I Tirolesi analizzano la Sentenza contro il Referendum Veneto

di Roland Lang - su Sud-Tiroler Freiheit dell'8 luglio 2015

La Corte Costituzionale contro la libera espressione di opinione: I Veneti non possono esprimersi sul tema autodeterminazione

Roland_Lang_Heimatbund-620x330La Regione Veneto ha approvato una legge regionale, avente come scopo un referendum puramente informativo sulla modifica dello statuto regionale. Faceva parte di questo Referendum anche la domanda specifica se il Veneto doveva aspirare alla indipendenza dall’Italia. Il Referendum è stato respinto dalla Corte Costituzionale italiana. L’associazione Südtiroler Heimatbund chiederà al rinomato Prof. Daniel Turp, Professore di diritto costituzionale e di diritto internazionale all’Università di Montreal (Québec), una perizia su questa sentenza. 

La Regione Veneto ha giustificato, davanti alla Consulta, la domanda sull‘indipendenza con l‘argomentazione che si tratterebbe di una espressione del diritto di libertà d‘opinione. L’Indipendenza Veneta, costituitasi nella causa davanti alla Corte Costituzionale, ha dichiarato che i Veneti sono da considerare come Nazione e che sia quindi da applicare il diritto internazionale, soprattutto la Convenzione internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, che definisce il diritto all’autodeterminazione (Parte Prima, art. 1). Questa Convenzione è stata ratificata dall’Italia con la legge Nr. 881 del 1977.

La Corte Costitutionale ha ritenuto, però, che nel caso del Referendum non si tratti di una mera manifestazione di pensiero, bensì di una azione concordata tra il popolo ed i suoi rappresentanti politici.

L’unità dello Stato sarebbe, secondo la Corte Costituzionale, una delle „caratteristiche essenziali“ dello Stato stesso, e perciò non suscettibile a modifiche costituzionali.

Questa sentenza della Corte Costituzionale dimostra ancora una volta l’atteggiamento discutibile dello Stato centrale riguardo alla libertà di opinione e al diritto internazionale.

I giudici della Corte Costituzionale, persone anziane ben retribuite e di nomina politica, si arrogano il diritto di decidere su quali temi il popolo si possa esprimere democraticamente. Questa sentenza della Corte Costituzionale è assolutamente inaccettabile, perché prevede una notevole riduzione della democratica libertà decisionale dei cittadini. È una idea anacronistica che a decidere su questioni essenziali sia un gruppetto di professori nominati giudici, e non il popolo. In altri Paesi, come per esempio nel Regno Unito o nel Canada, questa posizione è già stata superata da tempo.

Anche la condanna dell’Italia da parte della Corte internazionale di giustizia per le torture di dimostranti in occasione del G8 a Genova dimostra senza dubbio che i diritti umani, dei quali fa parte immancabilmente anche il diritto all’autodeterminazione, sono al di sopra delle Costituzioni dei vari Paesi.

L’Heimatbund chiederà al rinomato Prof. Daniel Turp un parere su questa sentenza. Turp è Professore di Diritto costituzionale e di Diritto internazionale all’Università di Montreal (Quebec). È venuto già diverse volte nelSudtirolo.

Il Südtiroler Heimatbund è fermamente convinto che i diritti umani siano al di sopra delle Costituzioni degli Stati. Su questa base anche i Veneti hanno il diritti di esprimersi liberamente in un Referendum sulla loro autodeterminazione. L’Heimatbund, così l’Obmann Roland Lang, sosterrà ogni iniziativa che possa aiutare un popolo nel cammino verso la libertà.

Roland Lang
Obmann del Südtiroler Heimatbund

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4 risposte a I Tirolesi analizzano la Sentenza contro il Referendum Veneto

  1. StefanoZzz ha detto:

    Qualcuno almeno c’è
    anche se poco fuori dal Veneto
    ..pense ti

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  2. GIANCARLO ha detto:

    Concordo pienamente su questo argomento.
    Infatti poiché l’art.10 della costituzione italiana…….mai votata dal popolo….. recita che : “L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute “……….ergo esiste un conflitto insanabile tra l’art.5 ed il 10.
    Infatti l’art.5 oggi è completamente anacronistico poiché se vogliano dirla tutta, non è comprensibile il fatto che uomini che hanno redatto tale costituzione ed oggi tutti morti obblighino le generazioni dopo di loro a dover sopportare un tale articolo 5 all’infinito.
    Le generazioni d’oggi e quelle future hanno il diritto come fecero costoro a suo tempo di scegliersi la costituzione che più loro aggrada, persino costituirsi in un nuovo stato con una propria costituzione più moderna e aderente ai giorni nostri.
    E’ assurdo che vecchi ermellini si ergano a decidere al posto del popolo o ad una parte di esso.
    I diritti dell’uomo e dell’autodeterminazione dei popoli a me risulta che l’italia li abbia ratificati ed accettati, quindi siamo in un stato che smentisce sé stesso solo ed esclusivamente per gli interessi personali di coloro che per nomina politica non andranno mai contro se stessi.
    Inutile aggiungere che un simile modo di operare e gestire uno stato è paradossalmente antidemocratico e anti liberale per non aggiungere di peggio.
    Ben venga un parere dell’esimio professore e poi si dovrà agire solo ed esclusivamente a livello internazionale per permettere ai Veneti di scegliersi il futuro che vogliono. Come fù fatto il plebiscito truffa nel 1866…oggi è corretto venga fatto un referendum sotto controllo internazionale.
    Freiheit fuer Venethie !!!!
    WSM

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  3. Luciano ha detto:

    Ho sempre pensato che quei vecchi che compongono la corte costituzionale hanno, prima di tutto, pensato alle loro pensioni d’oro e agli altri emolumenti e quindi il solo pensiero di un Veneto indipendente fa loro temere di perdere la montagna di soldi che incassano ogni mese. Cari amici indipendentisti bisogna inventarsi presto qualcosa di forte perché altrimenti con questa gente e con tutti i papponi dello stato italiota non ne verremo mai a capo. Provate a pensare cosa hanno fatto in Alto Adige negli anni ’50 per ottenere alla fine tutto quello che hanno ottenuto!!! Hanno avuto praticamente tutto (solo esclusa l’indipendenza ma vedrete che presto lotteranno anche per questa). Ora sono tutti ricchi e benestanti, con tutte case nuove o restaurate con contributi regionali a fondo perduto, asili gratuiti, case di riposo idem, figuratevi che i comuni pagano anche le badanti per chi decide di tenersi a casa l’anziano, ecc.ecc. Io conosco benissimo tutto questo perché frequento sempre questa regione e ho ottimi rapporti con tanti sudtirolesi. Quindi: VENETI SVEGLIAMOCI UNA BUONA VOLTA !!! WSM

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    • StefanoZzz ha detto:

      Quelli della Corte, così come tutti i politici, senza escludere chi siede in Regione nelle comode poltrone, chi garantisce loro un proseguo dei vari benefit che l’italia offre pur di non cambiare nulla?

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