PEACE and LOVE … e INDEPENDENSA

di Stefano Zambon

BuildingL’indipendentismo Veneto deve superare l’anti-italianismo. Deve evolversi da movimento “contro” a movimento “pro”.

Trovo incredibile il tempo sprecato da molti indipendentisti a insultare l’Italia e quanto poco venga usato a proporre l’idea e il progetto di un Veneto indipendente.

Questo non solo spaventa gli “indecisi”, di fatto allontanandoli, ma rinforza lo stereotipo, tanto caro agli unionisti, dei Veneti sempre imbronciati, viscerali e furiosi.

TRABAProblema è che molti, anche illustri, indipendentisti non hanno nient’altro da dire che “fanculo l’itaGlia !!!!”.

Combattiamo per il Veneto, non contro l’Italia. Non perché ci piaccia l’Italia, ma perché solo un messaggio e un progetto serio, positivo e propositivo, può convincere ed entusiasmare le persone riguardo all’indipendenza.

Teamwork works together to build a gear systemQui sotto la fantastica intervista a Gabriel Rufian, attivista, politico e intellettuale catalano sulla questione (ultima domanda)

http://www.publico.es/politica/independentismo-superado-antiespanolismo.html

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5 risposte a PEACE and LOVE … e INDEPENDENSA

  1. Nicola Battistin ha detto:

    Cosa pensate voi di Vivere Veneto del lavoro di Gianluca Busato con il movimento Plebiscito.eu?
    sto solo cercando di capire le diversità tra i vari movimenti indipendentisti e quali siano le strateige di ogni uno. Grazie

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  2. GIANCARLO ha detto:

    Premetto che non rispondo come VIVERE VENETO ma da semplice indipendentista convinto.
    Ogni movimento indipendentista Veneto….ce ne sono ca. UNA TRENTINA segue una propria strada ( obiettivo) per arrivare all’indipendenza.
    L’unico ad avere una strategia è PLEBISCITO.EU.
    Sia ben chiaro che è strategico che vi siano molti movimenti. Guai se ce ne fosse solamente uno.
    Lo stato italiano lo avrebbe già “sbranato” come normalmente fa con chi non abbraccia il pensiero unico ed indivisibile…..!!!
    Faccio un esempio: INDIPENDENZA VENETA ( Avv. Morosin) perseguiva a tutti i costi la via democratica ed istituzionale italiana per arrivare ad ottenere di effettuare un referendum per l’autodeterminazione dei Veneti e quindi del Veneto. La consulta ha bocciato tutto arrivando a dichiarare che il POPOLO VENETO non esiste…..!!
    A questo punto nessun altro movimento seguirà mai più questa strada perché si capisce benissimo che non porterà da nessuna parte in quanto lo stato italiano non ne vuole sentire.
    Chiunque lo dovesse fare ancora è un bluff o persegue altri scopi…….
    Da tener presente che all’art.10 della Costituzione si afferma che lo stato italiano si conforma alle norme internazionali. Ebbene l’italia ha firmato e firmerà sempre tutto per poi disattendere qualsiasi firma apposta a qualsiasi legge internazionale. Questo a tutt’oggi accade, quindi solo la via internazionale è quella da seguire e PLEBISCITO.EU sta proprio imboccando a partire da Gennaio questa strada denunciando l’italia all’alta Corte di Giustizia Europea dei diritti dell’uomo.
    A seconda dell’esito di questo intervento ne potranno seguire altri, passo dopo passo ma inesorabilmente per arrivare all’indipendenza.
    Faremo valere il referendum di marzo 2014 certificato ben due volte sia in campo “nazionale” che internazionale e ricordiamoci tutti che esiste l’esempio del Kossovo che ha spianato la strada ai diritti dell’autodeterminazione dei popoli. Aggiungo che si è proceduto all’instaurazione di un Parlamento provvisorio Veneto al fine di preparare il terreno allor quando sarà necessario dimostrare che siamo già operativi per l’autodeterminazione e l’autogoverno.
    Ultimo, ma non meno importante, per fare una “rivoluzione” servono soldi. anche per questo importante aspetto PLEBISCITO.EU è attivo ed operante con l’aiuto di tutti coloro che credono all’indipendenza e la vogliono ottenere senza spargimento di liquido rosso, blu o giallo.
    Spero di aver chiarito qualcosa anche se servirebbero molte altre considerazioni, ma per queste chi è interessato deve documentarsi e cercare frequentando il o i movimenti per capire quello che vuole sapere.
    WSM

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    • Andrea Dalla Tor ha detto:

      Caro Giancarlo, ricordati che anche gli Inglesi avevano detto “picche” a Gandhi, non solo, lo hanno sbattuto in gabbio più volte. Ciò non toglie che Busato abbia i propri meriti, tutte le vie pacifiche possono portare all’indipendenza anche se la manifestazione del 21 marzo 2014 mi è sembrata una buffonata inconcludente, non ho capito perché il giorno dopo la dichiarazione di indipendenza non abbia cacciato a pedate nel culo i prefetti divenuti così illegittimi… Ben venga la sua iniziativa depositata oggi 21 dicembre 2015 presso la Corte Europea dei diritti dell’Uomo, strada ne dobbiamo fare ancora molta!

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  3. Pier Paolo ha detto:

    Bisogna verificare che la strategia sia ecosostenibile, possibilmente prima di estinguerci per vecchiaia.

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  4. Gianluca ha detto:

    Chapeau….speriamo ci arrivino in tanti e in fretta!

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