilizzare l’opinione pubblica veneta contro quella subdola malattia che sta minando tante e tante famiglie venete…” con una negazione-limitatrice ”NO VOJO SLOT”.
    è ovvio che mai, nessuna, imposizione o limitazione ha avuto un effetto ‘sensibilizzante’ sul soggetto.
    io credo che l’articolo proponga una meta, raggiungibile però da una visione differente da quella odierna (ormai siamo abituati a calcarla da qualche generazione). e cioè ci indica di ‘non fissarci a potare foglie’, ci propone invece di raggiunge lo scopo agendo alla radice.
    si sa che negando una cosa qua, ne nascerà un’altra là. in questo modo ci riduciamo ad essere come il cane che si morde la coda.
    invece se partiamo a dedicarci all’etica, rispetto, all’autostima, autodisciplina, bona creansa ecc. quelle che oggi sono chiamate ‘piaghe’ (cioè dipendenze), tenderanno a sparire come neve al sole.
    non abbiamo bisogno del ‘capo’ che detta norme (o almeno, ne abbiamo bisogno il meno possibile), abbiamo bisogno piuttosto di un rapporto reciproco che ci stimoli ad essere solidali, vicini, affiatati, in viva partecipazione…
    finchè vogliamo essere dipendenti da qualcosa saremo dipendenti non solo dell’italia ma anche dell’europa, stati uniti e quant’altro.
    la divieto alla dipendenza non la limita ma anzi la rafforza (e forse le istituzioni europèe ci giocano su questo).
    poi guardo i nostri movimenti, o i veneti che per proprio interesse mettono i bastoni tra le ruote ad altri veneti… e mi chiedo se sono io che vengo da marte e la serenissima era l’isola che non c’è.

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  4. GIANCARLO ha detto:

    Ogni volta che si arriva ad avere una carega in politica…..si smarrisce la strada e si corre dietro a chimere di corto respiro.
    Ma ralleghiamoci tutti perché il 9 dicembre a Bruxelles si discuterà tramite delle ONG come rendere effettiva l’autodeterminazione dei popoli in seno all’europa promossa e voluta da varie associazioni indipendentiste tra cui quella Catalana, Venete, Scozzese, Carinzia e altre….
    ANDATE SUL LINK SOTTO RIPORTATO PER FAVORE !!!!!
    http://www.lindipendenzanuova.com/lintervista-luca-polo-il-9-dicembre-licec-diventa-ong-pronta-la-dichiarazione-di-bruxelles-sullautodeterminazione/

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    • ruggero zigliotto ha detto:

      Luca Polo è un patriota capace e affidabile e che grazie al suo prezioso lavoro lo stesso Guadagnini ha potuto e saputo collaborare con le varie realtà indipendentiste europee, l’ultima in ordine di tempo la Diada di Barcellona che ci ha visti partecipare con l’immenso popolo Catalano ad un evento epocale. Non credo che Luca Polo la pensi come te nei confronti del Consigliere Guadagnini, poi per carità oguno di noi ha la sua ricetta “magica” per arrivare domani mattina (presto però…) all’indipendenza, ma in attesa di spettacolari quanto rapidissime soluzioni noi continuiamo il nostro lavoro e saremo presetne come sempre e assieme al Presidente di FreeVeneto anche all’evento di Bruxelles. Speriamo di vedere non solo Giancarlo ma anche i molti patrioti veneti che pensano appunto di avere la soluzione a portata di mano o che credono che impegnarsi in battaglie sociali non sia funzionale al progetto indipendentista.

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